Calcio&Gossip: anche Hope Solo vittima del Fappening, diffuse su internet foto molto esplicite

Immagine: @Luis Sanchis for ESPN, 2011.
Non dev’essere certamente uno dei momenti più felici nella vita di Hope Solo, che, per chi non seguisse per nulla il calcio femminile, è il portiere della Nazionale statunitense di calcio, molto famosa nel suo Paese, e non solo, dal momento che negli USA il calcio in rosa è relativamente più seguito (qualche migliaia di spettatori a partita, ma niente folle oceaniche) e praticato, visto che è uno degli sport preferiti dalle donne, poiché altri, come il football americano e l’hockey su ghiaccio, sono forse un po’ troppo violenti. Comunque la fama di Hope deriva sicuramente dal fatto che è molto brava, ma anche che è altrettanto bella; questa notorietà sta però incominciando a crearle qualche problema, come vedremo più avanti.
Hope Amelia Solo nacque il 30 Luglio del 1981 a Richland, cittadina nello Stato di Washington (quello del Nord-Ovest dove si trova Seattle, non confondetelo con il Washington D.C., dove è situata la Capitale degli USA), e, come avrete già intuito dal secondo nome e dal cognome, è figlia di un italo-americano, che le insegnò a giocare a calcio, nonostante una situazione famigliare alquanto conflittuale, che una volta lo portò a “rapire” i figli per vederli, dato che erano stati dati in custodia alla madre dopo aver divorziato.
Nel periodo del Liceo Hope Solo giocò come attaccante, segnando più di 100 goal e portando la sua squadra alla vittoria di tre titoli di lega e di un Campionato statale, mentre in seguito frequentò l’Università di Washington dal 1999 al 2002, giocando per la squadra di tale Istituto, gli Washington Huskies; fu proprio in questi anni che ci fu il passaggio dall’attacco alla porta, ruolo nel quale infranse diversi record nella Pac-10, la conference interstatale universitaria in cui giocava.
Nel frattempo nel 2000 esordisce già nella Nazionale maggiore statunitense di calcio.
Uscì dal College nel 2003 e subito entrò nel Draft della WUSA, il Campionato professionistico statunitense femminile, venendo scelta dai Philadelphia Charge, ma fu una riserva per buona parte della stagione.
A fine stagione la Lega chiuse i battenti, pertanto Hope emigrò in Europa andando a giocare prima nella massima serie svedese al Kopparbergs/Göteborg FC, e dopo in quella francese nell’Olympique Lyon.
Nel 2004 venne inclusa fra le riserve della Nazionale maggiore alle Olimpiadi del 2004 (nel calcio femminile i Giochi Olimpici valgono almeno quanto il Mondiale, forse anche di più, e non ci sono limiti di età), ma non partecipò alla spedizione in terra greca; comunque dal 2005 divenne il portiere titolare degli USA, stabilendo anche un record di imbattibilità di 1.054 minuti.
Non abbiamo notizie sulla sua carriera di club fra il 2005 ed il 2008, ma nel 2007 giocò da titolare il Mondiale, fino alla Semifinale, quando, per molti inspiegabilmente, l’allenatore le preferì l’esperta 36enne Briana Scurry, che era in porta ad Atene 2004, e gli USA persero 4-0 dal Brasile, anche a causa di un’espulsione subita a fine primo tempo.
Hope non la prese proprio benissimo, e dichiarò alla stampa che avrebbe potuto salvare tutti e 4 i goal subiti dagli Stati Uniti e che avrebbe dovuto giocare titolare chi era al momento la più forte, e non chi aveva avuto dei meriti tre anni prima, riferendosi implicitamente alla Scurry ed alle Olimpiadi di Atene, salvo poi scusarsi con la collega, mettendosi così parte dello spogliatoio contro.
Nel frattempo venne il 2008 e tornarono le Olimpiadi, ma questa volta in Cina fu lei il portiere titolare (Briana Scully invece venne inserita fra le riserve ma non fu in squadra) e gli USA vinsero il titolo battendo il Brasile in Finale per 1-0, grazie anche ad una grande prestazione della Solo, che, nella trasmissione NBC Today Show del mattino seguente, dichiarò in diretta di essere ancora ubriaca per i festeggiamenti.
