the football WE like » UEFA the first football social blog - we are a blog about football, on and off the pitch - write your own football article Tue, 11 Sep 2018 16:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.8.27 Preview: UEFA Europa League 2016/17 – Fase a Gironi /preview-review/uefa-europa-league-201617/ /preview-review/uefa-europa-league-201617/#comments Wed, 14 Sep 2016 15:58:04 +0000 /?p=4336   GRUPPO A Manchester United FC 70% Fenerbahçe SK 55% Feyenoord Rotterdam 35% FC Zorya Luhansk 40% Girone molto bello e molto caldo, sia sul campo che sugli spalti: si affronteranno alcuni grandissimi nomi...

L'articolo Preview: UEFA Europa League 2016/17 – Fase a Gironi sembra essere il primo su the football WE like.

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GRUPPO A

Manchester United FC 70%
Fenerbahçe SK 55%
Feyenoord Rotterdam 35%
FC Zorya Luhansk 40%

Girone molto bello e molto caldo, sia sul campo che sugli spalti: si affronteranno alcuni grandissimi nomi del calcio europeo, dal blasone e dalle rose non da poco conto: se tutte le squadre affronteranno la competizione al massimo delle loro potenzialità, ci sarà da divertirsi.
Manchester United ovviamente favorito, ma qualora dovesse mettere questa competizione in secondo piano, potrebbe rischiare: come rosa il Fenerbahçe è superiore a Feyenoord e Zorya, ma come solidità ed organizzazione tattica non è detto.
Forse più lo Zorya che il Feyenoord ne potrebbe approfittare qualora i Turchi, o, al limite, i Red Devils, dovessero prendere questa UEL troppo alla leggera: gli Ucraini sono una squadra abbastanza “misteriosa”, ai più abbastanza sconosciuta, ma negli scorsi due anni è stata eliminata di misura solo ai Play-off di UEL (nel 2014/15 proprio dal Feyenoord, per giunta all’ultimo secondo) e la scorsa stagione ha chiuso il Campionato ucraino al quarto posto; non sono quindi qui per caso e, anche se non è facile soppesare la loro forza, vanno presi in grande considerazione. A loro sfavore potrebbe giocare il fatto che ospiteranno le gare casalinghe in campo neutro – comunque sempre in Ucraina – in quanto Luhansk si trova praticamente al confine con la Russia ed è stata fortemente colpita dal conflitto in atto in quell’area: avversari di questo calibro potrebbero comunque portare allo stadio un buon numero di tifosi.
Da segnalare Ibrahimovic, che vorrebbe tanto vincere la Champions League, “declassato” in Europa League, il ritorno di Nani e Van Persie all’Old Trafford, e che tutte le squadre di questo girone – tranne i Turchi, scesi dall’UCL – erano qualificate di diritto alla Fase a Gironi senza passare per i Preliminari.

 

GRUPPO B

Olympiacos FC 65%
APOEL FC 45%
BSC Young Boys 45%
FC Astana 45%

Singolare il fatto che tutte e quattro le squadre provengono dai Preliminari di Champions League: girone nel complesso abbastanza equilibrato, in cui tutte hanno possibilità, anche abbastanza vicine, di passare.
Normalmente l’Olympiacos sarebbe favorito, e non di poco, ma quest’anno non ha destato una grande impressione né nei turni preliminari di Champions League, ne nel PO di Europa League: interessante la sfida fra il club più titolato di Grecia e quello più titolato di Cipro, dove quello con i Biancorossi sarà probabilmente un incontro di cartello.

 

GRUPPO C

RSC Anderlecht 60%
AS Saint-Etienne 60%
1. FSV Mainz 05 35%
Gabala FK 45%

Altro girone interessante e piuttosto equilibrato, con nessuna delle quattro tagliata fuori dal discorso qualificazione e nessuna favorita.
Anderlecht non benissimo nei Preliminari di UEL, pur contro un difficile Rostov, ma straripante nei PO di UEL, nonostante la rosa quest’anno sia abbastanza un cantiere aperto, mentre il Saint-Etienne è uscito indenne da un paio di turni di qualificazione non semplici contro AEK (Atene) e Beitar Gerusalemme: in ogni caso i Verdi stanno incominciando ad accumulare una discreta esperienza europea.
Il Mainz ultimamente in Europa non è che abbia dato particolare lustro alla Germania, e, non essendo certo una big del calcio tedesco, potrebbe avere una rosa non attrezzata a reggere il doppio confronto, mentre il Gabala/Qabala da un paio di anni sta dimostrando una certa solidità anche in campo continentale e non starà certo a fare la vittima sacrificale.
Non vediamo il Mainz fra le prime due, fra le quali di conseguenza dovrebbero rientrare Anderlecht ed ASSE, ma il Gabala potrebbe sparigliare le carte spostando gli equilibri del Girone, sia passando il turno, sia facendo perdere la qualificazione a qualche altra squadra.

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]]> /preview-review/uefa-europa-league-201617/feed/ 0 Approfondimento: la UEFA Nations League e le Qualificazioni ad EURO 2020 /approfondimento/uefa-nations-league-euro-2020/ /approfondimento/uefa-nations-league-euro-2020/#comments Wed, 16 Dec 2015 22:39:41 +0000 /?p=4077   Se ormai vi eravate abituati alla tradizionale alternanza fra Europei e Mondiali, con le qualificazioni disputate nel biennio fra le due Fasi Finali, la UEFA ha pensato bene di sconvolgere le vostre esistenze....

L'articolo Approfondimento: la UEFA Nations League e le Qualificazioni ad EURO 2020 sembra essere il primo su the football WE like.

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Se ormai vi eravate abituati alla tradizionale alternanza fra Europei e Mondiali, con le qualificazioni disputate nel biennio fra le due Fasi Finali, la UEFA ha pensato bene di sconvolgere le vostre esistenze.
Ebbene sì, Le Roi Michel Platini e soci hanno pensato bene di inventarsi una nuova competizione, la UEFA Nations League, che prenderà il via nel 2018/19: in pratica sarà una sorta di World League europea, competizione presente in altri sport come la pallavolo e la pallanuoto, che pesca un po’ anche dai format dei Mondiali di hockey e di cricket.

 

LA UEFA NATIONS LEAGUE

In pratica, in base al ranking UEFA stilato nel Novembre 2017 dopo la fine delle Qualificazioni ai Mondiali del 2018, le 54 Federazioni europee verranno divise in 4 divisioni, un po’ come avviene nei sopracitati Hockey su ghiaccio e Cricket, rispettivamente di 12 (Divisione A), 12 (Divisione B), 14 (Divisione C) e 16 (Divisione D) squadre, che a loro volta verranno divise in 4 gruppi da 3 o da 4 squadre.
Ogni Nazionale affronterà le altre del proprio gruppo in incontri di Andata e Ritorno, per un totale di quattro o sei incontri, che verranno disputati nell’Autunno 2018 nelle pause riservate ai match internazionali di Settembre, Ottobre e Novembre.
Conclusa la Fase a Gironi, le prime classificate di ogni raggruppamento verranno promosse alla Divisione superiore, mentre le ultime retrocederanno nella Divisione inferiore (ovviamente le ultime della Divisione D non retrocederanno da nessuna parte).
Le vincitrici dei 4 Gironi della Divisione A invece, non potendo salire ancora più in alto, si giocheranno il Titolo di Campione della UEFA Nations League, con Semifinali e Finale che si disputeranno nel Giugno 2019 in un’unica sede.

C’era proprio bisogno di questa competizione ?
Giudicate voi.
Perché è stata creata ?
Beh, le prima risposta che ci siamo dati, la più probabile ed importante, è il denaro: la possibilità di poter vendere i diritti (in maniera centralizzata, ndr) di una nuova competizione, sicuramente più lucrativa delle varie amichevoli internazionali, che in pratica si ridurranno drasticamente, quasi scompariranno, in quanto le partite di UEFA Nations League si giocheranno al loro posto.
Giudichiamo abbastanza marginale la motivazione data dalla UEFA, secondo la quale le Federazioni più piccole non avranno più difficoltà ad organizzare amichevoli ed avranno avversarie molto più alla portata, fatto che dovrebbe permettere loro di vincere più spesso e crescere (non è che di norma San Marino giochi in amichevole contro Inghilterra e Germania, ndr).
L’eliminazione delle amichevoli può anche avere le sue buone ragioni, in quanto esse per lo più non hanno grandi motivi di interesse (il ranking al tifoso o, talvolta, alla Federazione media non interessa), ma tuttavia ha potenzialmente il lato negativo di ridurre per i CT la possibilità di fare esperimenti e provare nuovi giocatori.
Se le partite di questa nuova Competizione verranno considerate ufficiali - come pensiamo - ci potrebbero essere anche importanti conseguenze per il cambio di nazionalità da parte dei giocatori che ne hanno più di una. Spesso alcuni calciatori vengono provati in amichevole da una certa Nazionale, per poi magari non venire più convocati per anni, e pertanto tali giocatori possono ancora scegliere di cambiare Nazionale, non avendo ancora disputato incontri ufficiali: con la UEFA Nations League questa possibilità verrà probabilmente molto ridotta.
Infine la perplessità più grande riguarda il Titolo del quale il vincitore si può fregiare: chi vince la Nations League di cosa è Campione ? D’Europa ? Non ci sono già gli Europei ? Non è un doppione o un Titolo dimezzato se gli Europei - come presumiamo – contano di più ?

 

LE QUALIFICAZIONI AGLI EUROPEI

Ma, come se non bastasse, ci saranno importanti ripercussioni e novità riguardo alle Qualificazioni agli Europei.
Come probabilmente già saprete, dal 2016 gli Europei sono stati allargati a 24 squadre, formato che verrà adottato anche nel 2020, anno in cui l’Edizione sarà itinerante per tutto il continente, escluse Semifinali e Finale, che verranno disputate a Wembley.
L’Edizione 2020 sarà la prima post UEFA Nations League, e pertanto la prima che vedrà la propria Fase di Qualificazione in parte rivoluzionata.
Prima di tutto varierà il calendario, in quanto le Qualificazioni ad Euro 2020 non inizieranno più nel Settembre 2018, ma nel Marzo 2019, e si concluderanno, ad un ritmo di due incontri per “pausa” internazionale, nel Novembre dello stesso anno.
Le 54 Federazioni europee verranno divise, secondo il ranking complessivo della UEFA Nations League, in 6 gruppi da 5 squadre ed in 4 gruppi da 6 squadre, con le quattro semifinaliste di Nations League che saranno incluse nei gruppi da cinque, al fine di avere lo “spazio” per poter giocare la Final Four nel Giugno 2019: sembrava troppo bello per una volta poter creare, data l’assenza di un posto riservato al Paese ospitante, 9 gruppi da 6 squadre, con la qualificazione delle prime due e di sei terze (anche tramite Play-off), senza per una volta dover escludere i risultati contro le ultime per determinare la classifica delle squadre giunte in terza posizione.

