the football WE like » Allsvenskan the first football social blog - we are a blog about football, on and off the pitch - write your own football article Tue, 11 Sep 2018 16:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.8.27 Preview: Svezia – Allsvenskan 2016 – Parte I /preview-review/svezia-allsvenskan-2016-partei/ /preview-review/svezia-allsvenskan-2016-partei/#comments Fri, 22 Apr 2016 14:31:21 +0000 /?p=4135 L’Edizione 2016 dell’Allsvenskan, il massimo Campionato svedese, è iniziata da poche giornate: lo scorso anno questa competizione, spesso contendibile da un numero relativamente elevato di squadre, ci aveva entusiasmato, grazie soprattutto ad una tiratissima...

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Allsvenskan-2016

L’Edizione 2016 dell’Allsvenskan, il massimo Campionato svedese, è iniziata da poche giornate: lo scorso anno questa competizione, spesso contendibile da un numero relativamente elevato di squadre, ci aveva entusiasmato, grazie soprattutto ad una tiratissima volata a tre per la conquista del Titolo, risoltasi solo all’ultima giornata in favore dell’IFK Norrköping.
Quest’anno abbiamo deciso di provare a presentarvi tutte le 16 squadre al via, sperando che possiate apprezzare.
Nel presente articolo iniziamo con le prime otto, in rigoroso ordine alfabetico: AIK, BK Häcken, Djurgårdens IF, Falkenbergs FF, Gefle IF, GIF Sundsvall, Hammarby IF, Helsingborgs IF

 

AIK

Squadra storicamente da piani alti della classifica – 11 Titoli svedesi in bacheca – nonchè una delle più sostenute nel Paese: lo scorso anno, pur perdendo pedine importanti come Alexander Milosevic, Ibrahim Moro, Kennedy Igboannike, Nabil Bahoui e, soprattutto, il costaricano Celso Borges, arrivò comunque un terzo posto finale dopo una testa a testa per il titolo – con IFK Norrköping e IFK Göteborg – durato fino all’ultima giornata, grazie soprattutto ad un filotto di 9 vittorie consecutive nella seconda metà della Stagione.
Quest’inverno i movimenti di mercato più importanti sono arrivati sul fronte offensivo, che ha visto partire il sierraleonese Mohamed Bangura, uno che difficilmente fa due anni di fila nella stessa squadra, in direzione Cina, e l’eritreo Henok Goitom, ex Udinese, in direzione Getafe.
In porta confermatissimo il numero 1 Patrik Carlgren, neo Campione d’Europa con l’Under 21, mentre al centro della difesa, accanto all’esperto gigante olandese Jos Hooiveld, tornato la scorsa Estate all’AIK dopo 5 anni e mezzo in giro per il Regno Unito (Celtic, Norwich, Southampton e Milwall), dovrebbero giocarsi il posto l’altrettanto esperto Per Karlsson, una delle bandiere del club, ed il giovane finlandese Sauli Väisänen, Nazionale Under 21 del suo Paese.
A destra trova posto il Nazionale islandese Haukur Heidar Hauksson, che potremmo forse vedere più da vicino ad Euro 2016, mentre a sinistra gioca il capitano, il 36enne Nils-Eric Johansson, all’AIK dal 2007, quando arrivò dal Leicester City.
Il nucleo del centrocampo è di matrice africana, in quanto dovrebbe basarsi nuovamente sull’esperienza di Dickson Etuhu, ex Fulham ed ex Nazionale nigeriano, e sulla freschezza del 19enne ghanese Ebenezer Ofori, mentre sugli esterni dovrebbero alternarsi il nippo-svedese Stefan Ishizaki, ex Elfsborg e LA Galaxy, ma ha anche un fugace lontano passato in Italia (Genoa), Johan Blomberg ed il Nazionale iracheno Ahmed Yasin.
Il jolly Amin Affane, 22 anni, che al momento non sembra aver mantenuto le attese di quando era in orbita Chelsea, dovrebbe garantire fantasia e duttilità, potendo giocare sia come ala che come trequartista o seconda punta, permettendo al mister Andreas Alm, in sella da cinque anni, di passare da un classico 4-4-2 al 4-2-3-1.
Nel rivoluzionato settore offensivo abbondano i centimetri, grazie al ritorno del finlandese Eero Markkanen (1,97 m) dalla non fortunatissima esperienza al Real Madrid Castilla, agli arrivi dell’Ibra dei poveri (anche lui ha origini bosniache) Denni Avdic (1, 93 m), tornato in Svezia dopo alcuni anni spesi fra Germania e Paesi Bassi, e del giovane Sergio Carlos Strandberg (1,87), giunto in prestito dal CSKA Mosca, ed alla conferma del norvegese Fredrik Brustad (1,92 m).

