the football WE like » Socceroos the first football social blog - we are a blog about football, on and off the pitch - write your own football article Tue, 11 Sep 2018 16:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.8.27 Preview: Coppa d’Asia AFC 2015 – Finale /preview-review/coppa-dasia-2015-finale/ /preview-review/coppa-dasia-2015-finale/#comments Sat, 31 Jan 2015 10:37:25 +0000 /?p=3639 FINALE   AUSTRALIA – COREA DEL SUD 50%-50% 31 Gennaio 2015, 20:00 ora locale (UTC+11), Stadium Australia, Sydney. AUSTRALIA La squadra è più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania...

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AFC Asian Cup 2015 2013-634999843132898151-289

FINALE

 

AUSTRALIA – COREA DEL SUD 50%-50%

31 Gennaio 2015, 20:00 ora locale (UTC+11), Stadium Australia, Sydney.

AUSTRALIA

La squadra è più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania 2006, che era una signora rosa: in Brasile, come era facilmente pronosticabile, i Socceroos hanno chiuso il difficile Gruppo B a 0 punti, tuttavia senza destare una pessima impressione, mettendo in seria difficoltà il Cile e l’Olanda. In passato molti giovani Australiani andavano a giocare all’estero; ora molti restano nella locale A-League, il cui livello è recentemente aumentato, ma non è ancora su quello dei principali Campionati europei e sudamericani, o magari si trasferiscono in altri Campionati asiatici (l’Australia fa parte della AFC) dove sono molto richiesti, visto l’obbligo, vigente in molti Paesi AFC, che uno degli stranieri tesserabili provenga da una federazione asiatica, ma così facendo spesso si allontanano dal giro della Nazionale. A parte Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen), non ci sono giocatori titolari nei migliori club europei: o giocano in squadre di medio-bassa classifica in Campionati forti, oppure in squadre di alta classifica in Campionati di livello inferiore. Mathew Ryan (Club Brugge, miglior portiere del Campionato belga appena concluso) è favorito su Mitchell Langerak (secondo portiere del Borussia Dortmund) per difendere la porta dei Socceroos, mentre nel reparto arretrato i migliori dovrebbero essere Matthew Spiranovic (Western Sydney Wanderers FC), James Davidson (WBA), Chris Herd (Aston Villa), ed i terzini Ivan Franjic (Torpedo Moskva) ed Aziz Behich (Bursaspor). Il centrocampo è probabilmente la miglior parte della squadra, con Mark Milligan (Melbourne Victory, uno dei reduci di Germania 2006, assieme a Bresciano e Cahill), Matt McKay (Brisbane Roar), il Capitano Mile Jerdinak (Crystal Palace), il trequartista James Troisi (Zulte Waregem, ex Atalanta), quasi una seconda punta, e le ali Mark Bresciano (Al Gharafa, Qatar), che in Italia conosciamo bene, e Tommy Oar (FC Utrecht). In avanti, Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen) è probabilmente il miglior giocatore della squadra, mentre i più giovani Tomi Juric (Western Sydney Wanderers) e Mathew Leckie (FC Ingolstad O4) possono essere alternative interesanti. Tim Cahill (New York Red Bulls) merita un capitolo a parte, visto che a 35 anni è ancora uno degli elementi più importanti della rosa, sicuramente quello con più esperienza internazionale: nato centrocampista, negli ultimi anni si è convertito trequartista ed attaccante, pertanto la sua duttilità potrà permettere al CT Ange Postecoglou di scegliere fra diverse opzioni.

 

COREA DEL SUD

Una tradizionale potenza del calcio asiatico, che però probabilmente in passato ha schierato rose migliori: velocità e tecnica sono le armi su cui punta questa squadra, mentre la scarsa fisicità è il suo principale tallone d’Achille, pertanto riuscire a sviluppare un efficace gioco di squadra sarà essenziale per puntare al Titolo. Il portiere titolare è Jung Sung-ryong (Suwon Bluewings), mentre i difensori maggiormente degni di nota sono i centrali Kwak Tae-hwi (Al-Hilal, Arabia Saudita) e Kim Young-gwon (Guangzhou Evergrande FC), oltre ai terzini Cha Du-ri (FC Seoul, ha speso la maggior parte della sua carriera in Europa, in particolar modo in Germania, avendo giocato anche per Eintracht Frankfurt, Mainz 05, SC Freiburg e Celtic FC), Kim Jin-su (TSG Hoffenheim) e Park Joo-ho (Mainz 05). Il centrocampo sembra il reparto più forte della squadra, potendo disporre di parecchia qualità: ci sono due buoni registi come Koo Ja-cheol (Mainz 05) ed il Capitano Ki Sung-yueng (Swansea City AFC, ex Celtic FC e Sunderland), ed alcune notevoli ali, come Nam Tae-hee (Lekhwiya SC, Qatar, ma ha anche speso due stagioni in Ligue 1 con il Valenciennes), Lee Chung-yong (Bolton Wanderers FC) e, soprattutto, Son Heung-min (Bayer 04 Leverkusen), un giocatore, in grado di segnare diversi goal, che potrebbe essere uno dei migliori della Competizione. La mancanza di un continuo e prolifico goleador è storicamente uno dei principali punti deboli di questa Nazionale, e quest’anno non sembra fare eccezione: Lee Keun-ho (El-Jaish, Qatar), che ha segnato abbastanza regolarmente in Corea del Sud e Giappone, dovrebbe essere l’opzione più affidabile, ma non di è mai misurato fuori dall’Asia. Il CT è il famoso ex centrocampista della Nazionale tedesca Ulrich “Uli” Stielike.