Andranno così ad Euro 2020 le prime due dei dieci Gironi: ma in tal modo 10×2 fa 20, ed i posti a disposizione sono 24, pertanto rientrerà in scena la Nations League, che metterà a disposizione i restanti quattro posti, uno per divisione.
Da questo punto in avanti non prendete per oro colato quello che vi diremo, perché cominciano le complicazioni e potremmo non aver capito qualcosa, dal momento che il meccanismo non è semplicissimo.
Dunque, come detto, ognuna delle quattro divisioni di Nations League metterà a disposizione un posto per Euro 2020, che se lo dovranno giocare, per ogni divisione, quattro squadre, con Play-off che si disputeranno nel Marzo 2020 (con il vecchio sistema si sarebbero giocati nel Novembre 2019) composti da Semifinali (in casa delle squadre meglio piazzate) e Finale (in una sede prestabilita in anticipo), entrambe in partita secca.
Teoricamente dovrebbero andare i PO le vincitrici di ogni raggruppamento, ma può capitare che qualcuna di queste squadre, in particolare nella Divisione A, sia già qualificata per Euro 2020, e pertanto iniziano le complicazioni. In tal caso il posto delle squadre vincitrici di un Girone già qualificate dovrebbe essere preso, a scalare, dalla successiva squadra meglio piazzata della divisione: ci pare di aver capito considerando un’ipotetica classifica di tutte le squadre dell’intera divisione e non dello specifico gruppo della squadra già qualificata.
Inoltre, come se non bastasse, può capitare che in qualche divisione – in particolare nella A – ci siano meno di quattro squadre non ancora qualificate agli Europei: in tal caso il posto nei PO di una divisione andrebbe alla/e squadra/e meglio piazzata/e della divisione subito inferiore.
In pratica potenzialmente un gran casino.

Questo sistema ha forse il pregio di dare un senso alle divisioni inferiori, e di garantire uno slot agli Europei ad una delle sedici Nazionali più ”deboli” (se valesse l’attuale ranking UEFA, avrebbe il posto assicurato una fra Lituania, Bielorussia, Georgia, Azerbaijan, Lettonia, Cipro, Moldova, Macedonia, Kazakistan, Lussemburgo, Liechtenstein, Isole Faroe, Malta, Andorra, San Marino e Gibilterra).
Per contro, per alcune squadre potrebbe rivelarsi più utile rimanere nelle divisioni inferiori, e, nel caso che in una divisione - mettiamo la A - ci siano meno di 4 squadre non ancora qualificate ai PO, si renderebbe necessario “ripescarne” altre da divisioni inferiori, che si ritroverebbero così svantaggiate perché andrebbero a giocarsi la qualificazione contro Nazionali di una categoria superiore, e quindi teoricamente più forti.

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Preview: Campionato mondiale di calcio femminile 2015 – Qualificazioni – Play-off – Finale – Olanda vs Italia /preview-review/preview-campionato-mondiale-di-calcio-femminile-2015-qualificazioni-play-off-finale-olanda-vs-italia/ /preview-review/preview-campionato-mondiale-di-calcio-femminile-2015-qualificazioni-play-off-finale-olanda-vs-italia/#comments Sat, 22 Nov 2014 18:51:46 +0000 /?p=3275   Il Campionato mondiale di calcio femminile del 2015 si disputerà in Canada dal 6 Giugno al 5 Luglio dell’anno prossimo: a partire da questa edizione il formato è stato allargato da 16 a 24...

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Il Campionato mondiale di calcio femminile del 2015 si disputerà in Canada dal 6 Giugno al 5 Luglio dell’anno prossimo: a partire da questa edizione il formato è stato allargato da 16 a 24 squadre, ed in pratica sarà quello che è stato utilizzato nella Coppa del Mondo maschile del 1994 e che verrà adottato nei prossimi Campionati europei del 2016.
Tutti i posti di qualificazione sono già stati assegnati, meno due: verranno decisi da due spareggi, uno fra squadre europee, Olanda ed Italia, mentre l’altro da uno fra una squadra centroamericana (Trinidad e Tobago) ed una sudamericana (Ecuador).

 

UEFA

OLANDA – ITALIA
Andata
: Sabato 22 Novembre 2014, ore 18.30 (diretta Rai Sport 2), Kyocera Stadion, L’Aja (Den Haag), Paesi Bassi.
Ritorno: Giovedì 27 Novembre 2014, ore 20.30, Stadio Bentegodi, Verona, Italia (ingresso gratuito).

L’Olanda è una nazione in crescita, non si è mai qualificata ai Mondiali, ma agli Europei può vantare due partecipazioni: un terzo posto nel 2009 in Finlandia (prima partecipazione) ed un’eliminazione alla Fase a Gironi nel 2013 in Svezia.
Nel 2009 la Nazionale olandese era composta principalmente da giocatrici che militavano soprattutto nel Campionato domestico, teoricamente di livello inferiore rispetto a quello italiano, per cui il terzo posto fu abbastanza una sorpresa, mentre nel 2013, così come oggi, diverse calciatrici militavano in Campionati esteri di livello, come in quello tedesco, ed, in maggioranza, in quello svedese, le due competizioni più forti in Europa, ma il risultato fu inferiore rispetto all’Edizione precedente.
Nelle Qualificazioni ai Mondiali del 2015 l’Olanda è arrivata seconda nel Gruppo 5, qualificandosi comunque per gli spareggi come una delle 4 migliori seconde: nelle Semifinali dei Play-off ha avuto la meglio della Scozia, vincendo entrambi gli incontri (1-2 in trasferta e 2-0 in casa).
Come da tradizione nel calcio olandese, il CT Roger Reijners è solito schierare la squadra con il “solito” 4-3-3: in porta dovrebbe esserci Loes Geurts (Kopparbergs/Göteborg FC, massima serie svedese), mentre in difesa troviamo Dyanne Bito (Telstar), Mandy van den Berg (Vittsjö GIK, Svezia), la giovane Dominique Janssen (SGS Essen), ed il trio dell’Ajax composto da Claudia van den Heiligenberg, Petra Hogewoning e Anouk Hoogendijk.
In mezzo al campo giocano Lieke Martens (Kopparbergs/Göteborg FC), Renée Slegers (Linköpings FC, Svezia) e Sherida Spitse (LSK Kvinner FK, Norvegia), mentre nel trio offensivo attenzione a Manon Melis (Kopparbergs/Göteborg FC) e, soprattutto, dalla 18enne Vivianne Miedema (FC Bayern Muchen, Germania), da tenere in grandissima considerazione, dal momento che sia nel Campionato olandese, dove militava prima di trasferirsi in Germania, che in Nazionale ha una media di più di un goal a partita !

L’Italia ha una maggior tradizione rispetto all’Olanda, anche se forse ha avuto il suo periodo migliore negli anni 90′ (gli anni di Carolina Morace), mentre l’Olanda sembra avere proprio in questi anni il suo momento più favorevole: le azzurre vantano due partecipazioni al Mondiale (4° posto nel 1991 ed eliminazione alla Fase a Gironi nel 1999), mentre non hanno mai mancato la partecipazione agli Europei, in cui hanno ottenuto due terzi posti (1993 e 1997) e due quarti posti (1984 e 1987).
Le ragazze di Antonio Cabrini sono giunte alla Finale dei Play-off terminando il Gruppo 2 in seconda posizione e sconfiggendo l’Ucraina (vittoria per 2-1 in casa e pareggio per 2-2 in trasferta) nella Semifinale: già nelle Qualificazioni ai Mondiali del 2011 l’Italia arrivò alla Finale degli spareggi, ma venne eliminata da due sconfitte di misura contro i fortissimi USA.
La porta dovrebbe essere difesa da Laura Giuliani (Herforder SV, fanalino di coda per distacco nella Bundesliga tedesca), la cui riserva dovrebbe essere l’altoatesina Katja Schroffenegger (FC Bayern München), mentre nella linea difensiva si segnalano Sara Gama (terzino del PSG, Francia, al ritorno da un serio infortunio), Roberta D’Adda (Brescia), Laura Neboli (MSV Duisburg, penultima per distacco in Bundesliga) e Raffaella Manieri (FC Bayern Munchen).
A centrocampo ci sono Elisa Camporese (Tavagnacco), Giulia Domenichetti (Torres), Valentina Cernoia (Brescia) ed Alessia Tuttino (Tavagnacco), mentre l’ormai consolidato tandem offensivo è composto da Melania Gabbiadini (AGSM Verona, sorella di Manolo, attaccante della Sampdoria) e l’esperta Patrizia Panico (AGSM Verona anch’essa), senza dubbio la calciatrice italiana più forte nel nuovo millennio (partecipò già al Mondiale del 1999), una delle poche che può permettersi di vivere grazie al calcio.

 

AGGIORNAMENTO: ANDATA

OLANDA – ITALIA 1-1
(54′ Miedema – 19′ Gabbiadini).
Kyocera Stadion, L’Aja.
Spettatori: 13,109.

Italia che parte forte e si porta in vantaggio al 19′, grazie ad una potente conclusione da fuori di Gabbiadini, e nel complesso gioca meglio nel Primo Tempo: l’Olanda si fa preferire nella ripresa e pareggia al 54′ grazie ad una rete della giovane Miedema, della cui pericolosità vi avevamo avvertito.
Risultato abbastanza giusto, un tempo per parte, anche se l’Olanda può recriminare per aver fallito un paio di grandi occasioni salvate alla disperata sulla linea di porta dalla difesa italiana.
Tutto aperto per il ritorno, ma forse Olanda leggermente favorita, considerando che lo Stadio Bentegodi, anche per la presenza della pista d’atletica, non dovrebbe dare un grande vantaggio ambientale, e che l’1-1 dà praticamente due risultati su tre (eccetto lo 0-0) alle ragazze in maglia arancione.

 

CONCACAF – CONMEBOL

TRINIDAD E TOBAGO – ECUADOR
Andata: Trinidad e Tobago – Ecuador 0-0
Ritorno: 2 Dicembre 2014 a Port of Spain (T&T).

L’Ecuador ha chiuso al secondo posto, alle spalle della Colombia,  il Gruppo A del Primo Turno della Copa América Femenina 2014, mentre al terzo, alle spalle di Brasile e Colombia e davanti all’Argentina, il Gruppo finale: non ha mai raggiunto la Fase Finale di un Mondiale.

