the football WE like » Catania the first football social blog - we are a blog about football, on and off the pitch - write your own football article Tue, 11 Sep 2018 16:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.8.27 Che fine ha fatto Gionatha Spinesi ? /che-fine-ha-fatto/che-fine-ha-fatto-gionatha-spinesi/ /che-fine-ha-fatto/che-fine-ha-fatto-gionatha-spinesi/#comments Fri, 11 Apr 2014 17:19:37 +0000 /?p=1099 Foto: lnx.lazialita.com   Vi ricordate di questo bomber di razza?! Classe 1978, esordisce appena sedicenne nel Pisa, viene poi acquistato dall’Inter, dove però non gioca mai una partita ufficiale; inizia così una grande carriera...

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Spinesi CAT lazialita
Foto: lnx.lazialita.com

 

Vi ricordate di questo bomber di razza?! Classe 1978, esordisce appena sedicenne nel Pisa, viene poi acquistato dall’Inter, dove però non gioca mai una partita ufficiale; inizia così una grande carriera che lo porterà a vestire le maglie di Castel di Sangro, Bari, Arezzo e Catania.

L’apice della carriera di Gionatha Spinesi, detto “Il Gabbiano”, è senz’altro rappresentata dalla stagione 2004-05, quando, con la maglia dell’Arezzo, vince il titolo di capocannoniere della Serie B con ben 22 goal. La stagione successiva verrà acquistato dal Catania e contribuirà alla salita dei rossazzurri in Serie A.
A Catania si ferma fino al 2009, anno in cui il suo contratto giunge a scadenza; ovviamente la possibilità di ingaggiare un tale calciatore, svincolato e solo trentunenne fa gola a molte squadre. A sorpresa se lo aggiudica una squadra di Lega Pro, il Pescina, dove lo aspettavano gli ex Inter Cézar e Lampros Choutos e l’ex Juventino Alessandro Birindelli (sul quale abbiamo di recente scritto questo articolo /altre-notizie/alessandro-birindelli-and-the-wrong-call-alessandro-birindelli-ed-il-rigore-inesistente/).

Ma Gionatha alla fine ci ripensa proprio prima di firmare il contratto. Caso forse unico nel calcio di oggi, un giocatore professionista rinuncia ad un ottimo compenso e ad un futuro da dirigente, il motivo lo ha dichiarato lo stesso Spinesi: “Ho deciso di smettere di giocare. Non ho più stimoli, non mi va di ingannare la gente. Smetto perché non ho più voglia di sottopormi a diete, ritiri, allenamenti quotidiani. Cambio vita, forse non resto nel mondo del calcio”.

Alla fine rimane a Catania, città che lo ha amato (è il secondo marcatore di sempre nella storia del Calcio Catania), e qui, oltre ad aprire una scuola calcio, si dedica alla produzione di caffè con un marchio tutto suo: il Caffè Spinesi. Sotto vedete una foto del bomber che pubblicizza il prodotto della sua ditta con questa scritta:

“Carissimi tifosi, i miei anni da calciatore sono stati anni pieni di soddisfazioni e di emozioni… ma l’emozione più grande è quella di essere stato e di esserlo tuttora circondato d’affetto e di stima da tutti voi… per questo io ringrazio chi anche in quest’avventura mi accompagnerà… augurandomi di non deludervi mai !!!

Con affetto
Gionatha Spinesi”


Spinesi-caffe

 

Siamo commossi…

Noi di ThefootballWElike ovviamente ci auguriamo che Il Gabbiano riesca a spiccare il volo anche in questa iniziativa imprenditoriale e ci chiediamo: dopo questo popò di pubblicità, Gionatha, non ce lo offri un buon caffè?!

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Balotelli: “A me negro di merda non lo dici”, ma il giudice non vede nulla /altre-notizie/balotelli-a-me-negro-di-merda-non-lo-dici-ma-il-giudice-non-vede-nulla/ /altre-notizie/balotelli-a-me-negro-di-merda-non-lo-dici-ma-il-giudice-non-vede-nulla/#comments Fri, 28 Mar 2014 16:49:10 +0000 /?p=485 Cari amici lettori, perché capiate il titolo è necessario fare un salto indietro nel tempo a Domenica scorsa quando, allo stadio Massimino di Catania, il Milan affrontava i rossoblu padroni di casa. Durante il...

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balotelli razzismo

Cari amici lettori, perché capiate il titolo è necessario fare un salto indietro nel tempo a Domenica scorsa quando, allo stadio Massimino di Catania, il Milan affrontava i rossoblu padroni di casa.

Durante il secondo tempo, a circa 15 minuti dal termine del tempo regolamentare, il punteggio è sull’1 a 2 quando, improvvisamente, dopo un contrasto con il difensore argentino Nicolás Federico Spolli (detto El Flaco), Mario Balotelli è schizzato in piedi e si è diretto minacciosamente verso il giocatore del Catania puntandogli il dito contro  e urlando: “a me negro di m..da non lo dici!”. Si è così creato un piccolo capannello intorno ai due con i compagni che provavano a dividerli ed in particolare Kakà cercava di calmare il compagno di squadra. L’arbitro della partita, Rizzoli, non è intervenuto e si è ripreso a giocare. Per la cronaca poco dopo il Milan ha segnato di nuovo, e Balotelli è stato sostituito. Beccato dai fischi dei tifosi avversari, mentre si dirigeva verso la propria panchina, l’attaccante ha pensato bene di fare con la mano il segno “3” come i gol del Milan in quel momento (vedi foto sotto il titolo).