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Spartak Lokomotiv
Immagine: Spartak Mosca - Lokomotiv Mosca - Pagina Facebook FC Spartak Mosca.

 

Ecco i risultati di alcuni dei match più importanti giocati nello scorso weekend (16-19 Ottobre) in giro per il mondo.

ARABIA SAUDITA

Al-Ahli Gedda – Al-Nasr Riyad 4-2

Da segnalare la tripletta di Al Soma e la rete del polacco Adrian Mierzejewski (Al-Nasr), ex Trabzonspor. https://www.youtube.com/watch?v=AqB7fWtHeKk

ARGENTINA

Racing Avallaneda – CA Boca Juniors 3-1
6’ Marcos Acuña, 34’ p.k. Bou, 88’ p.k. Saja – 23’ Calleri.
Il Racing batte la capolista grazie anche a due rigori, di cui uno realizzato – non è il primo in carriera – dal portiere Sebastian Saja (ex Brescia).
Sconfitta abbastanza indolore per gli Xeneizes, perché il San Lorenzo, che era secondo, si fa battere dall’Olimpo e perde l’occasione di portarsi a -3.
A due giornate dalla fine il Boca è in vetta con 61 punti, 5 in più del Rosario Central e 6 del San Lorenzo: la conquista del primo Campionato argentino “intero” (non più diviso in Apertura e Clausura) dopo parecchi anni sembra una formalità per la squadra di Carlos Tevez.

ARMENIA

Pyunik Erevan - Ararat Erevan 0-1

Derby della Capitale armena : con questa sconfitta il Pyunik perde contatto con le prime due posizioni della classifica, mentre con questa vittoria l’Ararat si avvicina alla zona Europa League.
Stadio praticamente non pervenuto : alle spalle di una porta c’è una prateria.

AUSTRALIA

Melbourne Victory – Melbourne City 3-2
23’ Ben Khalfallah, 57’ Barbarouses, 90’ Berisha – 68’ Fornaroli, 71’ Mauk.
Derby di Melbourne, giocato innanzi a 48.000 spettatori.
A segno diversi volti noti: l’ex Bordeaux Ben Khalfallah, l’ex PAO Barbarouses, Besart Berisha, attaccante albanese, con un passato in Germania ed Inghilterra, che segna a grappoli in Australia ed ha rifiutato la Nazionale albanese per via delle trasferte troppo lunghe, nonostante De Biasi lo avrebbe esentato dalle amichevoli, e Bruno Fornaroli, ex Sampdoria.
Fornaroli e Barbarouses sono stati compagni di squadra nel Panathinaikos.

AUSTRIA

FC Red Bull Salzburg – FC Admira Wacker Mödling 8-0

Il RBS, che era terzo, si libera giusto di misura dell’Admira Wacker, che lo seguiva ad un punto, e balza in vetta a 24 insieme all’Austria Vienna, complice lo scivolone del Rapid Vienna.
Hanno segnato più o meno cani e porci, e non ho voglia di riportarli tutti, per cui segnalo solamente le doppiette di Soriano e Berisha.

BELGIO

Club Brugge – KV Oostende 1-0
35’ Gedoz.
Gedoz sbaglia un rigore, ma poi segna su ribattuta: tanto basta per fermare la capolista ed accorciare le distanze in classifica. Un’espulsione per parte, la seconda – del CB – per simulazione.
La Jupiler League si preannuncia molto bella, con le prime cinque separate da 4 punti.

Nelle altre gare si segnala la doppietta di Okaka nella rotonda vittoria dell’Anderlecht (4-0) e l’ennesima sconfitta dello Standard Liegi, sempre ultimo.

BRASILE

Flamengo – SC Internacional 0-1
18’ Ernando.