Trinidad e Tobago ha concluso al Secondo posto il Gruppo A della CONCACAF Women’s Championship 2014, alle spalle degli USA, perdendo poi la Semifinale (ai rigori) contro il Costa Rica e la Finale 3°/4° posto contro il Messico: non ha mai raggiunto la Fase Finale di un Mondiale.
Fra le sue giocatrici si segnala l’attaccante Kennya Cordner, che milita nei Seattle Sounders Women, squadra che gioca nel secondo livello del calcio femminile statunitense.

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Gli ultras del Levski Sofia dicono “Sì al razzismo” /cori-striscioni/gli-ultras-del-levski-sofia-dicono-si-al-razzismo/ /cori-striscioni/gli-ultras-del-levski-sofia-dicono-si-al-razzismo/#comments Sun, 26 Oct 2014 18:16:23 +0000 /?p=2943 Come quasi tutti voi saprete, la UEFA, tramite diverse campagne mediatiche, sta cercando da anni di estirpare il razzismo dagli stadi europei. Uno degli slogan della associazione calcistica europea è “say no to racism” (diciamo...

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say yes to racism

Come quasi tutti voi saprete, la UEFA, tramite diverse campagne mediatiche, sta cercando da anni di estirpare il razzismo dagli stadi europei. Uno degli slogan della associazione calcistica europea è “say no to racism” (diciamo no al razzismo), un chiaro invito al pubblico calcistico contro ogni forma di discriminazione razziale nel calcio.

Non tutti i tifosi però sono d’accordo con la UEFA ed il suo messaggio: qualche giorno fa sulle gradinate dello stadio del Levski Sofia, durante la partita di campionato bulgaro contro il Ludogorets Razgrad: i tifosi di casa hanno esposto uno striscione con scritto “say yes to racism” (diciamo sì al razzismo) con una grafica che ricalca quella utilizzata dalla UEFA (vedasi foto).

no al razzismo

Il fatto non è sfuggito agli osservatori della UEFA che hanno già comminato una multa al club bulgaro e si riservano la decisione di imporre al Levski Sofia di giocare a porte chiuse alcune partite delle competizioni europee.

Sui media nazionali ed internazionali, da Repubblica al The Guardian, quanto scritto dagli ultras del Levski Sofia è stato interpretato come un inneggiamento al razzismo. Lettura certo non inverosimile visti i precedenti della tifoseria: commemorazione nel 2012 dell’anniversario della morte di Adolf Hitler ed varie esposizioni nella propria curva di svastiche e altri simboli nazisti.
Ma noi di TheFootballWeLike vi diamo un altra chiave di lettura: lo striscione sarebbe una sorta di denuncia della tifoseria del Levski Sofia contro trattamenti, a loro dire, discriminatori della UEFA nei confronti delle tifoserie dell’Est Europa. In particolare si riferiscono provvedimenti di giocare partite a porte chiuse, limitazioni territoriali alla vendita di biglietti e chiusura di alcuni stadi che hanno spesso colpito le tifoserie dell’Europa orientale. Non si tratta di una nostra ipotesi, ma di una tesi avvalorata da quanto è possibile leggere su siti/forum/pagine facebook di tifosi bulgari e più in generale dell’Est Europa e dal simbolo al centro dello striscione con la scritta UEFA-mafia, chiaro segno di contestazione alla gestione dell’associazione calcistica europea.

State leggendo TheFootballWeLike, mica The Guardian ! :)

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Scontri: UEFA EuropaLeague 2014/15 – SK Slovan Bratislava – AC Sparta Praha /scontri/scontri-uefa-europaleague-201415-sk-slovan-bratislava-ac-sparta-praha/ /scontri/scontri-uefa-europaleague-201415-sk-slovan-bratislava-ac-sparta-praha/#comments Thu, 23 Oct 2014 18:58:31 +0000 /?p=2890 Foto: www.ansa.it. C’era aria di antica rivalità nell’incontro di oggi di UEFA Europa League fra Slovan Bratislava e Sparta Praga, un tempo entrambe militanti nel Campionato cecoslovacco, ed i fatti non hanno “tradito” le attese…...

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Foto: www.ansa.it.

C’era aria di antica rivalità nell’incontro di oggi di UEFA Europa League fra Slovan Bratislava e Sparta Praga, un tempo entrambe militanti nel Campionato cecoslovacco, ed i fatti non hanno “tradito” le attese…
Le due squadre si sono incontrate nella Terza Giornata del Gruppo I, comprendente anche Napoli e Young Boys Berna, ed i Cechi erano secondi in classifica, insieme alla squadra della Capitale svizzera, a 3 punti, mentre gli Slovacchi ultimi a 0 punti: l’incontro è iniziato regolarmente, e, nonostante qualche segnale di tensione dato dal lancio di petardi e fumogeni, si è svolto senza intoppi fino al 42′ del Primo Tempo, quando c’è stata un’invasione di campo.
La dinamica degli eventi non è ben chiara, a quanto pare un gruppetto, un paio di dozzine, di tifosi dello Sparta sarebbe uscito dal settore ospiti, invadendo una tribuna del fatiscente Štadión Pasienky, e ciò avrebbe portato alla fuga verso il terreno di gioco degli spettatori collocati nelle vicinanze: a quel punto l’arbitro ha interrotto l’incontro e si è recato negli spogliatoi insieme alle squadre, mentre poco dopo, forse con un po’ di ritardo, sul campo i calciatori sono stati sostituiti da decine di poliziotti, che hanno cercato di riportare l’ordine, facendo tornare i tifosi cechi nel loro settore, e sorvegliando da vicino le componenti più calde delle due tifoserie.
Dopo quaranta minuti di sospensione si è ripreso a giocare regolarmente e, senza ulteriori interruzioni, l’AC Sparta Praha si è aggiudicato l’incontro per 0-3 (56′ Lafata, 61′ Konate, 81′ Krejci).
Aggiorneremo il post in caso di ulteriori sviluppi ed informazioni più chiare.

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Preview: UEFA Champions League 2014/15 – Fase a Gironi /preview-review/preview-uefa-champions-league-201415-fase-a-gironi/ /preview-review/preview-uefa-champions-league-201415-fase-a-gironi/#comments Wed, 01 Oct 2014 22:59:59 +0000 /?p=2676   GRUPPO A Club Atlético de Madrid 60% Juventus FC 65% Olympiacos FC 55% Malmö FF 20% Il Club Atlético de Madrid, la Finalista della passata Edizione, dovrebbe essere la favorita per la qualificazione, ma non sempre le...

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CHAMPIONS-LEAGUE-2012-20131

 

GRUPPO A

Club Atlético de Madrid 60%
Juventus FC 65%
Olympiacos FC 55%
Malmö FF 20%

Il Club Atlético de Madrid, la Finalista della passata Edizione, dovrebbe essere la favorita per la qualificazione, ma non sempre le “sorprese” (ammesso che l’Atlético possa essere considerata tale) che fanno molto bene in una stagione riescono a ripetersi in quella successiva: nonostante aver perso Thibout Courtois, Diego Costa e Filipe Luìs, che si sono tutti trasferiti al Chelsea FC, l’Atleti ha una squadra molto buona, con più opzioni a disposizione, come Alessio Cerci, Antoine Griezmann e Mario Mandzukic, ma non è una corazzata come altre in questa Competizione ed inoltre spesso ha bisogno di giocare bene per vincere.
Diego Simeone è ancora il principale punto di forza della squadra, ma dovrà stare molto attento, perchè Juventus ed Olympiacos possono essere entrambe molto pericolose, e l’Atlético è quel genere di squadra che può battere avversari sulla carta più forti (es. Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona e Manchester City), ma che può essere sconfitto da altre più deboli.
La Juventus può battere sia la squadra spagnola che essere battuta dall’Olympiacos, che potrebbe essere, più o meno, forte come il Galatasaray, che lo scorso anno ha eliminato la Juventus dalla CL, ma i Bianconeri hanno il potenziale per avanzare: comunque gli effetti dal cambio di allenatore non sono facili da valutare, considerando che la squadra era fortemente abituata, da tre anni, al gioco di Antonio Conte.
L’Olympiacos ha una squadra molto ampia e, secondo noi, è sullo stesso livello di squadre come Galatasaray, Shakhtar Donetsk e Zenit, ed ha concrete possibilità di qualificarsi, alle spese di una fra Juventus ed Atlético de Madrid.
Il Malmö FF è la squadra più debole di questo Gruppo ed è la candidata principale per il quarto posto, anche considerando che un paio dei suoi giocatori chiave (Molins e Jonas Thern) sono infortunati; comunque nella Fase di Qualificazione gli Svedesi hanno mostrato di essere molto pericolosi in casa, ribaltando due sconfitte esterne contro AC Sparta Praha (4-2) e FC Salzburg (2-1), e pertanto potrebbero far perdere punti preziosi per la qualificazione alle altre squadre, e, se l’Olympiacos non riuscisse a fare punti contro Juventus ed Atletico, potrebbe fare un pensiero al terzo posto ed ai Sedicesimi di Finale di EL.

GRUPPO B

Real Madrid CF 100%
Liverpool FC 60%
FC Basel 1893 20%
PFC Ludogorets Razgrad 20%

Questo dovrebbe essere uno dei gruppi più chiusi: il Real Madrid dovrebbe essere in grado di dominarlo ed Liverpool FC, che per noi in Europa non è allo stesso livello di altre squadre, dovrebbe arrivare secondo senza troppe difficoltà.
Il FC Basel ed il Ludogorets dovrebbero darsi battaglia per il terzo posto, ma, in particolare la squadra svizzera, potrebbero anche creare qualche grattacapo al Liverpool.

GRUPPO C

SL Benfica 50%
FC Zenit Saint Petersburg 55%
Bayer Leverkusen 50%
AS Monaco 45%

Questo è uno dei gironi più deboli, ma anche più equilibrati, ogni squadra può vincerlo, ma anche arrivare ultima.
Lo Zenit è forse un po’ più solido ed ha un po’ più di esperienza, ma le squadre russe spesso sono un po’ imprevedibili, mentre l’AS Monaco la scorsa stagione sarebbe forse stato favorito per vincere questo gruppo, ma in Estate ha perso alcuni giocatori importanti ed ora forse è un po’ più debole delle altre, ma ha più o meno le stesse possibilità.

