the football WE like » AFC the first football social blog - we are a blog about football, on and off the pitch - write your own football article Tue, 11 Sep 2018 16:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.8.27 Bhutan: il CT se ne va nell’intervallo ! /notizie-divertenti/bhutan-ct-lascia-intervallo/ /notizie-divertenti/bhutan-ct-lascia-intervallo/#comments Thu, 15 Oct 2015 17:09:20 +0000 /?p=4055 Il CT Norio Tsukitate. Immagine: www.kuenselonline.com.   Dopo la vicenda di Keith Armstrong in Finlandia, che ha disertato la trasferta della sua squadra per andare a commentare la Premier League in televisione, dal Bhutan arriva...

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Norio Tsukitate
Il CT Norio Tsukitate. Immagine: www.kuenselonline.com.

 

Dopo la vicenda di Keith Armstrong in Finlandia, che ha disertato la trasferta della sua squadra per andare a commentare la Premier League in televisione, dal Bhutan arriva un’altra vicenda alquanto pittoresca riguardante un allenatore !
Stando a quanto riportato da alcune, frammentarie, fonti di informazione locali, il CT della Nazionale bhutanese, il Giapponese Norio Tsukitate, avrebbe lasciato la sua squadra nell’intervallo di un match delle Qualificazioni asiatiche alla Coppa del Mondo FIFA 2018, dopo una forte lite con il Team Manager.

 

NORIO TSUKITATE

Dopo aver vinto il primo match delle Qualificazioni mondiali FIFA della propria storia contro lo Sri Lanka nel Marzo scorso, ed aver quindi passato - per la prima volta - il Primo Turno, sotto la guida del traghettatore bhutanese Chokey Nima, la Federazione calcistica del Paese himalayano ha deciso di affidarsi ad un CT più esperto in vista del Secondo Turno, una Fase a Gironi in cui il Bhutan è stato sorteggiato con Cina, Qatar, Hong Kong e Maldive.
E’ così che è stato nominato alla guida dei “Dragon Boys” il giapponese Norio Tsukitate, del quale fino a poco tempo fa ignoravamo l’esistenza.
Nato nella Prefettura di Aichi nel 1960, il buon Norio ha giocato per quasi una decina d’anni nel Nagoya Grampus, squadra che poi ha allenato per tre anni (1992-1994); in seguito ne perdiamo le tracce per quasi un decennio, fino a vederlo comparire nel 2002 come allenatore delle giovanili dello Shimizu S-Pulse.
Dal 2005 ha cominciato a dedicarsi alle Nazionali, guidando la Selezione di Guam, che era molto più debole di adesso, fino al 2009: ne perdiamo nuovamente le tracce per alcuni anni, fino al 2013, quando si è seduto sulla panchina della Nazionale Under 19 di Timor Est. In seguito, un anno dopo, ha allenato per un breve periodo il Laos e persino la Nazionale femminile del Bangladesh, prima di venir chiamato sulla panchina del Bhutan nel Marzo 2015.
Come già detto, alla guida dei “Dragon Boys” deve affrontare il Secondo Turno delle Qualificazioni asiatiche, una Fase a Gironi, ma i risultati sono abbastanza deprimenti, in quanto sono arrivate solamente pesanti sconfitte: 7-0 con Hong Kong, 0-6 con la Cina e 15-0 con il Qatar.

 

BHUTAN – MALDIVE

Giovedì scorso, 8 Ottobre 2015, il Bhutan ospitava le Maldive, avversaria più forte, ma sulla carta la più abbordabile del Girone C delle Qualificazioni mondiali dell’AFC, forse l’unica contro la quale poteva venir fuori un risultato dignitoso per il Paese himalayano: il Primo Tempo tuttavia non è incoraggiante, perché - a Thimpu - al 45′ le Maldive sono già sopra per 0-3 !
Nell’intervallo c’è stata una lite fra il CT ed il Team Manager, il bhutanese Hishey Tshering, che sostiene di aver chiesto all’allenatore di cambiare schema di gioco, facendosi carico delle lamentele giunte dai giocatori, che a suo dire si lamentavano di essere schierati fuori posizione.
Il CT non sembra aver preso bene “l’insubordinazione”, rifiutandosi di guidare la squadra nella seconda frazione di gioco ed abbandonando lo stadio, senza presenziare alla conferenza stampa e senza dare comunicazione alcuna alla Federazione.
Sarà un caso, ma nel Secondo Tempo, dopo l’abbandono di Norio Tsukaitate, la squadra - guidata da Hishey Tshering - ha subito un altro goal su calcio di rigore, e poi però ne ha segnati tre negli ultimi minuti, perdendo con un onorevole 3-4 e sfiorando un’incredibile rimonta.
La Federazione, preso atto della sua “fuga”, nella notte ha esonerato il CT giapponese, che in seguito ha rivelato ad un giornale bhutanese di aver cercato di schierare i “Dragon Boys” con una mentalità offensiva, affinchè i giovani, giocando così, potessero imparare di più. Ha pure accusato il Team Manager di averlo attaccato perché non aveva schierato titolare suo nipote, motivazione smentita da Tshering.
Per la successiva partita contro Hong Kong la Nazionale bhutanese è stata guidata ad interim dall’(ex ?) difensore Pema Dorji, ed i miglioramenti sono continuati, dal momento che l’ex colonia cinese ha vinto per 0-1 solamente all’89′.

Bhutan vs Maldive.

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Preview: Coppa d’Asia AFC 2015 – Finale /preview-review/coppa-dasia-2015-finale/ /preview-review/coppa-dasia-2015-finale/#comments Sat, 31 Jan 2015 10:37:25 +0000 /?p=3639 FINALE   AUSTRALIA – COREA DEL SUD 50%-50% 31 Gennaio 2015, 20:00 ora locale (UTC+11), Stadium Australia, Sydney. AUSTRALIA La squadra è più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania...