Sao Paulo FC – Vasco Da Gama 2-2

Vasco ultimo.

Cruzeiro – Fluminense 2-0
28’, 47’ Willian.

BULGARIA

Levski Sofia – PFC Ludogorets Razgrad 1-1
39’ Milanov – 60’ Keserü.
Lo scontro fra le prime due del Campionato bulgaro si chiude con un nulla di fatto: a Milanov risponde il romeno Keserü, e ne approfitta il Litex Lovech che, vincendo, raggiunge il Levski in testa a 22, mentre il Ludogorets segue ad un punto di distanza.

Lokomotiv Plovdiv – Botev Plovdiv 2-1
15’ Baldovaliev, 17’ Kamburov – 48’ Yordan Hristov.
Il Lokomotiv si aggiudica il Derby di Plovdiv grazie ad un uno-due ad inizio incontro, e scavalca in classifica i cugini, ora penultimi, ma da metà in giù la classifica è abbastanza corta.

CINA

Tianjin Teda – Guangzhou Evergrande Taobao FC 0-2
La squadra di Scolari forse piazza il break decisivo in vista del titolo: lo Shangai SIPG, secondo, pareggia e si ritrova a -4 a due giornate dalla fine. Alla prossima può arrivare il Titolo.
https://www.youtube.com/watch?v=EUXytsZzA-M

COREA DEL SUD

Jeonbuk Motors – Pohang Steelers 0-1 Gli ospiti battono la capolista ed ora sono secondi a -6. https://www.youtube.com/watch?v=8zU9UlyQE2w

FRANCIA

AS Monaco – OL 1-1
39’ Pasalic – 84’ Rafael.
Il recupero del Lione è stato facilitato dall’espulsione di Wallace al 66’.

Stade Rennais – OGC Nice 1-4
88’ Grosicki – 14’ Bodmer, 53’ Ben Arfa, 75’ Traorè, 80’ Benrahma.
Nizza scatenato: nelle ultime 5 partite 4 vittorie (1-3, 6-1, 1-4, 1-4) ed un pari (2-2), con una media di quasi quattro goal a partita. I Rossoneri sono in piena zona EL e non lontani da quella CL.
Bella la coreografia dei tifosi del Rennes.
https://www.youtube.com/watch?v=2vg7tAphAA8

GERMANIA

Werder Bremen – FC Bayern Munchen 0-1
23’ Muller.
Match da segnalare più che altro per il blasone delle squadre, che non molto tempo fa erano solite essere abbastanza vicine in classifica: ora però il Bayern è “perfetto” dopo 9 giornate, mentre il Werder è terzultimo.

FC Schalke 04 – Hertha BSC 2-1
27’ Hoewedes, 90+2’ Meyer – 73’ Kalou.
Match potenzialmente molto importante per la zona europea: lo Schalke lo vince solo in pieno recupero, nonostante l’Hertha abbia giocato quasi tutto l’incontro in 10 a causa dell’espulsione di Ibisevic.
Lo Schalke ora è terzo con 4 punti sulla quarta, mentre i Berlinesi sono quinti, ma fra la quarta e l’undicesima ci sono solamente tre punti.

GRECIA

Olympiacos FC – AEK FC 4-0
28’ Botìa, 70’ Ideye, 78’, 90+4’ Fortounis.
Nulla da aggiungere al risultato. L’AEK dice probabilmente addio alla possibilità di vincere il Campionato, sprofondando da -5 a -8 dall’Olympiacos, che conduce a punteggio pieno (21) con tre punti di vantaggio sul PAO (18): poi il vuoto.

Iraklis 1908 FC – PAOK FC 3-3
14’ Makris, 43’ Vellios, 90+2’ Bartolini – 35’ Pelkas, 65’ Berbatov, 77’ Tzavellas.
Che Derby a Salonicco !
Iraklis avanti due volte, il PAOK lo raggiunge e lo sorpassa, per poi venire a sua volta ripreso nel recupero.
De segnalare le reti di Berbatov per il PAOK e di Vellios (ex Everton) per l’Iraklis, tornato nella massima serie dopo quattro anni di vicissitudini societarie, fra cui un fallimento ed una fusione.