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Preview: Coppa d’Asia AFC 2015 – Semifinali /preview-review/coppa-dasia-2015-semifinali/ /preview-review/coppa-dasia-2015-semifinali/#comments Tue, 27 Jan 2015 02:31:46 +0000 /?p=3626 SEMIFINALI   COREA DEL SUD - IRAQ 70%-30% 26 Gennaio 2015, 20:00 ora locale (UTC+11), Stadium Australia, Sydney. COREA DEL SUD Una tradizionale potenza del calcio asiatico, che però probabilmente in passato ha schierato rose migliori: velocità e tecnica sono le armi su cui punta...

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SEMIFINALI

 

COREA DEL SUD - IRAQ 70%-30%

26 Gennaio 2015, 20:00 ora locale (UTC+11), Stadium Australia, Sydney.

COREA DEL SUD

Una tradizionale potenza del calcio asiatico, che però probabilmente in passato ha schierato rose migliori: velocità e tecnica sono le armi su cui punta questa squadra, mentre la scarsa fisicità è il suo principale tallone d’Achille, pertanto riuscire a sviluppare un efficace gioco di squadra sarà essenziale per puntare al Titolo.
Il portiere titolare è Jung Sung-ryong (Suwon Bluewings), mentre i difensori maggiormente degni di nota sono i centrali Kwak Tae-hwi (Al-Hilal, Arabia Saudita) e Kim Young-gwon (Guangzhou Evergrande FC), oltre ai terzini Cha Du-ri (FC Seoul, ha speso la maggior parte della sua carriera in Europa, in particolar modo in Germania, avendo giocato anche per Eintracht Frankfurt, Mainz 05, SC Freiburg e Celtic FC), Kim Jin-su (TSG Hoffenheim) e Park Joo-ho (Mainz 05).
Il centrocampo sembra il reparto più forte della squadra, potendo disporre di parecchia qualità: ci sono due buoni registi come Koo Ja-cheol (Mainz 05) ed il Capitano Ki Sung-yueng (Swansea City AFC, ex Celtic FC e Sunderland), ed alcune notevoli ali, come Nam Tae-hee (Lekhwiya SC, Qatar, ma ha anche speso due stagioni in Ligue 1 con il Valenciennes), Lee Chung-yong (Bolton Wanderers FC) e, soprattutto, Son Heung-min (Bayer 04 Leverkusen), un giocatore, in grado di segnare diversi goal, che potrebbe essere uno dei migliori della Competizione.
La mancanza di un continuo e prolifico goleador è storicamente uno dei principali punti deboli di questa Nazionale, e quest’anno non sembra fare eccezione: Lee Keun-ho (El-Jaish, Qatar), che ha segnato abbastanza regolarmente in Corea del Sud e Giappone, dovrebbe essere l’opzione più affidabile, ma non di è mai misurato fuori dall’Asia.
Il CT è il famoso ex centrocampista della Nazionale tedesca Ulrich “Uli” Stielike.

 