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AFC Asian Cup 2015 2013-634999843132898151-289

FINALE

 

AUSTRALIA – COREA DEL SUD 50%-50%

31 Gennaio 2015, 20:00 ora locale (UTC+11), Stadium Australia, Sydney.

AUSTRALIA

La squadra è più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania 2006, che era una signora rosa: in Brasile, come era facilmente pronosticabile, i Socceroos hanno chiuso il difficile Gruppo B a 0 punti, tuttavia senza destare una pessima impressione, mettendo in seria difficoltà il Cile e l’Olanda. In passato molti giovani Australiani andavano a giocare all’estero; ora molti restano nella locale A-League, il cui livello è recentemente aumentato, ma non è ancora su quello dei principali Campionati europei e sudamericani, o magari si trasferiscono in altri Campionati asiatici (l’Australia fa parte della AFC) dove sono molto richiesti, visto l’obbligo, vigente in molti Paesi AFC, che uno degli stranieri tesserabili provenga da una federazione asiatica, ma così facendo spesso si allontanano dal giro della Nazionale. A parte Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen), non ci sono giocatori titolari nei migliori club europei: o giocano in squadre di medio-bassa classifica in Campionati forti, oppure in squadre di alta classifica in Campionati di livello inferiore. Mathew Ryan (Club Brugge, miglior portiere del Campionato belga appena concluso) è favorito su Mitchell Langerak (secondo portiere del Borussia Dortmund) per difendere la porta dei Socceroos, mentre nel reparto arretrato i migliori dovrebbero essere Matthew Spiranovic (Western Sydney Wanderers FC), James Davidson (WBA), Chris Herd (Aston Villa), ed i terzini Ivan Franjic (Torpedo Moskva) ed Aziz Behich (Bursaspor). Il centrocampo è probabilmente la miglior parte della squadra, con Mark Milligan (Melbourne Victory, uno dei reduci di Germania 2006, assieme a Bresciano e Cahill), Matt McKay (Brisbane Roar), il Capitano Mile Jerdinak (Crystal Palace), il trequartista James Troisi (Zulte Waregem, ex Atalanta), quasi una seconda punta, e le ali Mark Bresciano (Al Gharafa, Qatar), che in Italia conosciamo bene, e Tommy Oar (FC Utrecht). In avanti, Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen) è probabilmente il miglior giocatore della squadra, mentre i più giovani Tomi Juric (Western Sydney Wanderers) e Mathew Leckie (FC Ingolstad O4) possono essere alternative interesanti. Tim Cahill (New York Red Bulls) merita un capitolo a parte, visto che a 35 anni è ancora uno degli elementi più importanti della rosa, sicuramente quello con più esperienza internazionale: nato centrocampista, negli ultimi anni si è convertito trequartista ed attaccante, pertanto la sua duttilità potrà permettere al CT Ange Postecoglou di scegliere fra diverse opzioni.

 

COREA DEL SUD

Una tradizionale potenza del calcio asiatico, che però probabilmente in passato ha schierato rose migliori: velocità e tecnica sono le armi su cui punta questa squadra, mentre la scarsa fisicità è il suo principale tallone d’Achille, pertanto riuscire a sviluppare un efficace gioco di squadra sarà essenziale per puntare al Titolo. Il portiere titolare è Jung Sung-ryong (Suwon Bluewings), mentre i difensori maggiormente degni di nota sono i centrali Kwak Tae-hwi (Al-Hilal, Arabia Saudita) e Kim Young-gwon (Guangzhou Evergrande FC), oltre ai terzini Cha Du-ri (FC Seoul, ha speso la maggior parte della sua carriera in Europa, in particolar modo in Germania, avendo giocato anche per Eintracht Frankfurt, Mainz 05, SC Freiburg e Celtic FC), Kim Jin-su (TSG Hoffenheim) e Park Joo-ho (Mainz 05). Il centrocampo sembra il reparto più forte della squadra, potendo disporre di parecchia qualità: ci sono due buoni registi come Koo Ja-cheol (Mainz 05) ed il Capitano Ki Sung-yueng (Swansea City AFC, ex Celtic FC e Sunderland), ed alcune notevoli ali, come Nam Tae-hee (Lekhwiya SC, Qatar, ma ha anche speso due stagioni in Ligue 1 con il Valenciennes), Lee Chung-yong (Bolton Wanderers FC) e, soprattutto, Son Heung-min (Bayer 04 Leverkusen), un giocatore, in grado di segnare diversi goal, che potrebbe essere uno dei migliori della Competizione. La mancanza di un continuo e prolifico goleador è storicamente uno dei principali punti deboli di questa Nazionale, e quest’anno non sembra fare eccezione: Lee Keun-ho (El-Jaish, Qatar), che ha segnato abbastanza regolarmente in Corea del Sud e Giappone, dovrebbe essere l’opzione più affidabile, ma non di è mai misurato fuori dall’Asia. Il CT è il famoso ex centrocampista della Nazionale tedesca Ulrich “Uli” Stielike.

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Preview: Coppa d’Asia AFC 2015 – Semifinali /preview-review/coppa-dasia-2015-semifinali/ /preview-review/coppa-dasia-2015-semifinali/#comments Tue, 27 Jan 2015 02:31:46 +0000 /?p=3626 SEMIFINALI   COREA DEL SUD - IRAQ 70%-30% 26 Gennaio 2015, 20:00 ora locale (UTC+11), Stadium Australia, Sydney. COREA DEL SUD Una tradizionale potenza del calcio asiatico, che però probabilmente in passato ha schierato rose migliori: velocità e tecnica sono le armi su cui punta...

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SEMIFINALI

 