INGHILTERRA

Crystal Palace FC – West Ham United FC 1-3 25’ p.k. Cabaye – 22’ Jenkinson, 88’ Lanzini, 90+4’ Payet. Il WHU si aggiudica uno degli ottantatremila Derby “minori” di Londra, ed in classifica vola al quarto posto: purtroppo pare che Bilic abbia avuto ragione a snobbare l’Europa League, anche se forse potrebbe essere meglio così, perchè altre squadre inglesi potrebbero emularlo. Da segnalare l’espulsione di Gayle al 44’, che alla lunga ha sicuramente pesato sul match. https://www.youtube.com/watch?v=-YNsE6lZ7Gg

Tottenham Hotspur – Liverpool FC 0-0

Da segnalare più che altro l’esordio di Klopp sulla panchina dei Reds: nulla di eccezionale, ma era comunque in trasferta contro una squadra di valore, anche se sta un po’ faticando anch’essa.

KOSOVO

Trepca’89 – Gjilani 0-1
18’ Eminhaziri.
Scontro al vertice nel Campionato kosovaro, non riconosciuto dalla UEFA (come quello di Cipro turca, per dirne un altro).

MESSICO

Club Leòn – UNAM Pumas 1-2

Lo scontro fra le prime due vede passare in trasferta la capolista, che ora ha due punti sul Toluca e quattro su Club America e Club Leon.
https://www.youtube.com/watch?v=J6NxIiuWPt8

MACEDONIA

FK Shkupi - FK Vardar 0-3
Derby di Skopje fra il Vardar, la squadra più famosa del Paese, e l’FK Skhupi, la squadra della comunità albanese della Capitale, che solitamente sostiene, anche in trasferta, la Nazionale di Gianni De Biasi e non quella macedone.

MOLDOVA

FC Dacia – FC Zimbru 0-0
Nulla di fatto nel Derby di Chisinau fra le prime due nella classe: come in Bulgaria, ne approfitta il terzo incomodo, lo Sheriff, che raggiunge in testa il Dacia a 22, un punto sopra allo Zimbru. https://www.youtube.com/watch?v=tQUOFBFbXE8

MONTENEGRO

FK Mladost – Rudar Pljevlja 1-0
49’ Scepanovic.
Il Mladost vince lo scontro al vertice e mette quattro punti fra sé ed il Rudar, che rimane secondo.

NORVEGIA

Rosenborg BK – FK Bodo Glimt 1-1
Soderlund – Olsen

Più di 20.000 spettatori al Lerkendal Stadion sperano di poter festeggiare la vittoria del Campionato in casa, contro una squadra senza più nulla da chiedere alla classifica; invece il Bodo scende dal profondo nord per rovinare la festa, andando in vantaggio con l’ex Trond Olsen al 55’. Il solito Alexander Söderlund pareggia con la sua 22esima rete stagionale, ma non basta per aprire lo champagne.
Comunque, con 8 punti di vantaggio e 3 giornate da disputare, la festa è solamente rinviata.

Tromsoe IL – Viking 3-1
45+1’, 82’ Espejord, 71’ o.g. Sigurdsson – 15’ Abdullahi.
Il 19enne nigeriano Abdullahi, una delle rivelazioni della stagione, porta avanti il Viking, ma una doppietta di un altro 19enne - Runar Espejord - ribalta il risultato (oltre ad un autogoal di Sigurdsson).
Il Tromso esce momentaneamente dalla zona calda, mentre il Viking potrebbe pagare caro questa sconfitta in chiave EL.

POLONIA

Legia Warszawa –  KS Cracovia 3-1
5′, 53′, 63′ Nicolics – 80′ Jendrisek.
Sfida ai piani alti della Ekstraklasa polacca: con questo successo il Legia supera il Cracovia in terza posizione.
Per il club capitolino vittoria facile grazie alla tripletta (15 goal in 12 partite) del serbo, naturalizzato ungherese, Nemanja Nikolic (ex Videoton), ungheresizzato in Nikolics. Per il Cracovia a segno l’ex Nazionale slovacco Jendrisek.