GROUP D

Arsenal FC 65%
Borussia Dortmund 70%
Galatasaray AS 45%
RSC Anderlecht 20%

Il Borussia Dortmund e l’Arsenal, nuovamente nello stesso girone per il secondo anno di fila, sono le grandi favorite per il passaggio del turno, ma diremmo per loro ciò che abbiamo già detto per l’Atlético Madrid: hanno buone squadre, buoni allenatori, ma hanno probabilmente bisogno di giocare bene per vincere, non sono corazzate e potrebbero essere sorprese da squadre teoricamente più deboli come il Galatasaray.
L’Anderlecht è la candidata principale per il quarto posto, ma se la squadra turca si rivelasse (molto) più debole della scorsa stagione e se Prandelli non si adattasse molto al calcio turco, non facendo punti contro Borussia Dortmund ed Arsenal, i Belgi potrebbero pensare alla terza posizione ed all’approdo in Europa League.

GRUPPO E

FC Bayern Munchen 70%
Manchester City FC 60%
PFC CSKA Moskva 5%
AS Roma 65%

Questo è di gran lunga il gruppo più difficile, ed è anche piuttosto equilibrato.
Il CSKA finirà quasi sicuramente sul fondo della classifica, forse anche a 0, ma se facesse qualche punto qualche squadra potrebbe pagarla molto cara.
La battaglia per i primi due posti è molto aperta e tutto potrebbe accedere: forse il Bayern è leggermente favorito per il primo posto, o, altrimenti, difficilmente dovrebbe mancare il secondo, mentre Roma e Manchester City hanno possibilità quasi uguali di arrivare agli Ottavi di Finale.
Il Manchester City FC è forse un po’ più forte, ma l’AS Roma potrebbe sorprenderlo: in ogni caso la squadra che terminerà al terzo posto in questo gruppo sarà fra le grandi favorite per la vittoria dell’Europa League.

GRUPPO F

FC Barcelona 80%
PSG 80%
AFC Ajax 20%
APOEL FC 20%

Il Gruppo F dovrebbe essere uno dei più chiusi di questa Edizione: lo FC Barcelona ed il PSG dovrebbero andare avanti senza problemi e contendersi il primo posto, mentre l’AFC Ajax e l’APOEL FC dovrebbero giocarsi il terzo abbastanza alla pari l’accesso in Europa League.

GRUPPO G

Chelsea FC 75%
FC Schalke 04 55%
Sporting CP 45%
NK Maribor 25%

Non è un girone molto difficile, ma è abbastanza equilibrato: il Chelsea FC può essere sconfitto sia da FC Schalke 04 che da Sporting CP, ma dovrebbe qualificarsi senza grosse difficoltà.
La squadra tedesca e quella portoghese si daranno battaglia per il secondo posto, e gli scontri diretti saranno cruciali, ma lo NK Maribor, che probabilmente terminerà ultimo, potrà fare qualche punto contro esse, punti che potrebbero decidere la gara per il secondo posto.
Lo Sporting CP ha rinnovato molto la propria rosa dopo un periodo piuttosto negativo ed ora schiera una squadra piuttosto giovane: ha finito l’ultimo Campionato portoghese al secondo posto, ma è abbastanza difficile prevedere come se la caverà in Champions League, in cui lo Sporting Lisbona è tornato dopo alcuni anni di assenza.

GRUPPO H

FC Porto 60%
FC Shakhtar Donetsk 60%
Athletic Bilbao 60%
FC BATE Borisov 20%

E’ un gruppo molto equilibrato, ci sentiamo di collocare FC Porto, FC Shakhtar ed Athletic Bilbao sullo stesso livello, e probabilmente le squadre che avanzeranno verranno decise nell’ultima giornata.
Lo FC Porto sembra più forte della scorsa stagione dopo aver fatto numerosi acquisti, mentre lo FC Shakhtar dovrà giocare in campo neutro (in Ucraina), anche se adesso, dopo diverse settimane, i giocatori dovrebbero essersi abituati al nuovo terreno di gioco e nelle partite di Champions League l’affluenza dovrebbe essere comunque alta.
Lo FC BATE è abbastanza imprevedibile e potrebbe fare qualche punto: quasi sicuramente non arriverà agli Ottavi, ma potrebbe sperare in un approdo in Europa League qualora una delle altre tre squadre dovesse fallire clamorosamente.

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Goal&Parate: Cosmin Moți /genio-del-giorno/goalparate-cosmin-moti/ /genio-del-giorno/goalparate-cosmin-moti/#comments Sun, 31 Aug 2014 15:53:37 +0000 /?p=2479 Cinque anni fa il PFC Ludogorets Razgrad era solamente una piccola squadra, ai più completamente sconosciuta, della seconda serie bulgara, avente sede nella cittadina di Razgrad (circa 50.000 abitanti), situata nella regione di Ludogorie, nel...

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BULGARIA SOCCER UEFA CHAMPIONS LEAGUE

Cinque anni fa il PFC Ludogorets Razgrad era solamente una piccola squadra, ai più completamente sconosciuta, della seconda serie bulgara, avente sede nella cittadina di Razgrad (circa 50.000 abitanti), situata nella regione di Ludogorie, nel nord-est del Paese, non lontano dal confine con la Romania.
Ma nel Settembre 2010 l’ambizioso uomo d’affari Kiril Domuschiev acquistò il club, e, in seguito, diversi ottimi giocatori per la categoria, con l’intento di ottenere un’immediata promozione nella massima serie (A Group), intento che fu subito realizzato.
In vista della Stagione 2011/12, la prima nella storia del club all livello più alto del calcio bulgaro, la proprietà rinforzò ulteriormente la squadra, portando a Razgrad alcuni giocatori nel giro della Nazionale bulgara ed alcuni stranieri, ed il risultato fu la conquista di Campionato, Coppa Nazionale, la successiva Supecoppa bulgara e la prima storica qualificazione per i Preliminari di Champions League.
Questa stagione di successo fu seguita dalla vittoria di altri due Campionati (2012/13 e 2013/14), un’altra Coppa di Bulgaria (2013/14) ed un’altra Supercoppa bulgara (2014).

Avendo vinto tre Campionati, il PFC Ludogorets Razgrad si è guadagnato tre volte l’accesso ai Turni Preliminari di UEFA Champions League: all’esordio (Stagione 2012/13) non ando benissimo, in quanto i Campioni di Bulgaria, non testa di serie nei sorteggi, visto che, essendo esordienti, avevano un coefficiente piuttosto basso, vennero eliminati al Secondo Turno di Qualificazione (il primo in cui il Ludogorets era sceso in campo), all’ultimo secondo dalla Dinamo Zagabria, vedendo così terminare subito la propria esperienza europea. Andò meglio la stagione seguente, in cui i Bulgari eliminarono Slovan Bratislava e Partizan Belgrado prima di venire stoppati dal Basilea nei Play-off, alle porte della Fase a Gironi di Champions League: il Ludogorets venne così “retrocesso” alla Fase a Gironi di Europa League, dove vinse il proprio raggruppamento (PSV, Dinamo Zagreb e Chernomorets Odessa) con 5 vittorie ed un pareggio, sconfisse la Lazio ai Sedicesimi di Finale, venendo poi eliminato dal Valencia agli Ottavi di Finale.
Nella attuale edizione della massima competizione europea per club, il Campioni di Bulgaria hanno eliminato l’F91 Dudelange (Lussemburgo), nuovamente il Partizan Belgrado, per poi pescare la Steaua Bucuresti ai Play-off, l’ultimo ostacolo prima della Fase a Gironi. L’Andata dice bene ai Romeni, che vincono a Bucarest per 1-0, un risultato molto insidioso per i Bulgari, che, oltre a vincere, devono stare molto attenti a non concedere preziosi goal in trasferta agli avversari, ed infatti l’incontro è molto tirato, al 90′ il risultato è ancora 0-0, il Ludogorets è praticamente eliminato, quando uno splendido goal del brasiliano Wanderson porta la partita ai supplementari.
L’equilibrio regna sovrano anche nei due quarti d’ora addizionali, nulla cambia fino al 119′, quando il capoverdiano Varela con uno scatto prende in controtempo la difesa bulgara e s’invola da solo verso la porta: il carismatico portiere Vladislav Stoyanov (tra l’altro specialista nel neutralizzare i calci di rigore, ne aveva parato uno anche all’Andata) si fa trovare prontissimo ed esce alla disperata in scivolata fuori dalla propria area di rigore, ma l’intervento non è proprio di fino, e prende in pieno il giocatore avversario, riuscendo a fermarne la corsa, ma venendo immancabilmente espulso.
Allora il difensore romeno del Ludogorets Cosmin Moți, (giunto in Bulgaria nel 2012, dopo aver giocato per 3 stagioni nell’Universitatea Craiova e per 7 nella Dinamo Bucuresti, comprendenti 5 mesi e 4 presenze in prestito al Siena nel 2008/09), si avvia verso la panchina della propria squadra, ma non per lasciare il posto al secondo portiere Ivan Čvorović, bensì per farsi prestare la di lui maglia e recarsi in porta, dal momento che l’allenatore Georgi Dermendzhiev aveva già effettuato tutte e tre le sostituzioni a propria disposizione.
Tuttavia, prima di arrivare ai calci di rigori, c’è ancora da battere il calcio di punizione causato dall’intervento del portiere Stoyanov, ma, nonostante l’evidentissima preoccupazione negli occhi dei giocatori in barriera, il tiro dei Romeni finisce di poco sopra la traversa.

Si va finalmente ai rigori, ma prima di entrare in porta Cosmin Moți tira e segna dal dischetto, portando i Bulgari in vantaggio, che però dura poco, perché anche i Romeni realizzano il proprio primo tentativo. Al secondo tiro, spesso fondamentale nella serie, il brasiliano del Ludogorets Wanderson sbaglia, ma ci pensa l’improvvisato portiere romeno a rimediare al suo errore, respingendo il rigore di Pârvulescu, mentre i successivi quattro rigori sono segnati da entrambe le squadre, nonostante Moti abbia quasi sempre indovinato l’angolo giusto.
Al secondo rigore ad oltranza, per i Bulgari si reca sul dischetto il brasiliano Espinho, che non sbaglia, mentre per i Romeni ci prova il terzino Cornel Râpă, ma il connazionale Cosmin Moți indovina nuovamente l’angolo giusto e questa volta riesce addirittura a bloccare il tiro, regalando la storica qualificazione al piccolo, ma ambizioso, club bulgaro alla Fase a Gironi di UEFA Champions League (affronterà Real Madrid CF, FC Basel 1893 e Liverpool FC) e poi corre sotto la curva dei propri sostenitori, dove viene sommerso dagli abbracci dei compagni.