IRAQ

Questa squadra è molto interessante: hanno vinto questa Competizione nel 2007, ed a molti è sembrata una grande sorpresa, ma, a ben guardare, hanno sempre raggiunto almeno i Quarti di Finale dal 1996 (5 Edizioni).
Alcuni giocatori militano in Europa, uno persino negli USA, ed inoltre le squadre irachene stanno facendo abbastanza bene nella AFC Cup (l’Europa League asiatica), il che significa che il Campionato locale non è malaccio, anche se la differenza con la AFC Champions League è notevole.
Ci sono squadre più forti in questo Torneo, fra cui la Corea del Sud, e forse pure l’Iran (sconfitto rocambolescamente ai Quarti), e possono ritenersi già molto soddisfatti dell’aver raggiunto le Semifinali, ma se giocassero nuovamente la Finale non sarebbe uno shock.
L’Iraq è chiaramente la squadra più giovane di questa Competizione, essendo 19 dei 23 giocatori in rosa nati non prima del 1991: la ragione di ciò è che la generazione di successo che ha ottenuto il secondo posto al Campionato asiatico AFC U-19 ed il quarto al Mondiale FIFA U-20 è stata trapiantata quasi interamente nella Nazionale maggiore dall’allenatore Radhi Shenaishil, un ex Nazionale iracheno.
Tutti i portieri sono molto giovani, e ciò è abbastanza particolare, essendo i portieri generalmente fra i più esperti della squadra: Jalal Hassan (23, Erbil SC) è il più “vecchio”, e dovrebbe lottare per un posto da titolare con Mohammed Hameed Farhan (Al Shorta SC).
Salam Shaker (28, Al Shorta SC) è il difensore più esperto, mentre il centrale Ahmad Ibrahim Khalaf (Ayman Club, UAE) ed i terzini sinistri Ali Adnan Kadhim (21, Çaykur Rizespor, massima serie turca), che è uno degli elementi più importanti e promettenti della squadra, ed è pure figlio e nipote di calciatori importanti (in particolare lo zio), e Dhurgham Ismail (20, Al Shorta SC), la sua riserva, sono nomi da segnarsi.
Nel mezzo del campo i più interessanti dovrebbero essere Yaser Kasim (Swindown Town FC, terza serie inglese), Saad Abdul-Amir (Erbil SC), l’ala Ahmed Yasin (Örebro SK, massima serie svedese) ed il trequartista Humam Tariq (Al Dhafra SSC, UAE), che ha 18 anni ed ha già collezionato 26 presenze in Nazionale maggiore.
Il Capitano Younis Mahmoud (31, svincolato) è stato il protagonista del trionfo del 2007, è il più esperto della rosa (51 reti in 132 match), ed è ancora uno dei migliori, anche se attualmente non ha squadra: ha speso la maggior parte della sua carriera nel Medio Oriente, ma ci sarebbe piaciuto vederlo all’opera in Europa per testare meglio il suo livello. Alaa Abdul-Zahra (27, Al Shorta SC), che può giocare più arretrato, e “l’Americano” Justin Meram (Columbus Crew SC, MLS, massima serie statunitense) sono le altre principali opzioni offensive.

 

AUSTRALIA - EMIRATI ARABI UNITI 65%-35%

27 Gennaio 2015, h. 20:00 ora locale (UTC+11), Newcastle Stadium, Newcastle.

AUSTRALIA

La squadra è più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania 2006, che era una signora rosa: in Brasile, come era facilmente pronosticabile, i Socceroos hanno chiuso il difficile Gruppo B a 0 punti, tuttavia senza destare una pessima impressione, mettendo in seria difficoltà il Cile e l’Olanda.
In passato molti giovani Australiani andavano a giocare all’estero; ora molti restano nella locale A-League, il cui livello è recentemente aumentato, ma non è ancora su quello dei principali Campionati europei e sudamericani, o magari si trasferiscono in altri Campionati asiatici (l’Australia fa parte della AFC) dove sono molto richiesti, visto l’obbligo, vigente in molti Paesi AFC, che uno degli stranieri tesserabili provenga da una federazione asiatica, ma così facendo spesso si allontanano dal giro della Nazionale.
A parte Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen), non ci sono giocatori titolari nei migliori club europei: o giocano in squadre di medio-bassa classifica in Campionati forti, oppure in squadre di alta classifica in Campionati di livello inferiore.
Mathew Ryan (Club Brugge, miglior portiere del Campionato belga appena concluso) è favorito su Mitchell Langerak (secondo portiere del Borussia Dortmund) per difendere la porta dei Socceroos, mentre nel reparto arretrato i migliori dovrebbero essere Matthew Spiranovic (Western Sydney Wanderers FC), James Davidson (WBA), Chris Herd (Aston Villa), ed i terzini Ivan Franjic (Torpedo Moskva) ed Aziz Behich (Bursaspor).
Il centrocampo è probabilmente la miglior parte della squadra, con Mark Milligan (Melbourne Victory, uno dei reduci di Germania 2006, assieme a Bresciano e Cahill), Matt McKay (Brisbane Roar), il Capitano Mile Jerdinak (Crystal Palace), il trequartista James Troisi (Zulte Waregem, ex Atalanta), quasi una seconda punta, e le ali Mark Bresciano (Al Gharafa, Qatar), che in Italia conosciamo bene, e Tommy Oar (FC Utrecht).
In avanti, Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen) è probabilmente il miglior giocatore della squadra, mentre i più giovani Tomi Juric (Western Sydney Wanderers) e Mathew Leckie (FC Ingolstad O4) possono essere alternative interesanti.
Tim Cahill (New York Red Bulls) merita un capitolo a parte, visto che a 35 anni è ancora uno degli elementi più importanti della rosa, sicuramente quello con più esperienza internazionale: nato centrocampista, negli ultimi anni si è convertito trequartista ed attaccante, pertanto la sua duttilità potrà permettere al CT Ange Postecoglou di scegliere fra diverse opzioni.