COREA DEL SUD - IRAQ 70%-30%

26 Gennaio 2015, 20:00 ora locale (UTC+11), Stadium Australia, Sydney.

COREA DEL SUD

Una tradizionale potenza del calcio asiatico, che però probabilmente in passato ha schierato rose migliori: velocità e tecnica sono le armi su cui punta questa squadra, mentre la scarsa fisicità è il suo principale tallone d’Achille, pertanto riuscire a sviluppare un efficace gioco di squadra sarà essenziale per puntare al Titolo.
Il portiere titolare è Jung Sung-ryong (Suwon Bluewings), mentre i difensori maggiormente degni di nota sono i centrali Kwak Tae-hwi (Al-Hilal, Arabia Saudita) e Kim Young-gwon (Guangzhou Evergrande FC), oltre ai terzini Cha Du-ri (FC Seoul, ha speso la maggior parte della sua carriera in Europa, in particolar modo in Germania, avendo giocato anche per Eintracht Frankfurt, Mainz 05, SC Freiburg e Celtic FC), Kim Jin-su (TSG Hoffenheim) e Park Joo-ho (Mainz 05).
Il centrocampo sembra il reparto più forte della squadra, potendo disporre di parecchia qualità: ci sono due buoni registi come Koo Ja-cheol (Mainz 05) ed il Capitano Ki Sung-yueng (Swansea City AFC, ex Celtic FC e Sunderland), ed alcune notevoli ali, come Nam Tae-hee (Lekhwiya SC, Qatar, ma ha anche speso due stagioni in Ligue 1 con il Valenciennes), Lee Chung-yong (Bolton Wanderers FC) e, soprattutto, Son Heung-min (Bayer 04 Leverkusen), un giocatore, in grado di segnare diversi goal, che potrebbe essere uno dei migliori della Competizione.
La mancanza di un continuo e prolifico goleador è storicamente uno dei principali punti deboli di questa Nazionale, e quest’anno non sembra fare eccezione: Lee Keun-ho (El-Jaish, Qatar), che ha segnato abbastanza regolarmente in Corea del Sud e Giappone, dovrebbe essere l’opzione più affidabile, ma non di è mai misurato fuori dall’Asia.
Il CT è il famoso ex centrocampista della Nazionale tedesca Ulrich “Uli” Stielike.

 

IRAQ

Questa squadra è molto interessante: hanno vinto questa Competizione nel 2007, ed a molti è sembrata una grande sorpresa, ma, a ben guardare, hanno sempre raggiunto almeno i Quarti di Finale dal 1996 (5 Edizioni).
Alcuni giocatori militano in Europa, uno persino negli USA, ed inoltre le squadre irachene stanno facendo abbastanza bene nella AFC Cup (l’Europa League asiatica), il che significa che il Campionato locale non è malaccio, anche se la differenza con la AFC Champions League è notevole.
Ci sono squadre più forti in questo Torneo, fra cui la Corea del Sud, e forse pure l’Iran (sconfitto rocambolescamente ai Quarti), e possono ritenersi già molto soddisfatti dell’aver raggiunto le Semifinali, ma se giocassero nuovamente la Finale non sarebbe uno shock.
L’Iraq è chiaramente la squadra più giovane di questa Competizione, essendo 19 dei 23 giocatori in rosa nati non prima del 1991: la ragione di ciò è che la generazione di successo che ha ottenuto il secondo posto al Campionato asiatico AFC U-19 ed il quarto al Mondiale FIFA U-20 è stata trapiantata quasi interamente nella Nazionale maggiore dall’allenatore Radhi Shenaishil, un ex Nazionale iracheno.
Tutti i portieri sono molto giovani, e ciò è abbastanza particolare, essendo i portieri generalmente fra i più esperti della squadra: Jalal Hassan (23, Erbil SC) è il più “vecchio”, e dovrebbe lottare per un posto da titolare con Mohammed Hameed Farhan (Al Shorta SC).
Salam Shaker (28, Al Shorta SC) è il difensore più esperto, mentre il centrale Ahmad Ibrahim Khalaf (Ayman Club, UAE) ed i terzini sinistri Ali Adnan Kadhim (21, Çaykur Rizespor, massima serie turca), che è uno degli elementi più importanti e promettenti della squadra, ed è pure figlio e nipote di calciatori importanti (in particolare lo zio), e Dhurgham Ismail (20, Al Shorta SC), la sua riserva, sono nomi da segnarsi.
Nel mezzo del campo i più interessanti dovrebbero essere Yaser Kasim (Swindown Town FC, terza serie inglese), Saad Abdul-Amir (Erbil SC), l’ala Ahmed Yasin (Örebro SK, massima serie svedese) ed il trequartista Humam Tariq (Al Dhafra SSC, UAE), che ha 18 anni ed ha già collezionato 26 presenze in Nazionale maggiore.
Il Capitano Younis Mahmoud (31, svincolato) è stato il protagonista del trionfo del 2007, è il più esperto della rosa (51 reti in 132 match), ed è ancora uno dei migliori, anche se attualmente non ha squadra: ha speso la maggior parte della sua carriera nel Medio Oriente, ma ci sarebbe piaciuto vederlo all’opera in Europa per testare meglio il suo livello. Alaa Abdul-Zahra (27, Al Shorta SC), che può giocare più arretrato, e “l’Americano” Justin Meram (Columbus Crew SC, MLS, massima serie statunitense) sono le altre principali opzioni offensive.

 

AUSTRALIA - EMIRATI ARABI UNITI 65%-35%

27 Gennaio 2015, h. 20:00 ora locale (UTC+11), Newcastle Stadium, Newcastle.

AUSTRALIA

La squadra è più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania 2006, che era una signora rosa: in Brasile, come era facilmente pronosticabile, i Socceroos hanno chiuso il difficile Gruppo B a 0 punti, tuttavia senza destare una pessima impressione, mettendo in seria difficoltà il Cile e l’Olanda.
In passato molti giovani Australiani andavano a giocare all’estero; ora molti restano nella locale A-League, il cui livello è recentemente aumentato, ma non è ancora su quello dei principali Campionati europei e sudamericani, o magari si trasferiscono in altri Campionati asiatici (l’Australia fa parte della AFC) dove sono molto richiesti, visto l’obbligo, vigente in molti Paesi AFC, che uno degli stranieri tesserabili provenga da una federazione asiatica, ma così facendo spesso si allontanano dal giro della Nazionale.
A parte Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen), non ci sono giocatori titolari nei migliori club europei: o giocano in squadre di medio-bassa classifica in Campionati forti, oppure in squadre di alta classifica in Campionati di livello inferiore.
Mathew Ryan (Club Brugge, miglior portiere del Campionato belga appena concluso) è favorito su Mitchell Langerak (secondo portiere del Borussia Dortmund) per difendere la porta dei Socceroos, mentre nel reparto arretrato i migliori dovrebbero essere Matthew Spiranovic (Western Sydney Wanderers FC), James Davidson (WBA), Chris Herd (Aston Villa), ed i terzini Ivan Franjic (Torpedo Moskva) ed Aziz Behich (Bursaspor).
Il centrocampo è probabilmente la miglior parte della squadra, con Mark Milligan (Melbourne Victory, uno dei reduci di Germania 2006, assieme a Bresciano e Cahill), Matt McKay (Brisbane Roar), il Capitano Mile Jerdinak (Crystal Palace), il trequartista James Troisi (Zulte Waregem, ex Atalanta), quasi una seconda punta, e le ali Mark Bresciano (Al Gharafa, Qatar), che in Italia conosciamo bene, e Tommy Oar (FC Utrecht).
In avanti, Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen) è probabilmente il miglior giocatore della squadra, mentre i più giovani Tomi Juric (Western Sydney Wanderers) e Mathew Leckie (FC Ingolstad O4) possono essere alternative interesanti.
Tim Cahill (New York Red Bulls) merita un capitolo a parte, visto che a 35 anni è ancora uno degli elementi più importanti della rosa, sicuramente quello con più esperienza internazionale: nato centrocampista, negli ultimi anni si è convertito trequartista ed attaccante, pertanto la sua duttilità potrà permettere al CT Ange Postecoglou di scegliere fra diverse opzioni.

