the football WE like » Argentina the first football social blog - we are a blog about football, on and off the pitch - write your own football article Tue, 11 Sep 2018 16:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.8.27 Preview: Copa América 2015 – Gruppo B /preview-review/copa-america-2015-gruppo-b/ /preview-review/copa-america-2015-gruppo-b/#comments Wed, 17 Jun 2015 21:30:10 +0000 /?p=3913     L’Argentina dovrebbe essere in grado di qualificarsi senza problemi, anche se bisogna vedere come “digerirà” il cambio di allenatore. Uruguay e Paraguay dovrebbero giocarsi il secondo posto, ricordandovi che anche il terzo...

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L’Argentina dovrebbe essere in grado di qualificarsi senza problemi, anche se bisogna vedere come “digerirà” il cambio di allenatore.
Uruguay e Paraguay dovrebbero giocarsi il secondo posto, ricordandovi che anche il terzo potrebbe garantire la qualificazione: il Paraguay viene da un pessimo girone di qualificazione a Brasile 2014 ed è in cerca di riscatto, mentre l’Uruguay pare un po’ indebolito rispetto a quello del 2010, in particolare per l’assenza di Suarez.
La Giamaica è la principale candidata all’eliminazione, anche se comunque dovrebbe essere in grado di non sfigurare, e chissà che non possa ambire al terzo posto.
Nelle pagine seguenti vi presentiamo le squadre coinvolte in questo girone.

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Brasile e Argentina in campo con i sosia e gli spettatori si infuriano ! /notizie-divertenti/brasile-argentina-in-campo-sosia/ /notizie-divertenti/brasile-argentina-in-campo-sosia/#comments Fri, 28 Nov 2014 08:18:34 +0000 /?p=3321 Badate bene che abbiamo detto “infuriano”. .  . Questa sera vi raccontiamo un episodio talmente ridicolo che potrebbe addirittura sembrare una bufala da tanto inverosimile appaia la vicenda. A Nadal, città del Nord-Est del...

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Badate bene che abbiamo detto “infuriano”. .  .

Questa sera vi raccontiamo un episodio talmente ridicolo che potrebbe addirittura sembrare una bufala da tanto inverosimile appaia la vicenda.

A Nadal, città del Nord-Est del Brasile, viene organizzata un’amichevole tra vecchie glorie del calcio brasiliano ed argentino. In campo erano annunciati grandi ex-campioni quali Ruggeri, Jorginho, Caniggia, Ortega e Sensini.

Nulla di strano direte voi, peccato che allo stadio “Arena das Dunas” i campioni annunciati non si siano mai presentati facendosi sostituire da sosia più o meno simili.

Emblematico il caso di Caniggia, sostituito dalla meteora del Newcastle, Daniel Cordone, con tanto di parrucca posticcia (guardate il video sotto).


L’inganno è stato però subito scoperto dai tifosi, che, terminata la partita, si sono rivolti ad un’associazione di tutela dei consumatori per il rimborso dei biglietti da parte della società organizzatrice.

Quello che ora noi ci chiediamo è: per sostituire il mitico Nestor Sensini sarà mica stato chiamato il Principe William ?

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Football&Gossip: il triangolo Maxi Lopez, Mauro Icardi and Wanda Nara, gli aggiornamenti /calcio-gossip/footballgossip-il-triangolo-maxi-lopez-mauro-icardi-and-wanda-nara-gli-aggiornamenti/ /calcio-gossip/footballgossip-il-triangolo-maxi-lopez-mauro-icardi-and-wanda-nara-gli-aggiornamenti/#comments Mon, 11 Aug 2014 20:18:13 +0000 /?p=618 Vi abbiamo già raccontato della fine del matrimonio fra l’attaccante argentino della UC Sampdoria, Maxi Lopez e la moglie, la connazionale modella Wanda Nara, cui poco dopo l’attaccante argentino dell’Inter, Mauro Icardi, ex grande...

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Vi abbiamo già raccontato della fine del matrimonio fra l’attaccante argentino della UC Sampdoria, Maxi Lopez e la moglie, la connazionale modella Wanda Nara, cui poco dopo l’attaccante argentino dell’Inter, Mauro Icardi, ex grande amico di Maxi Lopez fino all’anno scorso, aveva dichiarato su Twitter tutto il suo amore, tatuandosi molto sobriamente il nome della donna, madre di tre figli, sull’avambraccio, nonostante lei sostenesse che i due fossero solo amici.
Cerchiamo ora di riassumervi gli ultimi avvenimenti riguardanti questi due personaggi, molto brevemente, perché altrimenti dovremmo aprire un blog a riguardo, e vorremmo evitare di farlo.
A Novembre pare che l’attaccante neroazzurro, ai tempi infortunato, sia tornato per poche ore, poco più di un giorno, in Argentina per vedere la procace signora che qui si era “rifugiata” con i figli, e che ciò non sia stato propriamente gradito dalla società milanese, continuando in seguito a confidare ai social network tutto il suo amore per la ex-moglie di Maxi, con messaggi di una maturità tale che probabilmente sarebbero stati troppo frivoli anche per il “Cioè” dei tempi d’oro.
Dopo un po’ anche la bionda modella ha deciso di abbandonare ogni remora, smettendo di postare foto di famiglia ed incominciando ad emulare il giovane attaccante dell’Inter, dando vita ad uno stucchevole teatrino patetico e smielato, cui ovviamente tutto il mondo viene messo a conoscenza tramite infernali social network, quali Twitter ed Instagram.