RUSSIA

FC Spartak Moskva – FC Lokomotiv Moskva 1-2
77’ Bocchetti – 9’ Kolomeytsev, 49’ Niasse.
Buona la cornice di pubblico nel nuovo stadio dello Spartak, che sarà una delle sedi dei Mondiali del 2018: tuttavia né i tifosi né una rete nel finale di Salvatore Bocchetti riescono a fermare la Lokomotiv, trascinata dallo scatenato senegalese Niasse.
Lokomotiv seconda a -5 dal CSKA capolista, Spartak quarto, ma già a -12 dalla vetta.
https://www.youtube.com/watch?v=GqOo13G41Fk

SVEZIA

IF Elfsborg – IFK Norrkoping 3-2

Cade la capolista: in trasferta contro il sempre ostico Elfsborg, oltretutto in corsa per l’ultima piazza che potrebbe portare in EL, si sapeva che il Norrkoping avrebbe rischiato, e così è stato.

Djurgardens IF – IFK Goteborg 2-2

Il Goteborg non approfitta dello scivolone del Norrkoping, e pareggia a Stoccolma contro il sempre insidioso Djurgardens IF, una delle squadre più grandi di Svezia. I biancoblu rimangono dietro alla capolista, e vengono pure superati dall’AIK.

E’ un’Allsvenskan meravigliosa, con una lotta scudetto apertissima che si intreccia con quella per l’ultimo (potenziale) posto in EL.
Prossimo turno favorevole al Norrkoping, che ospita il già retrocesso Halmstads BK, mentre ci sarà lo scontro diretto AIK – IFK Goteborg. Più indietro l’Elfsborg gioca in trasferta contro il BK Hacken ed il Malmoe verrà ospitato dall’Hammarby IF: si preannuncia un ambiente infuocato per l’ultima partita casalinga stagionale del Bajen.
L’ultima giornata dice molto male al Norkkoping, che va a giocare in trasferta a Malmoe, che probabilmente dovrà vincere per sperare nell’EL, mentre è abbastanza favorevole per Goteborg, AIK ed Elfsborg, che giocano rispettivamente contro Kalmar, Orebro e Falkenbergs FF. Impossibile fare previsioni.
Classifica attuale: IFK Norrkoping 60, AIK 60, IFK Goteborg 59, IF Elfsborg 52, Malmoe FF 51.

UCRAINA

Dinamo Kyiv – Shakhtar Donesk 0-3
41’ Marols, 59’, 67’ Alex Texeira.
Dominio Shakhtar, che raggiunge in testa la Dinamo: il Dnipro è terzo a -5.
https://www.youtube.com/watch?v=vBwEnczlwEY

FC Stal Dniprodzerzhynsk – FC Dnipro Dnipropetrovsk 0-6
7’ Rotan, 18’ Matheus, 33’, 46’. 68. 80’ p.k. Seleznev.
Il Dnipro domina questo insolito “piccolo” Derby della regione del Dnepr, fra due città abbastanza impronunciabili: se pensavate che Dnipropetrovsk fosse difficile da leggere, cosa ne dite di Dniprodzerzhynsk ?
Mattatore il solito Seleznev (poker).
https://www.youtube.com/watch?v=rS3EVssPLEw&list=PL8Uc1MM_Zzw7hVHQb5RmIZOOsV4DXmUe2

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Kevin Walker, l’uomo dalle due vite parallele /approfondimento/kevin-walker-vite-parellele/ /approfondimento/kevin-walker-vite-parellele/#comments Wed, 10 Jun 2015 14:25:44 +0000 /?p=3881 Immagine: www.pirkt.se.   Sicuramente molti calciatori sono appassionati di musica, e molti musicisti e cantanti sono appassionati di calcio. Coltivare entrambe le passioni è già abbastanza difficile per chi svolge tali attività di professione,...

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kevin walker
Immagine: www.pirkt.se.

 

Sicuramente molti calciatori sono appassionati di musica, e molti musicisti e cantanti sono appassionati di calcio. Coltivare entrambe le passioni è già abbastanza difficile per chi svolge tali attività di professione, e portare avanti due carriere di buon livello in tali campi sembrerebbe praticamente impossibile, ma in Svezia qualcuno ci è riuscito: Signore e Signori, vi presentiamo Kevin Walker !