 

EMIRATI ARABI UNITI

Questa Nazionale ha avuto il suo periodo d’oro negli anni ’90, avendo presenziato ai “nostri” Mondiali del 1990, ed ottenuto un quarto (1992) ed un secondo (1996) posto nella Coppa d’Asia.
Tutti gli elementi della rosa giocano nel Campionato locale, che è uno dei più competitivi del continente, soprattutto grazie a stranieri abbastanza forti.
Il Capitano è il portiere, la “testa calda” Majed Naser (Al Ahli Club), mentre i centrali Walid Abbas (Al Ahli Club) ed Hamdan Al-Kamali (Al Wahda, ha anche avuto due esperienze di scarso successo all’OL, in Francia, ed al Valletta FC, a Malta) ci paiono i difensori migliori.
Il mediano Amer Abdulrahman (Baniyas SC) e le ali Omar Abdulrahman (Al-Ain FC) ed Ismail Al Hammadi (Al Ahli Club) sono i centrocampisti maggiormente degni di nota, ma è l’attacco a sembrarci la parte migliore della squadra.
Ahmed Khalil (Al Ahli SC) sarà probabilmente l’attaccante titolare, considerando che è ancora giovane (23), ma ha già segnato molto sia nel suo club che in Nazionale: Saeed Al-Kathiri (Al-Wasl FC) ed Ali Mabkhout (Al-Jazira S&C Club) sono le altre alternative.
Il CT è il locale Mahdi Ali.

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AFC Asian Cup 2015 2013-634999843132898151-289

 

L’Australia, padrona di casa, e la Corea del Sud sono chiaramente favorite per accedere ai Quarti di Finale: se una delle due dovesse fallire - fra le due consideriamo i “Canguri” i più pericolanti - l’Oman dovrebbe avere più chance del Kuwait di entrare fra le migliori otto.

 

AUSTRALIA

La squadra è più debole rispetto a quella di Sud Africa 2010, e molto più debole rispetto a quella di Germania 2006, che era una signora rosa: in Brasile, come era facilmente pronosticabile, i Socceroos hanno chiuso il difficile Gruppo B a 0 punti, tuttavia senza destare una pessima impressione, mettendo in seria difficoltà il Cile e l’Olanda.
In passato molti giovani Australiani andavano a giocare all’estero; ora molti restano nella locale A-League, il cui livello è recentemente aumentato, ma non è ancora su quello dei principali Campionati europei e sudamericani, o magari si trasferiscono in altri Campionati asiatici (l’Australia fa parte della AFC) dove sono molto richiesti, visto l’obbligo, vigente in molti Paesi AFC, che uno degli stranieri tesserabili provenga da una federazione asiatica, ma così facendo spesso si allontanano dal giro della Nazionale.
A parte Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen), non ci sono giocatori titolari nei migliori club europei: o giocano in squadre di medio-bassa classifica in Campionati forti, oppure in squadre di alta classifica in Campionati di livello inferiore.
Mathew Ryan (Club Brugge, miglior portiere del Campionato belga appena concluso) è favorito su Mitchell Langerak (secondo portiere del Borussia Dortmund) per difendere la porta dei Socceroos, mentre nel reparto arretrato i migliori dovrebbero essere Matthew Spiranovic (Western Sydney Wanderers FC), James Davidson (WBA), Chris Herd (Aston Villa), ed i terzini Ivan Franjic (Torpedo Moskva) ed Aziz Behich (Bursaspor).
Il centrocampo è probabilmente la miglior parte della squadra, con Mark Milligan (Melbourne Victory, uno dei reduci di Germania 2006, assieme a Bresciano e Cahill), Matt McKay (Brisbane Roar), il Capitano Mile Jerdinak (Crystal Palace), il trequartista James Troisi (Zulte Waregem, ex Atalanta), quasi una seconda punta, e le ali Mark Bresciano (Al Gharafa, Qatar), che in Italia conosciamo bene, e Tommy Oar (FC Utrecht).
In avanti, Robbie Kruse (Bayer 04 Leverkusen) è probabilmente il miglior giocatore della squadra, mentre i più giovani Tomi Juric (Western Sydney Wanderers) e Mathew Leckie (FC Ingolstad O4) possono essere alternative interesanti.
Tim Cahill (New York Red Bulls) merita un capitolo a parte, visto che a 35 anni è ancora uno degli elementi più importanti della rosa, sicuramente quello con più esperienza internazionale: nato centrocampista, negli ultimi anni si è convertito trequartista ed attaccante, pertanto la sua duttilità potrà permettere al CT Ange Postecoglou di scegliere fra diverse opzioni.