 

Supponiamo che la gioia di Cosmin Moți sia particolarmente grande, chissà che l’aver avuto innanzi a sé la Steaua, non abbia dato a lui, che ha giocato per quasi sette anni nella arci-rivale Dinamo, motivazioni e, soddisfazioni, supplementari !

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Preview: UEFA Champions League 2014/15 – Terzo Turno Preliminare /preview-review/preview-uefa-champions-league-201415-terzo-turno-preliminare/ /preview-review/preview-uefa-champions-league-201415-terzo-turno-preliminare/#comments Wed, 30 Jul 2014 20:18:59 +0000 /?p=2217   Non abbiamo ancora avuto tempo di effettuare la revisione finale, perdonateci eventuali errori grammaticali ! FC (RED BULL) SALZBURG – QARABAG FK Lo FC Red Bull Salzburg, che nelle competizioni UEFA è conosciuto come...

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CHAMPIONS-LEAGUE-2012-20131

 

Non abbiamo ancora avuto tempo di effettuare la revisione finale, perdonateci eventuali errori grammaticali !

FC (RED BULL) SALZBURG – QARABAG FK

Lo FC Red Bull Salzburg, che nelle competizioni UEFA è conosciuto come FC Salzburg per ragioni di sponsor, è una squadra piuttosto imprevedibile, è capace sia di vincere (due volte negli ultimi anni) un Gruppo della Fase a Gironi di UEFA Europa League con 18 punti (6 vittorie su 6), sia di uscire al primo incontro dei Preliminari di Champions League contro una squadra lussemburghese: quale delle due squadre avremo di fronte ?
Contro la prima, come sembrerebbe dalle prime due giornata della Bundesliga austrica (Rapid Vienna travolto 6 a 1 e Wiener Neustadt 0 a 5), i tenaci Campioni dell’Azerbaijan non avrebbero alcuna possibilità, mentre contro la seconda potrebbero giocarsi le loro carte.

Riguardo agli Austriaci, i giocatori più interessanti sono senza ombra di dubbio le due ali, Kevin Kampfl (Nazionale sloveno) e Sadio Manè (Nazionale senegalese): ali vecchio stampo,  che ultimamente non sono merce troppo comune, veloci, capaci di saltare l’uomo, crossare, ed anche segnare diversi goal, e secondo noi saranno probabilmente molto ricercate nel mercato estivo, in particolare in Inghilterra, patria del 4-4-2.
Le due punte, Jonathan Soriano (Spagnolo, prodotto della cantera del Barcellona) ed Alan (Brasiliano), hanno fatto parecchi goal e dominato la classifica marcatori del Campionato austriaco: bisogna vedere dove iniziano i loro meriti, quelli dei compagni, e dove iniziano i demeriti delle difese austriache.
Vi segnaliamo anche alcuni nazionali austriaci, come Martin Hinteregger (21, difensore), Christoph Leitgeb (28, centrocampista), Stefan Ilsanker (24, centrocampista, appena entrato nel giro della seleziona Nazionale) e Franz Schiemer (27, difensore), il Nazionale norvegese Valon Berisha (21, centrocampista, nato in Svezia e da famiglia albanese), il Nazionale danese Peter Ankersen (terzino), il Nazionale ghanese Isaac Vorsah (25, difensore, non ha ancora collezionato presenze in questa stagione a causa di un brutto infortunio), il Nazionale del Benin Jodel Dossou (21, trequartista, anche se è una riserva nel club austriaco) ed il portiere Péter Gulácsi (23, nel giro della Nazionale ungherese).
Forse la principale pecca della rosa è la coperta corta in attacco, in quanto sembra mancare un’alternativa di livello per i due attaccanti titolari, e pertanto, nei momenti in cui uno dei due fosse indisponibile, spesso si passa a moduli di gioco con una sola punta, come il 4-2-3-1, inserendo un centrocampista/trequartista in più.

Il Qarabag Agdam FK è squadra che dovrebbe avere sede nella città di Agdam nella martoriata enclave del Nagorno-Karabakh, ma di fatto gioca “in esilio” a Baku, a causa della complicata situazione di quella terra, teatro di un conflitto negli anni ’90, motivo per cui questa squadra è simpatizzata da un po’ tutti gli Azeri.
Nella sua rosa possiamo trovare alcuni Nazionali azeri, come il portiere Farhad Veliev, l’esperto difensore, nonché Capitano, Rashad Farhad Sadygov (32 anni e 91 presenze nella Selezione del Paese caucasico), il terzino Maksim Medvedev, l’ala Ilgar Gurbanov e la punta Vugar Nadyrov, due Nazionali albanesi, il difensore Admir Teli e il terzino Ansi Agolli, alcuni Brasiliani, fra cui le ali Danilo (ex Maritimo, massima serie portoghese), Richard ed i trequartisti Reynaldo (ex RSC Anderlecht) e Chumbinho (ex Olympiacos), oltre ad un Surinamense, l’attaccante Leroy George (ex FC Utrecht e NEC).

DEBRECENI VSC – FC BATE BORISOV

Incontro che si preannuncia molto equilibrato fra due squadre che ultimamente sono quelle che a livello europeo hanno difeso i meglio i colori delle proprie nazioni: non ci sentiamo di indicare una favorita.

Nel Debreceni VSC, la più forte squadra ungherese degli ultimi anni, con una presenza alla Fase a Gironi di Champions League, e due in quella di Europa League, ha da poco inaugurato un nuovo stadio, che gli permetterà di non dover più emigrare a Budapest per non giocare nelle competizioni europee.
I giocatori più noti e/o importanti dovrebbero essere i difensori Igor Morozov (Nazionale estone) e Norbert Mészáros (Nazionale ungherese), il centrocampista József Varga (Nazionale ungherese), forse la stella della squadra, l’espertissima ala Tibor Dombi (40, ex Nazionale ungherese), i trequartisti Péter Szakály (Capitano e Nazionale ungherese) e Rene Mihelic, sloveno, così come l’attaccante Dalibor Volas. che compone il reparto avanzato insieme a Tamás Kulcsár ed al senegalese Ibrahima Sidibe.
Qualche appasionato potrebbe ricordarsi del portiere Vukasin Poleksic, Nazionale montenegrino, che è stato il portiere di riserva dell’US Lecce.

Il Bate Borisov, che ha da poco inugurato un nuovo, moderno ed accogliente stadio che gli permetterà di non dover più emigrare altrove per disputare gli incontri europei, parte (leggermente) favorito, ma è una di quelle squadre imprevedibili che possono battere squadre (molto) più forti (nel 2012 il Lille ed il Bayern Monaco) e perdere da squadre (molto) più deboli, mentre il calcio albanese sta dando segnali, visti i progressi della Nazionale e la campagna europea dello scorso anno, di forte crescita.
Non sarà quindi facile per i Bielorussi, che annoverano fra le proprie fila il serbo Filip Mladenovic (terzino ex Stella Rossa) ed i Nazionali bielorussi Egor Filipenko (difensore centrale), Alexandr Volodjko (centrocampista), Edgar Olekhnovich (centrocampista), Vitali Rodionov (attaccante) e Sergey Krivets (trequartista), ex stella della squadra, comunque ancora 28enne, tornato alla base dopo alcune altalenanti stagioni in Polonia e Cina.

FK SLOVAN BRATISLAVA – FC SHERIFF TIRASPOL

Lo Slovan è la squadra mi maggior successo della Slovacchia, anche se il suo predominio non è così marcato come quello di altre squadre in altri Paesi. In ogni caso, gli elementi chiave dovrebbero essere il terzino Mamadou Bagayoko, ivoriano, il difensore centrale argentino Nicolás Ezequiel Gorosito, il mediano ceco Jiri Kladrubsky, le ali Marko Milinkovic, serbo, Lester Peltier, Nazionale di Trinidad & Tobago ed Igor Zofcák, Nazionale slovacco, e gli attaccanti Juraj Halenár e, soprattutto, Robert Vittek, che è stato per anni il miglior centravanti della Nazionale slovacca, e che segnò all’Italia nei Mondiali del 2010.
C’è pure un altro nome che gli appassionati italiani potranno ricordarsi, ovvero quello di Richard Lasik, che è stato appena acquistato dal Brescia.

Lo FC Sheriff, squadra di proprietà dell’omonima multinazionale, che in pratica è uno dei pilastri su cui poggia la Transnistria, regione separatista che in pratica si autogoverna già, sta monopolizzando il Campionato moldavo, con 13 vittorie in 14 anni, e questo dominio non sembra destinato a finire nel breve periodo. Ci sono parecchi stranieri in rosa, tra cui ben dieci Brasiliani, fra i quali segnialiamo Cadu (ex trequartista della Stella Rossa), Leonel Olimpio (mediano con esperienze nella massima serie portoghese) e Luvannor (attaccante naturalizzato moldavo), il Nazionale israeliano Kobi Moyal (centrocampista), il Nazionale del Burkina Faso Wilfred Balima (trequartista), l’ala serba Marko Stanojevic, l’attaccante ghanese, naturalizzato olandese, Fred Benson ed il portiere argentino Matias Degra, che ha esperienze in Grecia, Cipro e Portogallo.
Fra i Moldavi segnaliamo i Nazionali Sergei Pascenco, portiere, e le ali Sergiu Gheorghiev e Radu Ginsari.

AaB FODBOLD – GNK DINAMO ZAGREB

16 Campionati croati, di cui 9 consecutivi, più 4 Yugoslavi, sono le cifre del dominio assoluto della Dinamo in Patria che difficilmente verrà spezzato nel breve termine, nonostante la buona volontà dell’Hajduk Split e la crescita dell’HNK Rijeka.
In porta c’è Eduardo, terzo portiere della Nazionale portoghese, non sempre affidabilissimo, mentre in difesa troviamo l’esperto Capitano Josip Simunic (36, Nazionale croato, ha perso il Mondiale a causa di una squalifica di 10 giornate per aver lanciato discutibili cori allo Stadio dopo lo Spareggio contro l’Islanda), Lee Addy (ex Nazionale ghanese), i terzini Ivo Pinto, portoghese, Josip Pivaric (Nazionale croato) e l’esperto Jerko Leko (34, ex Dinàmo Kyïv ed AS Monaco). A centrocampo ci sono il portoghese Paulo Machado (ex FC Porto, Saint Etienne, FC Toulouse ed Olympiakos Piraeus) e Marcelo Brozović, Nazionale croato e probabilmente il prospetto più interessante della squadra, mentre in attacco troviamo l’esterno cileno Júnior Fernándes e quello della Nazionale algerina El Arbi Hillel Soudani, oltre alla prima punta Duje Cop, il cannoniere della squadra.