GLI INIZI

Nato ad Örebro, in Svezia, il 3 agosto del 1989, Kevin Edward Bertil Walker è figlio di Pat Walker, un ex calciatore irlandese che ha chiuso la sua carriera proprio nel Paese scandinavo, e fratello di Stefan, anch’egli calciatore.
Fatta la trafila delle giovanili in diverse società, come Varlberg, Kalmar, Örebro e GIF Sundsvall, Kevin esordisce in prima squadra con l’Örebro SK nel 2006, a 17 anni.
Nell’Estate del 2008 viene notato ed ingaggiato dall’AIK, una delle squadre più importanti di Svezia, ma con i gialloneri di Stoccolma Kevin colleziona poche presenze, venendo spesso girato in prestito, al Vasby United, squadra satellite, all’Assyriska Föreningen ed al GIF Sundsvall, senza mai giocare con troppa continuità, ma riuscendo a vincere, negli scampoli di stagione all’AIK, un Campionato (2009), una Coppa di Svezia (2009) ed una Supercoppa (2010).
Il periodo in prestito al GIF Sundsvall, nel 2011, si rivela abbastanza positivo, tanto che la squadra, militante in Superettan, seconda serie, decide di ingaggiarlo a titolo definitivo: nelle successive tre stagioni Kevin gioca titolare con continuità e diventa un elemento portante della squadra, che oltretutto nel 2014 ottiene la promozione in Allsvenskan.

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Vienna e Stoccolma, quando i tifosi smontano lo stadio ! /altre-notizie/vienna-e-stoccolma-quando-i-tifosi-smontano-lo-stadio/ /altre-notizie/vienna-e-stoccolma-quando-i-tifosi-smontano-lo-stadio/#comments Sat, 15 Nov 2014 18:53:18 +0000 /?p=3188 Anche se dal titolo non si direbbe, questa volta non parleremo di incidenti verificatisi all’interno di uno stadio durante un match di calcio ! Prima di tutto ci spostiamo a Stoccolma, in Svezia, più precisamente...

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Anche se dal titolo non si direbbe, questa volta non parleremo di incidenti verificatisi all’interno di uno stadio durante un match di calcio !

Prima di tutto ci spostiamo a Stoccolma, in Svezia, più precisamente nel quartiere meridionale della città, dove gioca la squadra dell’Hammarby IF, una delle più seguite del Paese, che ha da poche settimane riconquistato la promozione in Allsvenskan, la massima serie del calcio svedese.
Il Bajen, questo il soprannome della squadra, attualmente gioca i propri incontri casalinghi alla moderna Tele2 Arena, stadio, inaugurato nell’Estate 2013, in grado di contenere 30.000 spettatori e che nell’ultima, vincente, stagione ha registrato un’affluenza media di circa 20.000 spettatori a partita, registrando a volte anche il tutto esaurito.

Tuttavia, prima di trasferirsi nelle sua nuova casa, l’Hammarby militava nel vecchio ma caratteristico Söderstadion, costruito nel 1966 e praticamente incastonato fra altri edifici, in una zona dove ora sorge anche la famosa cupola panoramica del Globen, che sovrasta un importante palaghiaccio: in questo impianto, che poteva contenere circa 16.000 spettatori, è lo stadio in cui nel 2001 l’HIF ha vinto il suo unico Campionato svedese, ed al quale i tifosi del Bajen sono tuttora molto affezionati.
Tuttavia l’affetto dei tifosi non ha evitato che nel 2013 il Söderstadion chiudesse i battenti dopo l’incontro fra Hammarby IF ed Ängelholms FF, terminato 1-1, con l’ultima rete della storia dell’impianto siglata dal Capitano della squadra di casa, Kennedy Bakircioglü.
Per poco più di un anno questo stadio è rimasto al suo posto, a circa 200 metri di distanza dalla Tele2 Arena, ma ha ormai le ore contate, in quanto presto verrà rimpiazzato dai soliti negozi ed abitazioni di circostanza: pertanto, Sabato scorso, prima della sua demolizione, la Società svedese ha permesso ai suoi sostenitori di entrare nell’impianto e di portarsi via, come ricordo, qualsiasi oggetto avessero voluto e/o sarebbe potuto tornare loro utile.
Sono così giunte allo stadio diverse centinaia di sostenitori della squadra biancoverde, di tutte le età, armati di seghe, scalpelli, cacciaviti, pale e strumenti improvvisati, e si sono portati a casa panche, cartelloni, mattonelle, zolle d’erba, seggiolini ed ogni altro genere di oggetti, spesso dalla dubbia utilità, in un’atmosfera un po’ malinconica.
Se abbiamo tradotto bene dallo svedese la didascalia di una foto, segnaliamo la storia di un anziano tifoso dell’AIK, squadra rivale dell’Hammarby, che si è recato al Söderstadion per prendere una zolla d’erba e portarla sulla tomba della moglie scomparsa, tifosissima del Bajen.