 

COREA DEL SUD

Una potenza tradizionale del calcio asiatico, che però probabilmente ha schierato rose migliori in passato: velocità e tecnica sono le armi su cui punta questa squadra, mentre la scarsa fisicità è il suo principale tallone d’Achille, pertanto riuscire a sviluppare un efficace gioco di squadra sarà essenziale per puntare al Titolo.
Il portiere titolare è Jung Sung-ryong (Suwon Bluewings), mentre i difensori maggiormente degni di nota sono i centrali Kwak Tae-hwi (Al-Hilal, Arabia Saudita) e Kim Young-gwon (Guangzhou Evergrande FC), oltre ai terzini Cha Du-ri (FC Seoul, ha speso la maggior parte della sua carriera in Europa, in particolar modo in Germania, avendo giocato anche per Eintracht Frankfurt, Mainz 05, SC Freiburg e Celtic FC), Kim Jin-su (TSG Hoffenheim) e Park Joo-ho (Mainz 05).
Il centrocampo sembra il reparto più forte della squadra, potendo disporre di parecchia qualità: ci sono due buoni registi come Koo Ja-cheol (Mainz 05) ed il Capitano Ki Sung-yueng (Swansea City AFC, ex Celtic FC e Sunderland), ed alcune notevoli ali, come Nam Tae-hee (Lekhwiya SC, Qatar, ma ha anche speso due stagioni in Ligue 1 con il Valenciennes), Lee Chung-yong (Bolton Wanderers FC) e, soprattutto, Son Heung-min (Bayer 04 Leverkusen), un giocatore, in grado di segnare diversi goal, che potrebbe essere uno dei migliori della Competizione.
La mancanza di un continuo e prolifico goleador è storicamente uno dei principali punti deboli di questa Nazionale, e quest’anno non sembra fare eccezione: Lee Keun-ho (El-Jaish, Qatar), che ha segnato abbastanza regolarmente in Corea del Sud e Giappone, dovrebbe essere l’opzione più affidabile, ma non di è mai misurato fuori dall’Asia.
Il CT è il famoso ex centrocampista della Nazionale tedesca Ulrich “Uli” Stielike.

 

OMAN

Il miglior giocatore di questa squadra, allenata dall’ex Nazionale francese Paul Le Guen, che in passato è stato giocatore di Brest, Nantes e PSG, ed allenatore di OL, PSG, Rangers e Camerun, è senza dubbio il suo portiere, nonché Capitano, Ali Al-Habsi (Wigan Athletic), che è stato titolare sia nella massima divisione norvegese con il FK Lyn Oslo che nella Championship e nella Premier League inglese con Bolton Wanderers, Wigan Athletic e Brighton. Non è una grande sorpresa sapere che è stato il primo giocatore dell’Oman a giocare calcio internazionale in Europa.
Altri giocatori importanti dovrebbero essere Abdul Salam Al-Mukhaini (difensore centrale dell’Al-Oruba SC), Mohammed Al-Musalami (centrale del Fanja SC), Saad Al-Mukhaini (terzino destro dell’Al-Oruba SC), Hassan Mudhafar Al-Gheilani (esperto terzino sinistro dell’Al-Oruba SC), il centrocampista Ahmed Mubarak Al-Mahaijri (Al-Oruba), i trequartisti Eid Al-Farsi (Al-Oruba), Raed Ibrahim Saleh (Fanja SC), che a 22 anni ha già collezionato 42 presenze in Nazionale e dovrebbe essere il calciatore più promettente della squadra, e gli attaccanti Abdulaziz Al-Muqbali (Fanja SC) e Amad Al-Hosni (Saham SC), che ha avuto una breve esperienza in Belgio con lo Sporting Charleroi nel 2008.

 

KUWAIT

Quasi tutti i giocatori, tranne due, militano nel Campionato locale, che è di discreto livello: più debole rispetto a quelli di Arabia Saudita, Qatar, EAU ed Iran, ma più forte rispetto a quelli degli altri Paesi del Golfo Persico, tanto che, ultimamente, le squadre di questo Paese stanno dominando la AFC Cup, la seconda competizione per club asiatica.
Il portiere è l’esperto Nawaf Al Khaldi (Qadsia SC), mentre gli elementi chiave della difesa dovrebbero essere il terzino sinistro Musaed Neda (Al-Orobah FC, Arabia Saudita) ed il centrale Hussain Fadhel (Al-Wahda FC, EAU), gli unici due che militano all’estero.
I centrocampisti più importanti dovrebbero essere Fahad Al Enzi (Kuwait SC), Saleh Al Sheikh (Al-Qadsia SC), Fahad Ebrahim Al Ansari (Al-Qadsia SC) ed Abdulaziz Al Masha’an Al Enezi (Al Qadsia/Al-Arabi SC ?), che ha avuto esperienze abbastanza positive in Belgio (Mouscron) e Repubblica Ceca (FK Pribram).
Yousef Nasser (Kazma SC) e Bader Al-Mutawa (Qadsia SC) sembrano le principali armi offensive.

 

 

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Preview: AFC Challenge Cup 2014 – Finale – Palestina – Filippine /senza-categoria/preview-afc-challenge-cup-2014-finale-palestina-filippine/ /senza-categoria/preview-afc-challenge-cup-2014-finale-palestina-filippine/#comments Fri, 30 May 2014 14:33:16 +0000 /?p=1731 L’AFC Challenge Cup 2014 è arrivata al suo passo conclusivo: saranno Filippine e Palestina a contendersi il titolo e l’ultimo posto disponibile per la Coppa d’Asia 2015. E’ difficile indicare una favorita, se è...

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AFC Challenge Cup

L’AFC Challenge Cup 2014 è arrivata al suo passo conclusivo: saranno Filippine e Palestina a contendersi il titolo e l’ultimo posto disponibile per la Coppa d’Asia 2015.

E’ difficile indicare una favorita, se è vero che nelle Filippine giocano alcuni elementi che militano in Campionati europei di discreto livello, è anche vero che è più difficile pesare la forza della Palestina, i cui giocatori militano quasi tutti nel Campionato locale, che forse è di livello un po’ più alto rispetto a quello filippino; in ogni caso avevamo messo queste due squadre fra le candidate al titolo.

La Palestina, come da previsione, non ha avuto problemi a vincere il Gruppo A, battendo Myanmar e Kirghizistan, e poi pareggiando con i padroni di casa delle Maldive nell’ultima partita, a qualificazione già ottenuta, mentre in Semifinale è arrivato un successo per 2-0 contro l’Afghanistan, “facilitato” da un goal del vantaggio su rigore, valutate voi nel video più in basso se netto o meno.

La Semifinale contro l’Afghanistan.