LEGIA WARSZAWA – CELTIC FC

Per l’undici di Varsavia i giocatori chiave sembrano essere il portiere Dusan Kuciak (Nazionale slovacco), il difensore Jakub Rzezniczak (Nazionale polacco), il giovane terzino Bartosz Bereszynski, il mediano Tomasz Jodlowiec (Nazionale polacco, forse l’elemento più importante della squadra), il trequartista serbo  Miroslav Radovic, le ali Jakub Kosecki (Nazionale polacco) e Henrik Ojamaa (Nazionale estone) e gli attaccanti Vladimer Dvalishvili (Nazionale georgiano), Orlando Sa, portoghese, ed il 35enne Marek Saganowski, ex Nazionale polacco, che solitamente parte dalla panchina.

Il Celtic FC lo conoscete tutti, ed in questi ultimi anni sta avendo vita facile grazie al fallimento dei Rangers FC ed alla loro retrocessione in quarta divisione (sono già in seconda, fra un anno l’Old Firm probabilmente tornerà), tuttavia quest’anno si segnala un cambio alla guida tecnica, con l’addio di Neil Lennon e l’arrivo del Norvegese Ronny Deila.
Per gli standard di questo turno preliminare, la rosa degli Scozzesi e di ottimo livello, per cui non è facile scegliere i migliori: ci proviamo con il portiere Fraser Forster (Nazionale inglese), i difensori Efe Ambrose (Nazionale nigeriano) e Virgil van Dijk, i terzini Emilio Izaguirre (Nazionale honduregno), Mikael Lustig (Nazionale svedese) e Charlie Mulgrew (Nazionale scozzese), il centrocampista, Capitano sia del Celtic che della Nazionale scozzese, Scott Brown, l’ala Kris Commons (Nazionale scozzese) e l’attaccante Anthony Stokes (Nazionale irlandese).

FC AKTOBE – FC STEAUA BUCURESTI

Per i Kazaki, che hanno sfiorato più volte la Fase a Gironi di Europa League, segnaliamo alcuni Nazionali locali, il portiere Andrey Sidelnikov, i centrocampisti  Yuri Logvinenko, Valeri Korobkin, Marat Khayrullin, due Nazionali armeni, il difensore Robert Arzumanyan e l’attaccante Marcos Pizzelli (brasiliano nauturalizzato), un Nazionale di Trinidad & Tobago, il difensore Robert Primus, ed un Nazionale uzbeko, il centrocampista Timur Kapadze.

Lo Steaua sembra avere una rosa globalmente più forte, con diversi Nazionali romeni, come il difensore Florin Gardos, il terzino Iasmin Latovlevici, il mediano Ionut Neagu, le ali Cristian Tanase e Adil Popa, e gli attaccanti Claudiu Keserü ed Alexandru Chipciu, oltre a Giedrius Arlauskis, portiere della Nazionale lituana, Lukasz Szukala, difensore della Nazionale polacca ed il terzino Fernando Varela, Nazionale di Capo Verde.

NK MARIBOR – MACCABI TEL AVIV FC

Sul Maribor NK, Campione di Slovenia per la quarta volta consecutiva, conosciamo molto di più, viste anche le sue recenti esperienze europee. Gli elementi più importanti dovrebbero essere il difensore Marko Suler, il terzino Dejan Trajkovski, l’ala croata Dejan Mezga, il trequartista Dare Vrsic e l’attaccante brasiliano, nonché Capitano, Tavares, oltre al Nazionale macedone, appena tornato da una stagione al Cagliari, Agim Ibrahimi (ala), ed ai Nazionali sloveni Zeljko Filipovic (mediano) ed Ales Mertelj (centrocampista).
Segnaliamo anche la presenza del portiere titolare 36enne Jasmin Handanovic, ex Mantova e cugino di Samir, numero 1 dell’Inter, di cui è però molto meno affidabile, ed il 18enne Luka Zahovic, figlio di Zlatko, dirigente del club e senza ombra di dubbio miglior giocatore della giovane storia slovena.

Questo Maccabi Tel Aviv è una più che buona squadra, forse la miglior squadra israeliana degli ultimi anni, e lo testimonia il superamento della Fase a Gironi della scorsa Europa League: i punti di forza dovrebbero essere Juan Pablo (portiere, ex Sporting Gijon), il terzino Yoav David Ziv, gli attaccanti Barak Itzhaki e Rade Prica (ex Nazionale svedese) ed i giocatori attualmente nella Nazionale israeliana, ovvero Eitan Tibi (difensore centrale), Sheran Yeini (terzino destro), Gal Alberman (mediano) ed Eran Zahavi (ex trequartista del Palermo).

HJK – APOEL FC

Per l’HJK, che ultimamente sta avendo vita piuttosto facile in Patria (26 titoli, 5 consecutivi), riportiamo un cambio di allenatore a Stagione in corso, con lo svedese Boxtrom, reo della prematura eliminazione al Primo Incontro dei Preliminari di CL dell’anno scorso e di un pessimo avvio di Campionato quest’anno, sostituito dal finlandese Lekhosuo, ex Perugia, che ha subito rimesso la squadra in careggiata e la sta conducendo verso una comoda ennesima affermazione in Veikkausliiga: sarà pertanto proprio la campagna europea il suo banco di prova più importante.
Nella rosa dei finnici segnialiamo il giovane terzino ghanese Gideon Baah e quello della Nazionale finlandese Veli Lampi, e la punta, anch’egli della Nazionale, Mikael Forssell (ex Chelsea, Crystal Palace, Birmingham City e Borussia M.), ma è il centrocampo il reparto che ci sembra più attrezzato, con l’esperienza di Markus Heikkinen, Mika Väyrynen, e Teemu Tainio, Capitano a meno che non sia in campo il secondo portiere Ville Wallen, che sono stati in passato, e gli ultimi due lo sono ancora, elementi chiave della Nazionale, oltre al giovane trequartista, abbastanza promettente, Robin Lod ed all’ala Demba Savage, Nazionale del Gambia.

AC SPARTA PRAHA – MALMO FF

Dopo tre anni di digiuno, lo storico club di Praga è tornato a primeggiare in Patria, spodestando il FC Viktoria Plzen, comunque ottimo secondo, dominando la classifica grazie ad una rosa molto ampia e completa, in cui segnaliamo l’esperto difensore centrale Radoslav Kovac (34, ex Spartak Moscva, West Ham United e FC Basel 1893), l’altro difensore Mario Holek, i terzini Pavel Kaderábek e Costa Nhamoinesu (Nazionale dello Zimbabwe), i centrocampisti Marek Matejovsky, Lukas Vacha (ex Chievo Verona), Borek Dockal e Josef Husbauer, capocannoniere dello scorso campionato con 18 reti in 29 presenze, la promettente ala 22enne Ladislav Krejcí, e gli attaccanti Roman Bednar, e, soprattutto, il Capitano David Lafata (capocannoniere del Campionato ceco per tre Edizioni consecutive, dal 2010/11 al 2012/13): quasi tutti questi giocatori sono, o sono stati, nel giro della Nazionale ceca.

Il Malmo FF, che vanta in bacheca 17 Campionati e 14 Coppe di Svezia, oltre ad una Finale di Coppa dei Campioni persa, dal 2010 si è consolidata stabilmente ai vertici del calcio del Paese scandinavo, avendo collezionato due Campionati, un terzo ed un quarto posto, oltre ad essere in testa anche quest’anno, a metà Stagione. Per il Paese baltica si prospetta un’altra campagna europea nerissima, con tutte le proprie rappresentanti nuovamente eliminate al primo incontro, fatto che porterà ad un tracollo nel ranking UEFA.
Gli elementi più interessanti sono il terzino brasiliano Ricardinho, i centrocampisti Markus Halsti (Nazionale finlandese), Simon Thern (figlio di Jonas, ex Nazionale svedese e giocatore di SL Benfica, AS Roma, SSC Napoli e Rangers FC), ma è sugli esterni ed in attacco che troviamo i giocatori che fanno maggiormente la differenza, ovvero le ali Emil Forsberg e Guillermo Molins (ex Anderlecht e Real Betis Balompiè, ovviamente naturalizzato in quanto nato in Uruguay, puù giocare anche in attacco), e gli attaccanti Magnus Eriksson e Marcus Rosenberg (ex Ajax, Werder Bremen, Racing Santander e WBA), che formano un reparto pffensivo di assoluto livello per gli standard della Allsvenskan e che sono tutti e quattro nel giro della Nazionale svedese.

PFC LUDOGORETS RAZGRAD – FK PARTIZAN

Rivincita ! Le due squadre si erano già affrontate lo scorso anno nello stesso turno, ed a prevalere sono stati i Bulgari, che sono i nostri favoriti anche per quest’anno.

Il Ludogorets, squadra che ha scalato in pochi anni le gerarchie del Campionato bulgaro, grazie ad un Presidente molto ambizioso, già due anni fa nei Preliminari di Champions League, dove venne eliminato all’ultimo minuto del Secondo Turno dalla GNK Dinamo Zagreb, aveva fatto intravedere un buon potenziale, che è pienamente emerso lo scorso anno, in cui ha raggiunto gli Ottavi di Finale di Europa League, eliminando anche PSV e SS Lazio.
Attualmente il l’ossatura dei verdi è anche quella della Nazionale bulgara, con il portiere Vladislav Stoyanov, il difensore Aleksandar Aleksandrov, il terzino Yordan Minev, il mediano, nonché Capitano, Svetoslav Dyakov, il centrocampista centrale Hristo Zlatinski, e l’ala Mihail Aleksandrov, cui si aggiungono il difensore romeno Cosmin Moti, ex Lazio, quello della Nazionale finlandese Tero Mäntylä, il terzino colombiano Brayan Angulo, il trequartista brasiliano Marcelinho, il giovane interessantissimo ventenne olandese, di origini surinamensi, Virgil Misidjan ed il bomber Roman Bezjak, Nazionale sloveno rivelatosi nella scorsa Europa League. Segnaliamo anche la presenza di Anicet Andrianantenaina Abel, Nazionale del Madagascar.