 

EMIRATI ARABI UNITI

Questa Nazionale ha avuto il suo periodo d’oro negli anni ’90, avendo presenziato ai “nostri” Mondiali del 1990, ed ottenuto un quarto (1992) ed un secondo (1996) posto nella Coppa d’Asia.
Tutti gli elementi della rosa giocano nel Campionato locale, che è uno dei più competitivi del continente, soprattutto grazie a stranieri abbastanza forti.
Il Capitano è il portiere, la “testa calda” Majed Naser (Al Ahli Club), mentre i centrali Walid Abbas (Al Ahli Club) ed Hamdan Al-Kamali (Al Wahda, ha anche avuto due esperienze di scarso successo all’OL, in Francia, ed al Valletta FC, a Malta) ci paiono i difensori migliori.
Il mediano Amer Abdulrahman (Baniyas SC) e le ali Omar Abdulrahman (Al-Ain FC) ed Ismail Al Hammadi (Al Ahli Club) sono i centrocampisti maggiormente degni di nota, ma è l’attacco a sembrarci la parte migliore della squadra.
Ahmed Khalil (Al Ahli SC) sarà probabilmente l’attaccante titolare, considerando che è ancora giovane (23), ma ha già segnato molto sia nel suo club che in Nazionale: Saeed Al-Kathiri (Al-Wasl FC) ed Ali Mabkhout (Al-Jazira S&C Club) sono le altre alternative.
Il CT è il locale Mahdi Ali.

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Preview: Coppa d’Asia AFC 2015 – Gruppo A /preview-review/preview-coppa-dasia-afc-2015-gruppo-a/ /preview-review/preview-coppa-dasia-afc-2015-gruppo-a/#comments Thu, 08 Jan 2015 21:38:28 +0000 /?p=3531   L’Australia, padrona di casa, e la Corea del Sud sono chiaramente favorite per accedere ai Quarti di Finale: se una delle due dovesse fallire - fra le due consideriamo i “Canguri” i più pericolanti - l’Oman dovrebbe avere più chance del Kuwait di...

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L’Australia, padrona di casa, e la Corea del Sud sono chiaramente favorite per accedere ai Quarti di Finale: se una delle due dovesse fallire - fra le due consideriamo i “Canguri” i più pericolanti - l’Oman dovrebbe avere più chance del Kuwait di entrare fra le migliori otto.

 

AUSTRALIA

La squadra è più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania 2006, che era una signora rosa: in Brasile, come era facilmente pronosticabile, i Socceroos hanno chiuso il difficile Gruppo B a 0 punti, tuttavia senza destare una pessima impressione, mettendo in seria difficoltà il Cile e l’Olanda.
In passato molti giovani Australiani andavano a giocare all’estero; ora molti restano nella locale A-League, il cui livello è recentemente aumentato, ma non è ancora su quello dei principali Campionati europei e sudamericani, o magari si trasferiscono in altri Campionati asiatici (l’Australia fa parte della AFC) dove sono molto richiesti, visto l’obbligo, vigente in molti Paesi AFC, che uno degli stranieri tesserabili provenga da una federazione asiatica, ma così facendo spesso si allontanano dal giro della Nazionale.
A parte Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen), non ci sono giocatori titolari nei migliori club europei: o giocano in squadre di medio-bassa classifica in Campionati forti, oppure in squadre di alta classifica in Campionati di livello inferiore.
Mathew Ryan (Club Brugge, miglior portiere del Campionato belga appena concluso) è favorito su Mitchell Langerak (secondo portiere del Borussia Dortmund) per difendere la porta dei Socceroos, mentre nel reparto arretrato i migliori dovrebbero essere Matthew Spiranovic (Western Sydney Wanderers FC), James Davidson (WBA), Chris Herd (Aston Villa), ed i terzini Ivan Franjic (Torpedo Moskva) ed Aziz Behich (Bursaspor).
Il centrocampo è probabilmente la miglior parte della squadra, con Mark Milligan (Melbourne Victory, uno dei reduci di Germania 2006, assieme a Bresciano e Cahill), Matt McKay (Brisbane Roar), il Capitano Mile Jerdinak (Crystal Palace), il trequartista James Troisi (Zulte Waregem, ex Atalanta), quasi una seconda punta, e le ali Mark Bresciano (Al Gharafa, Qatar), che in Italia conosciamo bene, e Tommy Oar (FC Utrecht).
In avanti, Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen) è probabilmente il miglior giocatore della squadra, mentre i più giovani Tomi Juric (Western Sydney Wanderers) e Mathew Leckie (FC Ingolstad O4) possono essere alternative interesanti.
Tim Cahill (New York Red Bulls) merita un capitolo a parte, visto che a 35 anni è ancora uno degli elementi più importanti della rosa, sicuramente quello con più esperienza internazionale: nato centrocampista, negli ultimi anni si è convertito trequartista ed attaccante, pertanto la sua duttilità potrà permettere al CT Ange Postecoglou di scegliere fra diverse opzioni.