 

 

Per ulteriori foto, consigliamo la lettura di questo articolo.

Ora ci apprestiamo a cambiare Nazione, cambiare città, ma non a cambiare i colori di squadra, che restano il bianco ed il verde !
Ci spostiamo infatti in Austria, a Vienna, dove lo SK Rapid Wien da questa Stagione ha abbandonato il proprio stadio di casa, il Gerhard Hanappi Stadion, per spostarsi all’Ernst Happel Stadion, dove solitamente gioca la Nazionale austrica, in attesa che il nuovo Allianz Stadion (24.000 spettatori, 28.000 per alcune partite nazionali) venga edificato sul posto del precedente impianto.
Il Gerhard Hanappi Stadion non era neanche troppo datato, in quanto era stato inaugurato “solamente” 37 anni fa, nel 1977, poteva contenere fino a 18.500 spettatori, e portava il nome di una leggenda del club (vi aveva militato dal 1950 al 1965) e del calcio austriaco, che, dopo aver chiuso la propria carriera da calciatore, ne aveva intrapreso una nuova da architetto ed aveva progettato proprio quello stadio, che gli venne intitolato alla sua morte, giunta nel 1980: il futuro nuovo impianto per ragioni di sponsorship prenderà, almeno fino al 2026, il nome della compagnia di assicurazioni Allianz (notare come anche lo stadio dello FK Austria Wien, storica rivale del Rapid, porti il nome di una compagnia di assicurazioni, la Generali), pertanto a Gerhard Hanappi verrà intitolata una piazza antistate il nuovo impianto.

Nel primo weekend di Ottobre il Rapid ha quindi invitato i propri sostenitori ad una sorta di “Demolition Party“, durante il quale i tifosi hanno potuto portarsi via alcuni pezzi del vecchio stadio di casa. Tuttavia l’iniziativa è stata più organizzata (e più commerciale) rispetto a quella del club di Stoccolma, in quanto i tifosi austriaci sono stati assistiti da alcuni operatori attrezzati, ed hanno dovuto pagare per ogni “souvenir” che hanno deciso di portare a casa propria. C’era un vero e proprio listino prezzi: 19.77 euro (lo stadio venne aperto nel 1977) per un seggiolino, 18.99 euro (la società venne fondata nel 1899) per un pezzo di rete e 5 euro per una zolla d’erba !

 

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Immagine: sportnet.at.

 

Tuttavia questi due eventi, avvenuti nell’ultimo mese e mezzo, hanno dei precedenti: senza scavare troppo in profondità ricordiamo, sempre a Stoccolma, che nel Novembre 2012, pochi gironi dopo aver ospitato il suo ultimo incontro (un match di Europa League fra AIK e Napoli terminato 1-2 per i Partenopei e deciso da un rigore di Edinson Cavani nei minuti di recupero), lo storico Råsunda Fotbollstadion, che aveva ospitato la Finale del Mondiale del 1958, vinta dal Brasile di Pelè proprio contro la Svezia, venne smantellato dai tifosi dell’AIK, che si sarebbe poi trasferito alla Friends Arena. Il club svedese pubblicò poi sulla propria pagina Facebook alcune foto inviategli dai propri sostenitori che mostravano come essi avessero “arredato” le proprie abitazioni con seggiolini, panche ed oggetti di ogni tipo provenienti dal glorioso impianto.

 

Un po’ meno “istituzionale” ed ancora meno autorizzata fu l’opera di demolizione prestata dagli ultras dello FC Utrecht, che, al termine del match contro il PSV del 21 Aprile del 1981, l’ultimo incontro casalingo stagionale, devastarono lo Stadion Galgenwaard, che stava per essere ricostruito.
Potete vedere alcune immagini di questo evento nel video sottostante, a partire dal minuto 04:30.

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