Preview: UEFA Europa League 2013/14 – Finale
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Stasera allo Juventus Stadium di Torin0 si giocherà la Finale di Europa League fra SL Benfica e Sevilla FC.
I Portoghesi sono entrati nella competizione dai Sedicesimi di Finale dopo essere “retrocessi” dalla Fase a Gironi di Champions League, terminata al terzo posto, e, senza mai perdere, hanno eliminato nell’ordine: FC PAOK, Tottenham Hotspur, AZ e Juventus FC.
A nostro avviso come rosa il Benfica sarebbe più forte degli Spagnoli, lo avevamo già indicato fra le favorite prima dei Quarti di Finale, e dovrebbe essere favorito, se non fosse che non potrà contare su ben tre giocatori squalificati in Finale, e che ultimamente sembra avere il “braccino del tennista” quando c’è da giocare le partite decisive.
Inoltre c’è la maledizione di Guttmann !
Béla Guttmann era un allenatore ungherese, naturalizzato austriaco, che condusse il grande Benfica di Eusébio alla conquista di due Coppe Campioni consecutive negli anni 1960/61 e 1961/62: dopo aver vinto la seconda, ed aver concluso il Campionato al terzo posto (mancato trionfo che giustificò con la frase: “il Benfica non ha il culo per sedersi su due sedie“), chiese un premio vittoria, che la dirigenza gli negò perché non era previsto nel suo contratto.
Allora Béla Guttmann se ne andò lanciando una maledizione sull’ingrato Club:
“Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d’Europa ed il Benfica senza di me non vincerà mai una COPPA DEI CAMPIONI“.
Entrambe le eventualità non si sono più verificate, e da quel momento il Benfica perse addirittura cinque finali di Coppa dei Campioni, tanto che prima della Finale di Vienna del 1990 fra Milan e Benfica, il grande Eusébio andò nel cimitero ebraico della Capitale austriaca a pregare sulla tomba (morì nel 1981 ad 82 anni) del suo vecchio allenatore, ma anche ciò fu vano.
Siete liberi di credere o meno alla validità di questa maledizione, ma in ogni caso è possibile che questa storia condizioni psicologicamente, almeno in minima parte, alcuni giocatori del Benfica, che potrebbero scendere il campo con una “pressione” ulteriore.
In ogni caso forse Guttmann parlò solamente di COPPA DEI CAMPIONI, ma non di COPPA DELLE FIERE/COPPA UEFA/EUROPA LEAGUE o di COPPA DELLE COPPE, che a quei tempi esistevano già, anche se da poco, e quindi, una vittoria del Benfica non romperebbe la maledizione, che comunque per il momento sembra funzionare benissimo anche nelle altre Competizioni.
In ogni caso il FC Porto di Mourinho ha vinto consecutivamente una Coppa UEFA ed una Champions League, quindi probabilmente dovrebbe riferirsi alla sola COPPA DEI CAMPIONI/CHAMPIONS LEAGUE, altrimenti una parte di essa potrebbe considerarsi già spezzata.
Tornando a discorsi più concreti, il Sevilla FC viene dalle Fasi Preliminari di Europa League, dove ha eliminato FK Mladost Podgorica, Śląsk Wrocław: nella Fase a Gironi ha superato un raggruppamento con Slovan Liberec, Freiburg ed Estoril, mentre nella Fase ad Eliminazione Diretta ha avuto la meglio su NK Maribor, Real Betis Balompiè, FC Porto e Valencia CF.
Dopo un inizio di Campionato non dei migliori, in Primavera gli Spagnoli hanno avuto un periodo molto positivo, comprendente un lunga striscia di vittorie, che li ha portati a raggiungere il 5°/6° posto in Campionato, a ridosso della zona Champions League: inoltre, la squadra, che fra i suoi migliori giocatori annovera Ivan Rakitic, Diego Reyes ed Alvaro Negredo, oltre ad essere in un ottimo periodo di forma, ha forse un leggero vantaggio psicologico rispetto al Benfica, in quanto, al contrario dei Portoghesi, finora ha vinto entrambe le Finali di Coppa UEFA che finora ha giocato, pertanto ciò potrebbe compensare l’eventuale inferiorità tecnica rispetto agli avversari.
SEVILLA FC (4-2-3-1): Beto; Coke, Pareja, Fazio, Alberto Moreno; Carriço, Mbia; Reyes, Rakitic, Vitolo; Bacca
SL BENFICA (4-2-3-1): Oblak; Maxi Pereira, Luisao, Garay, Siqueira; André Gomes, Amorim; Gaitán, Sulejmani, Lima; Rodrigo
Referee: Brych

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