 

COREA DEL SUD

Una potenza tradizionale del calcio asiatico, che però probabilmente ha schierato rose migliori in passato: velocità e tecnica sono le armi su cui punta questa squadra, mentre la scarsa fisicità è il suo principale tallone d’Achille, pertanto riuscire a sviluppare un efficace gioco di squadra sarà essenziale per puntare al Titolo.
Il portiere titolare è Jung Sung-ryong (Suwon Bluewings), mentre i difensori maggiormente degni di nota sono i centrali Kwak Tae-hwi (Al-Hilal, Arabia Saudita) e Kim Young-gwon (Guangzhou Evergrande FC), oltre ai terzini Cha Du-ri (FC Seoul, ha speso la maggior parte della sua carriera in Europa, in particolar modo in Germania, avendo giocato anche per Eintracht Frankfurt, Mainz 05, SC Freiburg e Celtic FC), Kim Jin-su (TSG Hoffenheim) e Park Joo-ho (Mainz 05).
Il centrocampo sembra il reparto più forte della squadra, potendo disporre di parecchia qualità: ci sono due buoni registi come Koo Ja-cheol (Mainz 05) ed il Capitano Ki Sung-yueng (Swansea City AFC, ex Celtic FC e Sunderland), ed alcune notevoli ali, come Nam Tae-hee (Lekhwiya SC, Qatar, ma ha anche speso due stagioni in Ligue 1 con il Valenciennes), Lee Chung-yong (Bolton Wanderers FC) e, soprattutto, Son Heung-min (Bayer 04 Leverkusen), un giocatore, in grado di segnare diversi goal, che potrebbe essere uno dei migliori della Competizione.
La mancanza di un continuo e prolifico goleador è storicamente uno dei principali punti deboli di questa Nazionale, e quest’anno non sembra fare eccezione: Lee Keun-ho (El-Jaish, Qatar), che ha segnato abbastanza regolarmente in Corea del Sud e Giappone, dovrebbe essere l’opzione più affidabile, ma non di è mai misurato fuori dall’Asia.
Il CT è il famoso ex centrocampista della Nazionale tedesca Ulrich “Uli” Stielike.

 

OMAN

Il miglior giocatore di questa squadra, allenata dall’ex Nazionale francese Paul Le Guen, che in passato è stato giocatore di Brest, Nantes e PSG, ed allenatore di OL, PSG, Rangers e Camerun, è senza dubbio il suo portiere, nonché Capitano, Ali Al-Habsi (Wigan Athletic), che è stato titolare sia nella massima divisione norvegese con il FK Lyn Oslo che nella Championship e nella Premier League inglese con Bolton Wanderers, Wigan Athletic e Brighton. Non è una grande sorpresa sapere che è stato il primo giocatore dell’Oman a giocare calcio internazionale in Europa.
Altri giocatori importanti dovrebbero essere Abdul Salam Al-Mukhaini (difensore centrale dell’Al-Oruba SC), Mohammed Al-Musalami (centrale del Fanja SC), Saad Al-Mukhaini (terzino destro dell’Al-Oruba SC), Hassan Mudhafar Al-Gheilani (esperto terzino sinistro dell’Al-Oruba SC), il centrocampista Ahmed Mubarak Al-Mahaijri (Al-Oruba), i trequartisti Eid Al-Farsi (Al-Oruba), Raed Ibrahim Saleh (Fanja SC), che a 22 anni ha già collezionato 42 presenze in Nazionale e dovrebbe essere il calciatore più promettente della squadra, e gli attaccanti Abdulaziz Al-Muqbali (Fanja SC) e Amad Al-Hosni (Saham SC), che ha avuto una breve esperienza in Belgio con lo Sporting Charleroi nel 2008.

 

KUWAIT

Quasi tutti i giocatori, tranne due, militano nel Campionato locale, che è di discreto livello: più debole rispetto a quelli di Arabia Saudita, Qatar, EAU ed Iran, ma più forte rispetto a quelli degli altri Paesi del Golfo Persico, tanto che, ultimamente, le squadre di questo Paese stanno dominando la AFC Cup, la seconda competizione per club asiatica.
Il portiere è l’esperto Nawaf Al Khaldi (Qadsia SC), mentre gli elementi chiave della difesa dovrebbero essere il terzino sinistro Musaed Neda (Al-Orobah FC, Arabia Saudita) ed il centrale Hussain Fadhel (Al-Wahda FC, EAU), gli unici due che militano all’estero.
I centrocampisti più importanti dovrebbero essere Fahad Al Enzi (Kuwait SC), Saleh Al Sheikh (Al-Qadsia SC), Fahad Ebrahim Al Ansari (Al-Qadsia SC) ed Abdulaziz Al Masha’an Al Enezi (Al Qadsia/Al-Arabi SC ?), che ha avuto esperienze abbastanza positive in Belgio (Mouscron) e Repubblica Ceca (FK Pribram).
Yousef Nasser (Kazma SC) e Bader Al-Mutawa (Qadsia SC) sembrano le principali armi offensive.

 

 

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Preview: Coppa del Mondo FIFA 2014 – Gruppo B /preview-review/preview-coppa-del-mondo-fifa-2014-gruppo-b/ /preview-review/preview-coppa-del-mondo-fifa-2014-gruppo-b/#comments Mon, 09 Jun 2014 20:48:48 +0000 /?p=1780 GRUPPO B   Girone estremamente insidioso: Olanda – consideriamo Euro2012 un passaggio a vuoto - e Spagna dovrebbero essere le favorite, ma il Cile è pronto a sfruttare ogni loro passo falso, e sarà un...