La Nazionale della Palestina, dopo una breve esistenza negli anni ’30, formata solamente da calciatori di origine ebraica, è, nonostante il controverso status della terra che rappresenta, tornata ad esistere ufficialmente nel 1998, anche se la sua vita è stata non di rado condizionata da problemi burocratici dovuti alla delicata situazione mediorientale.
I giocatori di maggior esperienza dovrebbero essere il portiere Ramzi Saleh (33, Masr El Makasa, Egyptian Premier League ), il centrocampista Imad Zatara (29, Advitabergs FF), titolare nella massima serie svedese, ed il difensore Omar Jarun (30, Ottawa Fury FC), con esperienze in USA, Belgio e Polonia
Non hanno fatto parte della spedizione alcuni importanti elementi come il centrocampista Alì Khatib (25, Hapoel Acre FC, Israele), Alexis Norambuena (30, GKS Belchatow, Polonia) e Daniel Mustafà (29, CD San Marcos, Cile), questi ultimi sono difensori nati in Cile, Paese in cui c’è una importante comunità palestinese, dalla quale la Nazionale mediorientale ha spesso attinto per le sue convocazioni.

Le Filippine invece hanno dovuto sudare di più nel Gruppo B, decisamente più impegnativo: dopo un pareggio inziale per 0-0 contro l’Afghanistan, incontro dominato a livello di possesso palle, ma senza grandi occasioni pericolose, è arrivato un successo per 2-0 contro il debole Laos, ed infine un vittoria contro l’impegnativo Turkmenistan, in un incontro da dentro o fuori, grazie anche ad un rigore parato dal portiere Muller quando l’incontro era ancora sullo 0-0.

La Semifinale contro le Maldive.

 

Questa è una Nazionale molto interessante, e può schierare alcuni fra i giocatori più forti della Competizione, che militano in alcuni Campionati europei di buon livello.
La cosa che più colpisce, leggendo la lista dei convocati, è la presenza di cognomi che a prima vista potrebbero sembrare spagnoli, olandesi, inglesi e tedeschi, ed in parte è così, un po’ per il passato da colonia delle isole, un po’ per il fatto che alcuni sono nati e cresciuti all’estero, ma sono figli di madri filippine.
La stella della squadra, e probabilmente il giocatore più forte del torneo, è Stephan Schröck (27, Eintracht Frankfurt), centrocampista offensivo che gioca in Bundesliga.
Le Fillipine possono puntare su ben due portieri di relativamente ottimo livello: Roland Müller (26, titolare nel Servette FC, massima serie Svizzera) e Neil Etheridge (24, terzo portiere del Fulham FC), mentre in difesa segnaliamo l’esperto Juan Luis Guirado (34, Burgos, terza serie spagnola) e Dennis Cagara (29, titolare nel Lyngby, massima serie danese), ed in mezzo al campo Paul Mulders (33, SC Cambuur, seconda serie olandese), Jerry Lucena (33, Esbjerg IF, massima serie danese, quest’anno lo abbiamo visto all’opera in Europa League contro la Fiorentina), Martin Steuble (FC Wil 1900, seconda serie svizzera) e Mark Hartmann (22, Global FC, 22 reti e 10 assist in 19 presenze nel massimo Campionato filippino).
In attacco saremmo curiosi di vedere all’opera in Campionati più competitivi il 26enne Phil Younghusband (Loyola Meralco Sparks, Filippine), che sia nella massima serie locale che in Nazionale ha una media realizzativa molto elevata.
Il problema delle Filippine potrebbe essere la relativa debolezza del Campionato locale rispetto a quelli di alcuni Paesi che affrontano questa competizione, inoltre, giocando in Paesi abbastanza lontani, gli “Europei” spesso tornano nell’Estremo Oriente solamente per giocare le partite più importanti e non per le amichevoli, talvolta disputate fuori dal calendario internazionale (per cui i club non sono obbligati a rilasciare i giocatori), e ciò potrebbe creare difficoltà nell’amalgamare il gruppo degli “Azkals”, soprannome della Nazionale.
Fra i convocati c’è pure un Italiano, Simone Rota, nato nelle Filippine, ma adottato dopo pochi mesi da una famiglia italiana, che, dopo aver giocato per parecchi anni nella Pro Sesto (ed anche nel Lugano, nel Borgomanero e nell’Asti), è andato a giocare nel Campionato del suo Paese natale per aver maggiori possibilità di venir chiamato in Nazionale.

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Preview: AFC Challenge Cup 2014 /preview-review/preview-2014-afc-challenge-cup/ /preview-review/preview-2014-afc-challenge-cup/#comments Tue, 20 May 2014 17:59:49 +0000 /?p=1573   Come sicuramente saprete, l’AFC, la Confederazione asiatica, organizza la Coppa d’Asia, la cui prossima edizione si terrà nel Gennaio 2015 in Australia. Tuttavia le modalità di qualificazione a questa competizione sono un po’...

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 AFC Challenge Cup

Come sicuramente saprete, l’AFC, la Confederazione asiatica, organizza la Coppa d’Asia, la cui prossima edizione si terrà nel Gennaio 2015 in Australia. Tuttavia le modalità di qualificazione a questa competizione sono un po’ diverse rispetto a quelle cui siamo abituati: infatti, oltre al Paese ospitante, le prime tre dell’edizione precedente sono qualificate di diritto (una delle quali è coincisa con il Paese ospitante), mentre altre 20 squadre si sono giocate 11 posti divese in 5 Gironi da 4 squadre sullo stile delle Qualificazioni Europee.
A quella fase tuttavia non hanno partecipato le Federazioni teoricamente più deboli, alle quali sono riservati due posti che vanno alle vincitrici delle ultime due edizioni (2012 e 2014) di una competizione, la AFC Challenge Cup, disputata fra queste Nazionali.
L’Edizione 2012 è stata disputata in Nepal e vinta dalla Corea del Nord (che in futuro non potrà più disputare questo torneo causa evidente superiorità rispetto alle avversarie), mentre l’Edizione 2014 si disputerà a fine Maggio nelle Maldive, ed ora andremo ad analizzarne la Fase Finale.

Prima però vi diciamo che, anche per partecipare a questa Competizione, sono state necessarie delle Qualificazioni, un po’ falsate dal ritiro del Brunei, che hanno mietuto una vittima illustre, l’India: per darvi un’idea del livello delle squadre di cui stiamo parlando, vi diciamo che quelle che partecipano alla Fase Finale potrebbero perdere con 3/4 goal di scarto dalle migliori Nazionali asiatiche, come Iran ed Arabia Saudita, che a loro volta perderebbero (escludiamo il Giappone e la Corea del Sud) con 2/3 goal di scarto dalle migliori selezioni europee e sudamericane.
Inoltre alcune squadre presenti alla Fase Finale della AFC Challenge Cup 2014 nelle Qualificazioni hanno battuto alcune squadre (es. Isole Marianne Settentrionali, Guam e Cambogia) con 4/5/6/7 goal di scarto: fate un po’ voi i conti di come finirebbe contro Brasile, Spagna o Germania.