I bianconeri quest’anno, dopo sette titoli consecutivi, sono arrivati secondi in Campionato dietro agli arci-rivali della Stella Rossa, ma la UEFA non ha concesso una licenza a quest’ultima e per problemi finanziari, e pertanto lo FK Partizan ha preso il suo posto in Champions League.
Gli elementi più importanti dell’undici serbo probabilmente sono l’esperto difensore Branko Ilic (31, Nazionale sloveno), il terzino sinistro Vladimir Volkov, Nazionale montenegrino così come il mediano Nikola Drincic, l’esperto trequartista 36enne, nonché Capitano, Sasa Ilic, e gli attaccanti Nemanja Kojic e Danko Lazovic (ex Feyenoord, Bayer Leverkusen, PSV, Vitesse, Zenit e FK Rostov).
Il FK Partizan è sempre stato una fucina di talenti molto attiva, e quest’anno i prospetti più importanti sembrano essere l’ala 18enne Andrija Zivkovic, già nel giro della Nazionale serba, ed il trequartista diciannovenne Nikola Ninkovic, mentre in rosa c’è anche una promessa mancata di qualche anno fa, ovvero il mediano Nikola Gulan, che ha giocato per anni in Italia con Fiorentina, Sampdoria, Empoli, Chievo Verona e Modena.

AEL – FC ZENIT SAINT PETERSBOURG

Sulla carta non ci dovrebbe essere storia, Russi strafavoriti, anche si in passato in Champions League hanno spesso deluso le attese, ma in questo caso il divario esistente dovrebbe essere troppo grande per lasciare spazio a sorprese.

I Ciprioti, nonostante siano allenato dal bulgaro Petev, sono una squadra a forte impronta latina, con una decina di giocatori di lingua portoghese, fra Lusitani, Brasiliani, Angolani e Guineiani, e sette di lingua spagnola, fra Iberici, Argentini e Venezuelani.
Gli elementi più importanti dovrebbero essere Karim Fegrouch (portiere della Nazionale marocchina), Ricardo Cadú (ex difensore portoghese del CFR Cluji), Miguel (terzino della Nazionale angolana), Carlitos (terzino della Nazionale di Capo Verde), Christos Theophilou (terzino della Nazionale cipriota), Miguel (terzino della Nazionale angolana), il Capitano Marios Nikolau (mediano della Nazionale cipriota), Dédé (mediano della Nazionale angolana), Zézinho (Nazionale della Guinea-Bissau) ed Edu Oriol (ex ala del Barcellona B e del Real Zaragoza).

Lo Zenit ha una rosa piuttosto ampia, che non ha bisogno di grandi presentazioni: in Estate a rinforzare la difesa è arrivato dal Benfica il vicecampione del mondo Ezequiel Garay, che completa un reparto che già aveva nel Capitano, il centrale della Nazionale belga, Nicolas Lombaerts, e nei terzini, rispettivamente della Nazionale russa ed italiana, Aleksandr Anyukov e Domenico Criscito, i propri punti di forza.
Il perno del centrocampo è il Nazionale belga Alex Witsel, cui si affiancano i Nazionali russi Viktor Faizulin ed Oleg Shatov, oltre all’esperto regista di gran classe Anatoliy Tymoshchuk (133 presenze nella Nazionale ucraina), che  però ha 35 anni e generalmente parte dalla panchina.
Sulla trequarti troviamo elementi di gran classe, come il portoghese Danny ed il discontinuo Andrey Arshavin, e di grande potenza, come il fortissimo Nazionale brasiliano Hulk, che potrebbe fare la punta, ma spesso è “relegato” nel ruolo di esterno; il solitamente unico posto da punta centrale se lo giocano il Nazionale venezuelano  José Salomón Rondón ed il regolare Nazionale russo Aleksandr Kerzhakov.

DNIPRO – FC KOBENHAVN

Gli Ucraini ci sembrano leggermenti favoriti, in quanto probabilmente dotati di maggior classe e di maggiori individualità, anche se l’organizzazione tattica dei Danesi potrebbe crear loro qualche problema.

Nel Dnipro il portiere titolare dovrebbe essere Denys Boyko, mentre in difesa segnaliamo il centrale ucraino Evgen Cheberyachko e quello della Nazionale ceca Ondrej Mazuch (ex Fiorentina), mentre sulla fascia destra i Nazionali ucraini Vitali Mandzyuk ed Artem Fedetsky, e su quella sinistra il forte Nazionale croato Ivan Strinic, che ha saltato il Mondiale per un infortunio.
A centrocampo ci sono il Capitano, Nazionale georgiano, Jaba Kankava, e l’esperto Sergiy Kravchenko (ex Nazionale ucraino), l’ala portoghese Bruno Gama (ex Deportivo La Coruna) e soprattutto il trequartista/esterno Evgen Konoplyanka, stella sia del Dnipro che della Nazionale ucraina, giocatore dotato di una classe immensa.
In attacco sono in quattro per due posti: i due Nazionali ucraini Roman Zozulya ed Evgen Seleznev, il Nazionale croato Nikola Kalinic ed il brasiliano Matheus.

Dopo un avvio della scorsa stagione disastroso, che ha portato al ritorno sulla panchina del norvegese Stale Sobbalken, il FC Kobenhavn ha incominciato ad ingranare ed alla fine, all’ultima giornata è riuscito a strappare in volata al FCM il secondo posto, utile per giocare i Preliminari di CL.
In porta al momento c’è un certo affollamento, con il neoarrivato Nazionale danese Stephan Andersen che dovrebbe spuntarla sul secondo portiere della Nazionale svedese Johan Wiland e sul danese Kim Christensen, mentre in difesa c’è una forte componente svedese, con l’esperto centrale Olof Mellberg (ex Racing Santander, Aston Villa, Juventus, Olympiakos e Villarreal, 113 presenze nella Nazionale svedese), gli altri centrali Per Nilsson e Mikael Antonsson, appena tornato dal Bologna, ed il terzino Pierre Bengtsson, oltre ai centrali danesi Kris Stadsgaard (ex Reggina) e Mathias Jattah-Njie Jørgensen, appena tornato dal PSV, ed al terzino della Nazionale norvegese Tom Högli.
A centrocampo il brasiliano Claudemir si occupa di costruire l’azione, affiancato dal Capitano Thomas Delaney, mentre sulle corsie laterali segnaliamo l’ala della Nazionale islandese Rúrik Gíslason, al momento leggermente infortunato.
In attacco grandi speranze sono riposte sull’enfant prodige Andreas Cornelius, 21, anni, prodotto del vivaio venduto lo scorso Luglio al Cardiff City per circa 9M di Euro e ricomprato a Gennaio per circa 4/5M di Euro, dopo una prima metà di stagione in Inghilterra piuttosto deludente, anche a causa di infortuni: gli farà da spalla uno fra il belga Steve de Ridder, appena arrivato dallo FC Utrecht, ed il polivalente Nicolai Jörgensen, piuttosto interessante.

FEYENOORD – BESIKTAS JK

Incontro che dovrebbe essere abbastanza equilibrato, anche se vediamo i Turchi leggermente favoriti, visto che gli Olandesi hanno perso sul mercato molti dei loro migliori elementi, non ancora rimpoiazzati adeguatamente.

Il Feyenoord nella attuale sessione di mercato, anche a causa della vetrina del Mondiale, ha visto partire Graziano Pellé, Bruno Martins Indi, Stefan de Vrij e Daryl Janmaat, incassando complessivamente pico più di 30 milioni di Euro, che al momento non sono stati ancora reinvestiti. Non sappiamo se ciò verrà fatto in futuro, o se magari verranno accantonati per la costruzione di un nuovo stadio o per l’ampliamento del De Kuip, puntando nuovamente sui nuovi frutti del settore giovanile, come Jean-Paul Boëtius, Terence Kongolo e Tonny Vilhena: strategia, quest’ultima, che potrebbe rivelarsi vincente nel Campionato olandese, il cui livello sta comunque scendendo, ma in Europa, dove il Feyenoord non si vede ad alti livelli da anni, è molto più un’incognita.
In difesa, accanto all’esperto Joris Mathijsen (83 presenze per l’Olanda), si registra il ritorno, da svincolato, nel Campionato locale dell’ex Nazionale olandese Khalid Boulahrouz, oltre alla presenza del 18enne centrale Terence Kongolo, portato a sorpresa da Van Gaal in Brasile, e del terzino Miguel Nelom.
A centrocampo tutto gira intorno al Capitano e regista Jordy Clasie, anch’egli presente in Brasile, cui si affianca il giovane 19enne di nascita olandese ed origini angolane Tonny Vilhena, uno dei prospetti più interessanti della squadra, ed il più esperto trequartista Lex Immers, mentre in attacco segnaliamo gli esterni Ruben Schaken e Jean-Paul Boëtius, 20 anni, entrambi di origine surinamense.

Nel Besiktas in porta segnaliamo Tolga Zengin, con qualche presenza nella Nazionale turca, in difesa il Nazionale ceco Tomás Sivok, i Nazionale turchi Ersan Gülüm e Ibrahim Toraman, e sulle fasce i terzini della Nazionale anatolica Serdar Kurtulus e Ismail Köybasi.
A centrocampo c’è il Nazionale austriaco Veli Kavlak, quello canadese Atiba Hutchinson, le ali Filip Holosko (Nazionale slovacco), Olcay Sahan e Ugur Boral (Nazionali turchi), e l’interessante trequartista 21enne Oguzhan Özyakup.
Il perno dell’attacco dovrebbe essere il Nazionale senegalese Demba Ba, cui si affiancano i Nazionali turchi Mustafa Pektemek e Cenk Tosun.

GRASSHOPPER CLUB ZURICH – LILLE OSC

Francesi favoriti, anche se gli Svizzeri potrebbero causare loro qualche grattacapo.

A difendere la porta svizzera c’è il portiere della Nazionale iraniana Daniel Davari, oltre ai difensori centrali Stéphane Grichting (ex Nazionale svizzero), Sanel Jahic (ex Nazionale bosniaco) e Michael Dingsdag, ed al terzino della Nazionale rossocrociata Michael Lang.
A centrocampo segnaliamo il Capitano Veroljub Salatic, Nathan Sinkala (Nazionale dello Zambia), Amir Abrashi (Nazionale albanese), l’ex Milan, Genoa ed Uninese Alexander Merkel e l’interessante trequartista egiziano Kahraba, mentre in attacco c’è Nassim Ben Khalifa, Nazionale Under 21 elvetico, seppur di origini tunisine, che qualche anno fa sembrava destinato ad un avvenire molto promettente, ma che ultimamente non sta molto rispettando le attese, ed il Nazionale israeliano Munas Dabbur.