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GRUPPO B

 

Girone estremamente insidioso: Olanda – consideriamo Euro2012 un passaggio a vuoto - e Spagna dovrebbero essere le favorite, ma il Cile è pronto a sfruttare ogni loro passo falso, e sarà un osso molto duro per entrambe, in particolare per gli Olandesi.
Nessuna speranza di qualificazione per l’Australia.

 

AUSTRALIA

Australia logo-FFA

 

Nazionale più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania 2006, che era una signora squadra: le possibilità di approdare agli Ottavi di Finale sono molto vicine allo 0.
La qualificazione alla Fase Finale è arrivata con qualche affanno di troppo, dopo la quale sono state disputate alcune amichevoli dall’esito molto deludente (due sconfitte per 6-0 contro Brasile e Francia), che sono costate la panchina al CT Holger Osieck, che a nosto avviso non poteva fare meglio più di tanto: è stato così rimpiazzato da Ange Postecoglou.
In passato molti giovani Australiani andavano a giocare all’estero, ora molti restano nella locale A-League, il cui livello è recentemente aumentato, ma non è ancora su quello dei principali Campionati europei e sudamericani, o magari si trasferiscono in altri Campionati asiatici (l’Australia fa parte della AFC) dove sono molto richiesti, visto l’obbligo, vigente in molti Paesi, che uno degli stranieri tesserabili provenga da una federazione asiatica.

Punti di forza
Dopo aver difeso la porta dei “Socceroos” nelle Qualificazioni, da qualche mese si è ritirato dalla Nazionale il 41enne Maik Schwarzer (Chelsea FC, abbiamo potuto vederlo all’opera nelle Semifinali di Champions League), ma Mitchell Langerak (secondo portiere del Borussia Dortmund) e, soprattutto, Mathew Ryan (Club Brugge, miglior portiere del Campionato belga appena concluso) dovrebbero essere all’altezza.
Della bella squadra del 2006 sono rimasti in pochi, i centrocampisti Mark Milligan (Melbourne Victory), Mark Bresciano (Al Gharafa), e Tim Cahill (New York Red Bulls), forse l’elemento più importante e con più esperienza internazionale della squadra, che è nato centrocampista, ma che negli ultimi anni si è convertito trequartista ed attaccante.
Il centrocampo, dove ci sono anche il Capitano Mile Jerdinak (Crystal Palace), James Holland (Austria Vienna) e l’esterno Tommy Oar (FC Utrecht) è forse il reparto migliore, mentre in attacco attenzione al 21enne Adam Taggart (Newcastle Jets), capocannoniere del Campionato australiano, ma che non dovrebbe partire titolare.

Punti deboli
Non c’è un reparto particolarmente debole rispetto agli altri, forse la difesa, ma è la squadra nel suo complesso a non sembrare troppo solida.
A meno di un’eventuale consacrazione internazionale del giovane Adam Taggart, sembra mancare un attaccante puro di primissimo piano.

Assenze
RITIRO DALLA NAZIONALE: Maik Schwarzer (FC Chelsea), Bret Holman (Al Nasr).
INFORTUNIO: Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen).
SCELTA TECNICA: Luke Wilshire (Dynamo Moscow), Joshua Kennedy (Nagoya Grampus).

Probabile formazione
4-2-3-1
Ryan – Franjic Spiranovic Good Davidson - Jerdinak (C) Holland (Milligan) - Vidosic Bresciano (Cahill) Oar - Cahill.

 

CILE

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Nazionale ostica, dotata di molta fantasia e qualità: darà del filo da torcere alle due big europee.

Punti di Forza

L’esperto portiere, Claudio Bravo (Real Sociedad), sembra abbastanza affidabile.
Il centrocampo è forse il reparto meglio attrezzato, con elementi anche molto duttili, in primis Arturo Vidal (Juventus), ma anche Mauricio Isla (Juventus), Carlos Carmona (Atalanta) e Jean Beausejour (Wigan Athletic), mentre più avanti c’è una nutrita batteria di buoni esterni e trequartisti, come Jorge Valdivia (Palmeiras), Fabián Orellana (Celta Vigo), Felipe Gutiérrez (FC Twente), Eduardo Vargas (Valencia CF) e soprattutto Alexis Sanchez (FC Barcelona).

Punti deboli
La difesa non sembra delle più forti, anche se Gary Medel (Cardiff City) e Gonzalo Jara (Nottingham Forest) sono più che discreti, ma il problema principale è la mancanza di una prima punta di fisico, poichè gli altri attaccanti sono principalmente esterni o seconde punte, spesso di bassa statura. Humberto Suazo (Monterrey CF, Messico), uno dei pochi attaccanti cileni dal fisico importante, non sarà in Brasile a causa di un serio infortunio, pertanto probabilmente sarà Mauricio Pinilla (Cagliari) a dover cercare di non farne sentire la mancanza dal punti di vista fisico, anche se il titolare dovrebbe essere il più brevilineo, ma più esperto, Esteban Paredes (Colo-Colo).