Sul caso, a fine partita, è stata chiesta un’opinione a Luigi De Canio, tecnico dei siciliani, che ha detto: “Lo scontro verbale fra Balotelli e Spolli? Sinceramente non so nulla: non mi sono accorto di niente. Conosco Spolli da poco; ma è una persona molto perbene. Credo che si sia trattato soltanto di un equivoco e non di insulti razzisti”.

Il caso è poi arrivato fino al giudice sportivo Tosel, che però, riesaminando il video dell’accaduto, non ha potuto decretare se Balotelli avesse ragione o torto: dalle immagini, infatti, si capisce bene che Spolli dice qualcosa all’avversario, ma ha le labbra troppo serrate perché si possa capire cosa abbia detto. Inoltre il giudice non sarebbe potuto comunque intervenire poiché la prova tv non è ammessa nei casi di insulti razzisti, ma solo per condotte violente, gravemente antisportive ed espressioni blasfeme.

L’attaccante della nazionale italiana ha reagito con un tweet al verdetto del giudice sportivo: “Ahahah per fortuna che c’è giustizia in questo paese”, a rimarcare, probabilmente, il suo disappunto per la non-decisione presa.

Il nostro parere sulla vicenda? Sarà per la nostra predilezione per tutti i calciatori argentini, sarà per l’innata simpatia che Mario Balotelli sprizza da tutti i pori, ma, così come per Gigi De Canio,  anche secondo noi si è trattato senz’altro di fraintendimento perché… Spolli è una persona davvero perbene !

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Calcio&Gossip: il triangolo Maxi López, Wanda Nara e Mauro Icardi /calcio-gossip/calciogossip-il-triangolo-maxi-lopez-wanda-nara-e-mauro-icardi/ /calcio-gossip/calciogossip-il-triangolo-maxi-lopez-wanda-nara-e-mauro-icardi/#comments Wed, 26 Mar 2014 01:06:06 +0000 /?p=283 Foto tratta dal profilo Twitter di Mauro Icardi. Maxi López, 29enne attaccante Argentino del Catania, ex River Plate, FC Barcellona, RCD Mallorca, FK Moscow, Grêmio Porto Alegrense, AC Milan ed UC Sampdoria, finora era famoso principalmente per tre ragioni: - i suoi goal...

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Foto tratta dal profilo Twitter di Mauro Icardi.

Maxi López, 29enne attaccante Argentino del Catania, ex River Plate, FC Barcellona, RCD Mallorca, FK Moscow, Grêmio Porto Alegrense, AC Milan ed UC Sampdoria, finora era famoso principalmente per tre ragioni:

- i suoi goal
- la sua lunga capigliatura bionda
- sua moglie, Wanda Nara, procace modella 27enne Argentina.

Di queste caratteristiche ne è rimasta una sola, se la folta chioma bionda è stata ridimensionata già da almeno un paio di anni, è di pochi giorni fa la notizia che il suo matrimonio con la non troppo ”castigata” modella argentina sembra giunto al capolinea. Ma quello che fa parlare non è tanto la fine dell’unione in quanto tale, ma le modalità con cui è avvenuta. Si vociferava già da un po’ di tempo di una possibile crisi fra i due Argentini, e pochi giorni fa Wanda Nara ha comunicato, ovviamente su Twitter, la decisione di voler lasciare suo marito, definendolo ancora come il “suo amore”. Ma la cosa che più ha suscitato scalpore è stata, poche ore dopo, la dichiarazione di amore che le ha rivolto, ovviamente sempre su Twitter, l’attuale attaccante dell’Inter Mauro Icardi: “@wanditanara Te Amo, nunca me sera sencillo decir lo Q siento, PorQ descubri que esas 2 palabras llevan consigo 1 Sentimiento sin Limites!” (Ti Amo, mai sarà più semplice dire quello che provo, perché ho scoperto che queste due parole portano con se un sentimento senza limiti).
Il giovane Argentino, 20 anni, ex compagno di squadra di Maxi López l’anno scorso nella Sampdoria, ed (ex) amico di famiglia, era una presenza costante, in genere accompagnato dalla sua ex fidanzata, nella casa genovese del “Galina de Oro”.
In una seguente intervista ad una rivista, Wanda Nara ha dichiarato alcune cose, come il fatto che non abbia digerito il ritorno a Catania, che non facesse sesso da tre mesi con il marito, (ma con Icardi ? ndr), che si sentisse trascurata dal marito, che le ricchezze accumulate dalla coppia siano state merito della sua austerità e che, alla richiesta del marito di non chiedere il divorzio, abbia risposto “‘Maxi, tu sai chi sono io e sai cosa mi merito. Mi rende felice vivere in questa casa e non voglio litigare per soldi anche se ovviamente ciò che mi tocca, me lo tengo”. In un’altra intervista ad un giornale argentino, la modella ha dichiarato che il suo rapporto con Mauro Icardi è solamente di amicizia, che le ha fatto da confidente in momenti difficili, e di non sapere perché abbia scritto tali cose su Twitter, ventilando la possibilità di un possibile hackeraggio del suo account.

Ma la cosa più importante di questa vicenda è il futuro dei tre figli della ex coppia, al momento tornati in Argentina con la madre.

In ogni caso, non so a voi, ma a noi è tornata subito in mente la vicenda che ha coinvolto i giocatori della Nazionale inglese, John Terry, Wayne Bridge, e la moglie di quest’ultimo.

Per tornare al calcio in senso stretto, eccovi i goal fatti da Maxi Lopez nel suo primo periodo catanese:

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