Nel 2009 negli Stati Uniti venne organizzato un nuovo Campionato professionistico femminile, e la Solo cambiò tre squadre in tre anni: Saint Louis Athletica (2009), Atlanta Beat (2010) e magicJack (2011, giocò pochissimo a causa di un infortunio e della preparazione per il Mondiale).
Nel 2011 fu nuovamente l’ora della Coppa del Mondo, questa volta in Germania, cui gli USA si erano qualificati dopo una vittoria allo spareggio contro l’Italia (due affermazioni per 1-0), e le Americane arrivarono in Finale, dopo aver superato un Girone con Svezia, Colombia e Corea del Nord, ed aver battuto Brasile e Francia rispettivamente ai Quarti ed alla Semifinale, ma persero ai rigori contro il Giappone, nonostante Hope abbia vinto il Premio di miglior portiere.
Nel 2011 tuttavia la massima Lega professionistica chiuse nuovamente, e la Solo di trasferì, insieme ad altre compagne di Nazionale, ai Seattle Sounders Women, sezione femminile della franchigia di successo della MLS, militante in una lega di livello inferiore, contribuendo a far registrare quasi sempre il tutto esaurito allo stadio (4.500 posti), ma giocando solamente tre partite a causa degli impegni con la Nazionale.
Il 2012 fu infatti l’anno delle Olimpiadi di Londra e Hope vi partecipò nonostante poco prima fosse stata trovata positiva ad un controllo antidoping al Canrenone, la cui presenza venne addotta ad un farmaco pre-mestruale, fatto che portò alla sua assoluzione, seppur con nota di biasimo.
Gli USA vinsero nuovamente l’oro, ed Hope giocò tutte le partite, risultando nuovamente determinante in Finale contro il Giappone.
Nel 2013 ripartì l’ennesima Lega professionistica statunitnense, la NWSL (National Women’s Soccer League), ed Hope rimase a Seattle, ma si trasferì nella nuova franchigia dei Seattle Reign FC.
Nonostante che nel Settembre 2014 abbia stabilito il record di partite Nazionale senza subire goal (72), non si può dire che l’anno in corso sia stato finora dei più felici per lei, ed ora vediamo il perché.
Durante l’Estate Hope Solo è stata arrestata per aver insultato ed aggredito, tornando a casa ubriaca dopo aver perso un volo, la sorellastra e suo figlio (nipote di Hope), accusato anche di essere troppo grasso: nell’udienza preliminare si è dichiarata non colpevole, ed andrà sotto processo il 4 Novembre, rischiando una condanna fino a 6 mesi.
La vicenda ha suscitato un certo dibattito negli USA, in quanto c’è chi vede analogie con la vicenda del giocatore di football Ray Rice che aveva tirato un pugno alla fidanzata (gesto ripreso dalle telecamere), poi diventata comunque sua moglie dopo l’accaduto, fatto che è costato all’atleta la fine del rapporto contrattuale con la sua squadra e la sospensione a tempo indeterminato dalla NFL, e chiede sanzioni analoghe per la giocatrice di calcio onde evitare disparità di trattamento dei generi, e c’è chi invece sostiene che le due vicende non siano assolutamente comparabili.
Oltretutto nel 2012 anche Hope Solo aveva avuto una violenta lite con il fidanzato Jerramy Stevens, anch’egli giocatore di football americano, nella quale lei avrebbe riportato alcune ferite,: il fatto aveva portato all’arresto dell’uomo, rilasciato però dopo qualche ora per mancanza di prove, e, il giorno seguente, il 13 Novembre, i due si sono sposati.
Se ciò non bastasse, come forse saprete, fra fine Agosto ed inizio Settembre, un hacker è riuscito ad entrare nell’ICloud di diverse celebrità americane, in genere attrici e modelle, riuscendo a rintracciarne le password, ed in seguito ha divulgato le foto più compromettenti su internet.
Ebbene, a testimonianza della sua grande popolarità, anche Hope Solo è stata vittima del “Fappening” insieme a celebrità del calibro di Rihanna e Jennifer Lawrence, e sono state divulgati alcuni suoi autoscatti piuttosto espliciti, che evitiamo di pubblicarvi per risparmiarci eventuali grane, ma che con un po’ di pazienza, se proprio siete curiosi, non sono poi così irreperibili sulla rete.
Noi, che vorremmo sia famosa soprattutto per la sua abilità tra i pali (ipocrisia portaci via), vi lasciamo con una compilation delle sue parate !

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