Assenze
Scelta tecnica: David Pizzarro (ACF Fiorentina).
Infortunio: Humberto Suazo (Monterrey CF).

Probabile formazione
4-3-1-2.
Bravo (C) - Isla Medel (Jara) M.Gonzalez Mena - Aranguiz Vidal Diaz - Valdivia - Sanchez Vargas.
3-4-1-2.
Bravo (C) - Jara (M.Gonzalez) Medel (Jara, Vidal) Rojas - Isla Vidal Diaz Mena - Valdivia (Paredes, Pinilla)  - Sanchez Vargas.
Con Paredes o Pinilla, attaccanti centrali, al posto di Valdivia, trequartista, l’attacco verrebbe schierato a tre punte.

 

OLANDA

 

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La deludente prestazione di Euro2012 la consideriamo un incidente di percorso che può capitare, anche perché il Girone era piuttosto impegnativo e, in solamente tre partite, bastano un paio di episodi sfortunati e si è già fuori.
E’ cambiato l’allenatore, ed al posto di Van Marwijk è arrivato Louis Van Gaal, uno dei migliori allenatori al mondo (secondo chi scrive), che è in grado di far giocare molto bene le sue squadre ed ottenere risultati, anche con undici non troppo blasonati, e la qualificazione è arrivata agevolmente, in un Girone per la verità non troppo difficile; in ogni caso, dopo il Mondiale, l’allenatore Olandese nella prossima stagione siederà sulla panchina del Manchester United FC.
Tuttavia, forse anche per l’esito delle amichevoli del 2014 (sconfitta esterna con la Francia e pareggio interno con l’Ecuador), non ci sentiamo di includere questa Nazionale fra le grandi favorite per il Titolo, anche se una vittoria degli Olandesi non può mai essere considerata una sorpresa.
E’ una rosa un po’ strana, perché in pratica è anagraficamente divisa in due tronconi: come di consueto nella selezione arancione c’è un folto gruppo di giovani, in particolare in difesa, provenienti soprattutto dal Feyenoord, squadra di cui hanno risollevato le sorti da un paio di stagioni a questa parte, dopo alcuni anni di oblio, ed in parte dal PSV (mentre solo tre, altra stranezza, vengono dall’Ajax), mentre il secondo gruppo è quello degli over 30, in cui vi sono le principali stelle della squadra.
Sono molto sottorappresentati i calciatori di movimento nati fra il 1985 ed il 1989, quelli che dovrebbero essere nel pieno della loro carriera, che, esclusi i portieri, sono solo 4 (Vlaar, de Guzmán, Lens e Janmaat).

Punti di forza
In porta Tim Krul (Newcastle United) e Michel Vorm (Swansea FC) sembrano certezze, tanto da soffiare il posto a Marvin Stekelenburg (Fulham FC), che paga una pessima annata in Inghilterra, anche se il titolare alla fine dovrebbe essere Jasper Cillessen (AFC Ajax).
Il reparto avanzato, dove sono concentrati i “senatori” della squadra, sembra quello meglio assortito, tanto che Van Gaal potrà permettersi il lusso di lasciare in panchina uno fra Robin Van Persie (Manchester United) e, probabilmente, Klaas-Jan Huntelaar (Schalke 04), due attaccanti dal goal molto facile, senza dimenticare i trequartisti, le seconde punte e gli esterni, come Dirk Kuyt (Fenerbahce), Arjen Robben (Bayern Munchen), Jermaine Lens (Dinamo Kyiv, molte ben visto dal CT) e Wesley Sneijder (Galatasaray), che dovranno metterci classe e fantasia per far fare il salto di qualità alla squadra.
A centrocampo il forte incontrista Nigel De Jong (AC Milan) sembra essersi ripreso dal brutto infortunio dell’anno scorso, e sarà molto importante, in quanto dovrà dare equilibrio alla squadra.
Fra i giovani, quelli più promettenti sembrano essere il difensore Bruno Martins Indi (Feyenoord) ed i centrocampisti Georginio Wijnaldum (PSV) e Jordy Clasie (Feyenoord).

Punti Deboli
La difesa è molto giovane, forse troppo: ciò potrebbe significare maggior freschezza, ma anche maggior inesperienza internazionale, in quanto il solo Ron Vlaar (Aston Villa), 29 anni, ha più di 20 presenze in Nazionale, mentre nessuno dei compagni di reparto arriva a 15; inoltre il Feyenoord, che fornisce diversi elementi alla squadra, in particolare alla difesa, non gioca in una Fase a Gironi di una competizione europea da diversi anni.
A centrocampo, le assenze per infortunio di Rafael Van der Vaart (Hamburger SV) e, soprattutto, del sopraffino regista Kevin Strootman (AS Roma), saranno molto difficili da rimpiazzare: non è ancora ben chiaro chi sostituirà il secondo in cabina di regia, visto che fino ad ora Van Gaal al suo posto ha ruotato Jordy Clasie, Jonathan de Guzmán (Swansea City AFC) e Leroy Fer (Norwich City).