A nostro avviso c’è un certo squilibrio fra i due Gironi, in quanto il Gruppo B ci sembra nettamente più difficile, in quanto per noi ci sono ben tre squadre che a nostro avviso potrebbero potenzialmente vincere il titolo, ovvero Turkmenistan, Filippine ed Afghanistan, mentre non ci sentiamo di attribuire speranze di qualificazione al Laos.
Il Gruppo A invece sembra essere decisamente più debole, con forse la sola Palestina che potrebbe avere possibilità di giocarsi la vittoria finale, mentre il Khirgizistan, il Myammar, Nazionale comunque in crescita, ed i padroni di casa delle Maldive dovrebbero giocarsi più o meno alla pari il secondo posto per le Semifinali, anche se non crediamo possano avere chance di conquista del titolo.
Il motivo di questo possibile squilibrio nella composizione dei gironi sta nel fatto che le Maldive, Nazionale dignitosa, ma non certo fra le migliori del lotto, in quanto Paese ospitante è stata sorteggiata come testa di serie, e ciò ha un po’ alterato l’equilibrio del sorteggio.

 

GRUPPO A

 

MALDIVE

E’ la Nazionale che ospita la Competizione, quindi potrà giocare le partite nel suo stadio di casa, ovvero il Galolhu National Stadium (13.000 spettatori circa), il che potrebbe dar loro un leggero vantaggio.
Quasi tutti i giocatori provengono da due squadre, il New Radiant SC ed il Maziya S&RC, che hanno partecipato alla Fase a Gironi della AFC Cup 2014 (l’Europa League asiatica), ma entrambe hanno concluso il proprio girone all’ultimo posto (insieme hanno totalizzato 4 punti in 12 partite).
Senza dubbio la stella della squadra è il Capitano, il 28enne attaccante Ali Ashfaq, elemento, l’unico, che gioca all’estero, nel PDRM FA (Malaysian Premier League, secondo livello del calcio malese), e che, sia in patria che altrove, ha sempre avuto medie realizzative molto alte, quasi di un goal a partita.

PALESTINA

La Nazionale della Palestina, dopo una breve esistenza negli anni ’30, formata solamente da calciatori di origine ebraica, è, nonostante il controverso status della terra che rappresenta, tornata ad esistere ufficialmente nel 1998, anche se la sua vita è stata non di rado condizionata da problemi burocratici dovuti alla delicata situazione mediorientale.
I Palestinesi non dovrebbero mancare uno dei due posti che garantiscono l’accesso alle Semifinali, e potrebbero anche avere qualche possibilità di dire la loro per la vittoria della competizione.
I giocatori di maggior esperienza dovrebbero essere il portiere Ramzi Saleh (33, Masr El Makasa, Egyptian Premier League ), il centrocampista Imad Zatara (29, Advitabergs FF), titolare nella massima serie svedese, ed il difensore Omar Jarun (30, Ottawa Fury FC), con esperienze in USA, Belgio e Polonia
Non faranno parte della spedizione alcuni importanti elementi come il centrocampista Alì Khatib (25, Hapoel Acre FC, Israele), Alexis Norambuena (30, GKS Belchatow, Polonia) e Daniel Mustafà (29, CD San Marcos, Cile), questi ultimi sono difensori nati in Cile, Paese in cui c’è una importante comunità palestinese, dalla quale la Nazionale mediorientale ha spesso attinto per le sue convocazioni.

KHIRGHIZISTAN

Questa nazionale potrebbe avere ambizioni di raggiungere le Semifinali, ma difficilmente di vincere il titolo.
In difesa vi segnaliamo il 21enne difensore Valeri Kichin (FK Ufa), titolare nella seconda serie russa, a centrocampo il camerunense, naturalizzato kirghiko, Claude Maka Kum (28, esperienze in Moldova e Lituania), mentre in attacco c’è David Tetteh (28, Dordoi Bishkek), nato in Ghana, ovviamente naturalizzato, che ha siglato tutte e 3 le vittorie per 1-0 con cui il Khirghizistan si è qualificato.

MYAMMAR

Anche qui, stesso discorso per Khirghizstan e Maldive, possibilità di arrivare in Semifinale (due quarti posti in passato), ma probabilmente nessuna di vincere e raggiungere la Coppa d’Asia.
Tutti i giocatori militano in Patria, un Campionato di relativamente discreto livello, anche perché, con la recente apertura al mondo esterno che questo Stato sta lentamente mettendo in atto, vi militano diversi giocatori stranieri: nella AFC Cup 2014, in pratica l’Europa League asiatica, il Myammar ha qualificato entrambe le sue rappresentanti alla Fase ad Eliminazione Diretta, in una competizione dove vi sono squadre provenienti da Paesi la cui Nazionale è teoricamente più competitiva.
Non sapendo molto bene che pesci prendere, proviamo a segnalarvi due giocatori dello Yangoon United, Khin Maung Lwin (25, difensore) e Ya Zar Win Thein (26, centrocampista dal goal facile), e due dello Yadanarbon, Zaw Min Tun (21, difensore) e Yan Paing (30, attaccante, Capitano e bomber della squadra).