A difendere i pali della squadra del Nord della Francia c’è il portiere della Nazionale nigeriana Vincent Enyeama, mentre in difesa troviamo il Nazionale danese, ex Roma, Palermo e Fiorentina, Simon Kjaer, Il Nazionale montenegrino Marko Basa, l’ex Nazionale ceco David Rozenhal ed i terzini Franck Béria e Sébastien Corchia.
In mezzo al campo ci sono il forte incontrista, nonché Capitano e Nazionale francese, Rio Mavuba, il Nazionale senegalese Idrissa Gueye ed il trequartista Marvin Martin, mentre in attacco segnaliamo Nolan Roux, il Nazionale ivoriano Solomon Kalou e Divock Origi, Nazionale belga di origine kenyota, appena acquistato dal Liverpool FC, che però lo ha parcheggiato ancora un anno in Francia.

STANDARD LIEGE – PANATHINAIKOS FC

Incontro che dovrebbe essere abbastanza equilibrato, fra due squadre che probabilmente non avranno speranze al prossimo turno, e che potremmo trovare entrambe alla Fase a Gironi di Europa League.

Lo Standard, dopo essere partito forte nel Campionato scorso, per il quale aveva sacrificato anche la campagna europea, giocata con le riserve, ha subito la rimonta dello RSC Anderlecht, che gli ha soffiato il Titolo nelle ultime giornate dei Play-off.
La porta del club di Liegi è difesa dall’abbastanza affidabile portiere della Nazionale giapponese Eiji Kawashima, talvolta negli stadi belgi oggetto di prese in giro al limite del razzismo per la sua nazionalità, mentre la difesa poggia su due Nazionali belgi, il centrale Laurent Ciman ed il terzino Jelle Van Damme.
A centrocampo sembra mancare qualcosa al centro, mentre le fasce sono forse la zona del campo meglio attrezzata, con Geoffrey Mujangi Bia e Paul-José Mpoku, entrambi nati nella Repubblica Democratica del Congo, ma nauralizzati belgi, ed entrambi capaci di segnare diversi goal, oltre al Nazionale marocchino Mehdi Carcela-González, mentre l’attacco conta sulla coppia dal brasiliano, ma naturalizzato ed ex Nazionale nelga, Igor De Camargo, e dal promettentissimo 20enne nigeriano Imoh Ezekiel, che forse avrebbe meritato maggior considerazione dalla sua Nazionale in vista del Mondiale.

I Greci tornano alle competizioni europee dopo due anni, e sono nel bel mezzo di una fase di transizione dovuta a problemi economici e societari, che li ha visti praticamente rifondare da zero la squadra, partendo da una base di giocatori greci piuttosto giovani, ai quali sono stati aggiunti alcuni elementi stranieri di una discreta esperienza internazionale: in ogni caso è un PAO più forte rispetto a quello assai debole di un paio di anni fa, ma più debole rispetto a quello di qualche anno fa, che superava la Fase a Gironi di Champions League.
La formazione di quest’anno, fatta eccezione per il portiere, è pressochè identica a quella dello scorso anno, che ha raggiunto il secondo posto grazie ad una notevole rimonta ai danni del PAOK nel Girone di Play-off.
In porta c’è l’esperto Stefanos Kotsolis, in difesa il forte centrale della Nazionale croata Gordon Schildenfeld ed il terzino sinistro spagnolo Nano, mentre a centrocampo ci sono il mediano David Mendes da Silva ed il centrale portoghese Zeca, le ali Emir Bajrami (ex Nazionale svedese) e Danijel Pranjić (Nazionale croato, ex FC Bayern Munchen e Sporting de Portugal, può giocare anche centrale e terzino), ed il 22enne trequartista nato in Belgio, ma di chiare origini greche, Viktor Klonaridis, forse in prospettiva l’elemento di maggior potenziale della squadra.
L’attacco è retto da due elementi abbastanza affidabili e dalle medie goal spesso abbastanza alte, ovvero il Nazionale svedese Marcus Berg (ex Groningen, Hamburg e PSV) e l’ex Nazionale croato Mladen Petrić (ex FC Basel, Borussia Dortmund, Hamburg SV e West Ham).

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Lo Sportivo del Mese: Tornike Mumladze /sportivo-del-mese/lo-sportivo-del-mese-tornike-mumladze/ /sportivo-del-mese/lo-sportivo-del-mese-tornike-mumladze/#comments Mon, 28 Jul 2014 19:58:06 +0000 /?p=2214 Siamo a Tbilisi, in Georgia, e nella partita di ritorno del Terzo Turno Preliminare di UEFA Europa League 2014/15 si stanno affrontando i padroni di casa dello FC Chikhura Sachkhere (squadra che in realtà...

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Tornike-Mumladze

Siamo a Tbilisi, in Georgia, e nella partita di ritorno del Terzo Turno Preliminare di UEFA Europa League 2014/15 si stanno affrontando i padroni di casa dello FC Chikhura Sachkhere (squadra che in realtà ha base a Sachkhere, che però gioca i suoi incontri europei al Mikheil Meskhi Stadium della Capitale Tbilisi, distante 130 km dalla propria città, dove non esiste un impianto idoneo ad ospitare incontri UEFA) ed i favoriti turchi del Bursaspor, aventi in squadra giocatori del calibro di Sebastian Frey, che però non ha partecipato all’incontro, Taye Taiwo, Bakaye Traorè, Aydın Karabulut, Fernando Belluschi ed il promettentissimo 17enne Enes Ünal.

Nonostante l’apparente superiorità dei Turchi, in 210 minuti di gioco, comprensivi di Andata, Ritorno e tempi supplementari (durante i quali si è verificata l’espulsione di un giocatore turco, ndr), nessuna delle due squadre è stata in grado di trovare la via del goal, per cui si va alla lotteria dei calci di rigore. L’inizio è pessimo per il Bursaspor, che sbaglia i suoi due primi tentativi, a fronte di due realizzazioni dei Georgiani, che segnano anche il loro terzo rigore, seguito dal primo centro dei biancoverdi: il primo match point arriva quindi al quarto rigore della serie, e tocca all’attaccante georgiano Tornike Mumladze.
Nonostante sia talmente importante da non avere neanche la propria voce su Wikipedia, il centravanti non sbaglia, mandando al Terzo Turno il piccolo club georgiano, nella massima serie da soli due anni (durante i quali ha perso due Finali di Coppa di Georgia, qualificandosi in entrambi i casi all’Europa League perché la vincitrice aveva trionfato anche in Campionato), eliminando i più blasonati Turchi e creando una delle maggiori sorprese della giornata

 

Tuttavia, non contento di aver contribuito a tutto ciò, dopo aver segnato, il buon Tornike Mumladze preferisce evitare di festeggiare con i compagni per percorrere all’impazzata tutto il campo ed andare ad esultare molto signorilmente sotto il settore dei tifosi turchi: non sappiamo per quale motivo non sembri averli in particolare simpatia, e nemmeno se ci siano stati degli attriti in precedenza, però sappiamo che il suo gesto ha inevitabilmente provocato le rimostranze degli spettatori ospiti, che però sembrano aver reagito in maniera abbastanza contenuta (ovvero lanciando qualche oggetto ed insulto verso il giocatore), e, soprattutto, dei giocatori turchi, che hanno reagito in maniera molto meno contenuta, scatenando così il consueto e prevedibile parapiglia in mezzo al campo, con insulti e spintoni, poi sedato anche grazie all’entrata in campo di alcuni poliziotti.
Il gesto del giocatore ha spinto la sua squadra a porgere le proprie scuse ufficiali:

“F.C Chikhura Sachkhere team is deeply concerned with what happened at the end of the match against Bursaspor on 24th of July!
Our player’s conduct is unacceptable to us. That hampers friendly relationship between Turkish and Georgian people. He is a young player who has plaid his first international match. For this reason, he was under huge emotional pressure. But again, his conduct is not uphold by the team.
What is more, he has realized what he did and already publicly apologized for that.
Sincerely yours, 
F.C. Chikhura Sachkhere team.”

Se il caro Tornike celebra le vittorie in questo modo, possiamo immaginare quanto altrettanto signorilmente accetti le sconfitte !

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Finlandia: il RoPS ci ripensa, va a Mariehamn con le seconde linee della prima squadra, e vince /altre-notizie/finlandia-il-rops-ci-ripensa-a-marienhamn-con-i-titolari/ /altre-notizie/finlandia-il-rops-ci-ripensa-a-marienhamn-con-i-titolari/#comments Thu, 24 Jul 2014 12:09:46 +0000 /?p=2093 Qualche giorno fa vi avevamo riportato che il Rovaniemen Palloseura, squadra lappone che milita nella massima serie finlandese, a causa del calendario troppo affollato per gli incontri di Campionato e dei Preliminari di Europa...

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RoPS-Rovaniemi

Qualche giorno fa vi avevamo riportato che il Rovaniemen Palloseura, squadra lappone che milita nella massima serie finlandese, a causa del calendario troppo affollato per gli incontri di Campionato e dei Preliminari di Europa League, aveva deciso di inviare a giocare nella lunga trasferta contro l’IFK Mariehamn, squadra delle Isole Aland, lo FC Santa Claus Arctic Circle, seconda squadra di Rovaniemi, legata al RoPS da un rapporto quantomeno di collaborazione, in quanto ne fa praticamente da squadra giovanile.
Nel finale dell’articolo avevamo anche ipotizzato che quella dei Lapponi fosse una trovata pubblicitaria, o una provocazione, probabilmente per protesta contro la Federazione che non li ha concesso un rinvio dell’incontro (considerando che tutte le trasferte per il RoPS sono molto lunghe e dispendiose, visto che si trova a centinaia di chilometri di distanza da ogni altra squadre e che un viaggio alle Isole Aland lo è particolarmente) per facilitare la loro campagna europea, ed in effetti è stato un bluff, in quanto il RoPS ha infine deciso di mandare a Mariehamn la prima squadra, passando così in viaggio buona parte della propria settimana.
In realtà la notizia non era del tutto infondata, in quanto il RoPS ha schierato molte seconde linee, facendo ben otto cambi rispetto alla formazione precedente, ma nonostante ciò ha vinto in trasferta per 2-4 (purtroppo non abbiamo trovato gli highlights).
Peccato, sarebbe stato divertente veder giocare lo FC Santa Claus, la squadra di Babbo Natale, nella Veikkausliiga, la Serie A finlandese !

Vi lasciamo con un po’ di calcio giocato, ovvero con gli highlights dell’incontro di Andata del Secondo Turno Preliminare di Europa League, che il RoPS ha pareggiato per 1-1 contro i Greci dell’Asteras Tripoli FC, in un incontro disputato nella relativamente vicina città di Oulu (circa 150 km di distanza), visto che lo Stadio di Rovaniemi non è abbastanza grande per poter disputare incontri di Competizioni europee.

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