Assenze
INFORTUNI: Kevin Strootman (AS Roma), Rafael Van der Vaart (Hamburger SV).
SCELTA TECNICA: Marvin Stekelenburg (Fulham FC), John Heitinga (Fulham FC), Gregory Van Der Wiel (PSG).

Formazione tipo
4-2-3-1
Cillessen - Janmaat Vlaar MartinsIndi Blind - DeGuzman (Clasie, Fer) DeJongh - Lens Sneijder Robben - VanPersie (C).

 

SPAGNA

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Non c’è molto da presentarvi, in quanto probabilmente la conoscete tutti molto bene.
Viene da due vittorie all’Europeo consecutive, intervallate dalla conquista del Mondiale 2010: non può non essere fra le grandissime favorite, anche se il Brasile alla scorsa Confederations Cup ha dato un esempio sul come sia possibile annientare il tiki taka.
Ben 9 giocatori militano in Inghilterra, 3 in Italia ed 1 in Germania, mentre tutti gli altri in Patria, principalmente nel Barcellona e nel Real Madrid; l’Atlético Madrid, reduce da una grande stagione, contrubuisce con 4 uomini.

Punti di forza
Tanta qualità più o meno ovunque, in particolare in cabina di regia, dove si può scegliere fra Xavi (FC Barcellona), anche se comincia ad essere un po’ meno brillante a causa dell’avanzare dell’età, e Xabi Alonso, mentre Andrés Iniesta (FC Barcellona), che può giocare anche più avanti e Cesc Fabregas (FC Barcellona) dovrebbero contendersi un altro posto a centrocampo.
Anche sugli esterni del tridente offensivo c’è l’imbarazzo della scelta, con gli “inglesi” Juan Mata (Chelsea FC), Santi Cazorla (Arsenal FC) e David Silva (Manchester City FC), ed il velocissimo, anche se tecnicamente meno dotato rispetto agli altri, Pedro (FC Barcellona).
Come se l’attacco non fosse abbastanza forte, il brasiliano Diego Costa (Atlético de Madrid), rivelazione de La Liga appena passata, ha scelto la nazionalità spagnola, e dovrebbe soffiare il posto a David Villa (Atlético de Madrid), che sembra in fase calante ed a Gennaio si trasferirà negli USA, ed al discontinuo Fernando Torres (Chelsea FC), nonostante che il CT Del Bosque si fidi ciecamente di questi due, tanto da preferire loro a giocatori come Alvaro Negredo (Manchester City FC), Fernando Llorente (Juventus FC) e Roberto Soldado (Valencia CF).
Inoltre la fase difensiva è molto ben curata, e forse è il vero punto di forza, assieme al possesso palla, della squadra: infatti in realtà il gioco spagnolo è meno offensivo di quanto normalmente si pensi: è caratterizzato da una fitta rete di passaggi che cerca di sfinire gli avversario, fino al punto da farli concede un’opportunità che può essere fatale, e poi possono seguire altri goal a causa delle maggiori opportunità offerte dall’altra squadra, sbilanciata per pareggiare, ma alla base di tutto c’è sempre una grande attenzione alla fase difensiva (basti pensare che al Mondiale 2010 la maggior parte delle vittorie furono per 1-0).
Comunque la cerniera difensiva dovrebbe essere composta dalla consolidata coppia Gerard Piqué (FC Barcellona) e Sergio Ramos (Real Madrid CF): quest’ultimo è anche molto pericoloso in area di rigore avversaria.

Punti di debolezza
Il trio di portieri non sembra dei migliori: il titolare dovrebbe essere Iker Casillas, il Capitano, che però gioca solo nelle Coppe (comunque un bel po’ di partite, essendo arrivato il Real Madrid in fondo ad entrambe), avendo perso il posto in Campionato, in quanto, non è una novità, è capace di grandi parate ma anche di qualche grossolano errore di troppo.

Assenze
SCELTA TECNICA: Alvaro Negredo (Manchester City FC), Fernando Llorente (Juventus FC) e Roberto Soldado (Valencia CF).

Formazione tipo
4-3-3
IkerCasillas (C) – Arbeloa (Azipuliceta) SergioRamos Piqué (JaviMartinez) JordiAlba – Xavi (XabiAlonso) Busquets (JaviMartinez) Iniesta (CescFabregas) – DavidSilva (JuanMata) DiegoCosta Pedro (Iniesta).
4-2-3-1
IkerCasillas (C) – Arbeloa (Azipuliceta) SergioRamos Piqué (JaviMartinez) JordiAlba – Xavi (XabiAlonso) Busquets - Pedro (SantiCazorla, JuanMata) CescFabregas (DavidSilva) Iniesta - DiegoCosta.

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