 

GRUPPO B

 

TURKMENISTAN

Il Turkmenistan è sicuramente una delle favorite, se non la favorita, per la vittoria finale: nelle ultime due edizioni di questa competizione, 2010 e 2012, è stata sconfitta entrambe le volte in Finale dalla Corea del Nord, che, essendosi già qualificata alla Coppa d’Asia tramite la scorsa edizione, per fortuna dei Turkmeni e di tutte le altre squadre, non prenderà parte a questa competizione.
E’ una Nazionale al quanto misteriosa, che tende a tenere le proprie carte coperte disputando poche amichevoli: tuttavia nelle Qualificazioni si è già scontrata con le Filippine, perdendo per 1-0, ma essendo entrambe le squadre già qualificate grazie alla defezione del Brunei.
Tutti i giocatori militano nel Campionato locale, tranne la stella della squadra, che dovrebbe essere l’ala 22enne, dal goal molto facile, Ruslan Mingazow, elemento chiave dello Skonto FC (Lettonia), mentre i goal dovrebbe farli l’attaccante Aleksander Boliyan (24, Şagadam Türkmenbaşy, massima serie tagika).
Sono rimasti a casa, non sappiamo se per scelta tecnica o per aver rifiutato la convocazione, alcuni elementi relativamente importanti come l’esterno Vyacheslav Krendelew (31, Luch-Energia Vladivostok, seconda serie russa) e gli attaccanti Arslanmyrat Amanow (24, Irtysh Pavlodar, massima serie kazaka), Artur Gevorkyan (29, Nasaf Qarshi, massima serie uzbeka), Vahyt Orazsahedov (22, FC Dacia Chișinău, massima serie moldova) e Berdimyrat Şamyradow (31, Altyn Asyr FK, massima serie turkmena).

 

FILIPPINE

Questa è una Nazionale molto interessante, e può schierare alcuni fra i giocatori più forti della Competizione, che militano in alcuni Campionati europei di buon livello.
La cosa che più colpisce, leggendo la lista dei convocati, è la presenza di cognomi che a prima vista potrebbero sembrare spagnoli, olandesi, inglesi e tedeschi, ed in parte è così, un po’ per il passato da colonia delle isole, un po’ per il fatto che alcuni sono nati e cresciuti all’estero, ma sono figli di madri filippine.
La stella della squadra, e probabilmente il giocatore più forte del torneo, è Stephan Schröck (27, Eintracht Frankfurt), centrocampista offensivo che gioca in Bundesliga.
Le Fillipine possono puntare su ben due portieri di relativamente ottimo livello: Roland Müller (26, titolare nel Servette FC, massima serie Svizzera) e Neil Etheridge (24, terzo portiere del Fulham FC), mentre in difesa segnaliamo l’esperto Juan Luis Guirado (34, Burgos, terza serie spagnola) e Dennis Cagara (29, titolare nel Lyngby, massima serie danese), ed in mezzo al campo Paul Mulders (33, SC Cambuur, seconda serie olandese), Jerry Lucena (33, Esbjerg IF, massima serie danese, quest’anno lo abbiamo visto all’opera in Europa League contro la Fiorentina), Martin Steuble (FC Wil 1900, seconda serie svizzera) e Mark Hartmann (22, Global FC, 22 reti e 10 assist in 19 presenze nel massimo Campionato filippino).
In attacco saremmo curiosi di vedere all’opera in Campionati più competitivi il 26enne Phil Younghusband (Loyola Meralco Sparks, Filippine), che sia nella massima serie locale che in Nazionale ha una media realizzativa molto elevata.
Il problema delle Filippine potrebbe essere la relativa debolezza del Campionato locale rispetto a quelli di alcuni Paesi che affrontano questa competizione, inoltre, giocando in Paesi abbastanza lontani, gli “Europei” spesso tornano nell’Estremo Oriente solamente per giocare le partite più importanti e non per le amichevoli, talvolta disputate fuori dal calendario internazionale (per cui i club non sono obbligati a rilasciare i giocatori), e ciò potrebbe creare difficoltà nell’amalgamare il gruppo degli “Azkals”, soprannome della Nazionale.
Fra i convocati c’è pure un Italiano, Simone Rota, nato nelle Filippine, ma adottato dopo pochi mesi da una famiglia italiana, che, dopo aver giocato per parecchi anni nella Pro Sesto (ed anche nel Lugano, nel Borgomanero e nell’Asti), è andato a giocare nel Campionato del suo Paese natale per aver maggiori possibilità di venir chiamato in Nazionale.

AFGHANISTAN

Nazionale in crescita che sta facendo vedere cose interessanti: sicuramente darà del filo da torcere a Filippine e Turkmenistan per la qualificazione.
La maggioranza dei giocatori (8) milita nelle serie inferiori tedesche, dalla quarta in giù, essendo molti giocatori emigrati o figli di emigrati, nel Campionato afghano (6) ed in quello indiano (4).
Gli elementi di maggior spessore dovrebbero essere il portiere Mansur Faqiryar (28, VfB Oldenburg, quarta serie tedesca), i difensori Faisal Sakhizada (23, Dandenong Thunder SC, secondo livello in Australia), Hassan Amin (Eintracht Frankfurt II, quarta serie tedesca) e Zohib Islam Amiri (Dempo SC), il centrocampista Faysal Shayesteh  (22, Songkhla United, Thai Premier League, in precedenza ha giocato nella massima serie bulgara) e gli attaccanti Hashmatullah Barakzai (Mumbai FC, Indian Premier League) e, soprattutto, Balal Arezou (Asker Fotboll, terza serie norvegese).
Tuttavia la selezione afghana potrebbe diventrare più competitiva se tre giocatori, in possesso di doppia cittadinanza, decidessero di militare nell’Afghanistan: Mostagh Yaghoubi (18, trequartista della FC Dynamo Moskva II, attualmente milita nell’Under 21 finlandese, ed ha già esordito nella Nazionale maggiore nordica in amichevole), Mustafa Amini (21, centrocampista del Borussia Dortmund II, ma ha dichiarato di voler giocare per la Nazionale australiana) e Sharif Mukhammad (24, centrocampista dell’Anzhi Makhachkala).

 

LAOS

Squadra a noi piuttosto sconosciuta: si è qualificata grazie alla defezione del Brunei che ha rimescolato le carte per la definizione del ranking delle seconde, ma non dovrebbe avere possibilità di arrivare alle Semifinali.
La maggior parte dei giocatori milita nel Campionato locale e nelle serie minori Thailandesi, fra i quali i più decenti dovrebbero essere il centrocampista Soukaphone Vongchiengkham (22, Phitsanulok F.C., Thai Division 1 League, seconda serie) e l’attaccante Khampheng Sayavutthi (27, Ang Thong FC, Thai Division 1 League, seconda serie). Teoricamente ci sarebbe anche un giocatore di livello più che buono, il trequartista, nato in Francia, ma di evidente famiglia laotiana, Billy Ketkeophomphone (24, Tours FC), che in questa stagione ha realizzato 10 reti in 33 presenze nella Ligue 2 francese, ma non fa parte del gruppo presente alle Maldive.

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