Se ciò non bastasse, Mauro Icardi si è fatto un ulteriore tatuaggio, molto poco invadente, raffigurante tra le altre cose, la figura di Wanda, che ha definito tale opera un regalo (di Natale) che le ha fatto il suo amore, e che a sua volta di è tatuata un cuore con nome e numero (27) dell’attaccante Argentino.

Durante le vacanze di Natale in Argentina, la nuova coppia ovviamente non ha perso occasione di ostentare i propri presunti sentimenti, pubblicando foto corredate da commenti smielati, e cominciando a postare anche immagini di loro stessi (che sono andate avanti per mesi) molto poco vestiti nelle quali si vantavano dello loro presunte prestazioni amorose appena trascorse.
Proprio nel periodo natalizio è arrivata l’opinione di Diego Armando Maradona a riguardo: “Ai miei tempi, se uno avesse guardato la donna di un compagno, l’avremmo picchiato a turno.  Per me Icardi è un traditore. Va a casa  di Maxi , gioca a fare l’amico e poi gli soffia la donna. Queso è tradimento. Ai nostri tempi ci saremmo alternati a prenderlo a pugni“.

Nel frattempo Wanda Nara ha dichiarato alla stampa di essere stata tradita diverse volte, anche con la governante, dal marito, che, dopo un periodo di silenzio sulla vicenda (supponiamo che fosse una persona estremamente riservata o che non abbia la coscienza troppo pulita), è passato al contrattacco facendo causa alla ex-moglie, rea di aver infranto gli accordi post matrimoniali, ovvero di aver raccontato ai media della vicenda e di aver messo in mezzo i figli, che spesso comparivano delle foto pubblicate sugli account Twitter della donna e di Icardi.

In seguito in un intervista Maxi Lopez ha sostenuto di sentire molto la mancanza dei figli e gli vengano fatti vedere molto spesso, mentre il giovane attaccante dell’Inter, che tempo prima aveva postato la foto mentre faceva il segno delle “corna” sopra al volante della sua auto, gli ha risposto rinfacciandogli di essere un pessimo padre e di essere disinteressato a loro, cercandoli molto raramente.

Sono poi state pubblicate sempre su Twitter, da un giornalista argentino, alcune telefonate fra Maxi Lopez e Wanda Nara, registrate dalla donna, nella quale l’ex-marito, in un momento di collera, avrebbe detto: “Vengo lì e ti rompo la testa, a te e a quell’altro idiota, te lo giuro. Ti stacco la testa davanti a tutti”.

 

In Primavera i due calciatori poi si sono affrontati sul campo a Genova, durante Sampdoria – Inter (finito 0-4): prima della partita il biondo attaccante non ha stretto la mano all’ex-amico (video sopra), gesto seguito da un’ovazione del pubblico, mentre durante l’incontro ha detto molto bene a Icardi, che ha segnato una doppietta, esultando molto provocatoriamente sotto la Gradinata Sud, cuore del tifo sampdoriano, che lo aveva sonoramente fischiato per tutta la partita (video sotto), mentre Maxi Lopez ha pure sbagliato un rigore.

http://www.youtube.com/watch?v=h9OpS_UR-sI

Nelle ultime settimane, all’inizio di Giugno, i due grandi amanti sono già convolati a nozze (foto, tratta da www.nanopress.it, nell’anteprima), giudicate voi se giuste o meno, mentre poco più di una decina di giorni dopo Mauro Icardi ha mostrato al mondo, ovviamente via social network, le immagini del suo ultimo, e probabilmente inopportuno, tatuaggio (ma ormai gli sarà rimasta un po’ di pelle libera ?), raffigurante tre angioletti con i volti dei tre figli di Wanda Nara, avuti da Maxi Lopez, che il giovane argentino, vedetela come preferite, sta praticamente adottando e/o rubando al padre naturale, che nel frattempo si è trasferito al Chievo Verona: quest’ultimo tatuaggio, a nostro avviso, è stato un colpo veramente basso, l’ultimo avvenimento di una vicenda veramente stucchevole, nella quale non possiamo che esprimere la nostra preoccupazione per le sue incolpevoli vittime, ovvero i tre bambini.

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Foto: Profilo Twitter di Mauro Icardi.

Ma l’ultima novità della vicenda è proprio di pochi giorni fa, ed è tutt’altro che inaspettata: da quanto si può notare da una foto pubblicata da Icardi sul suo profilo Twitter, Wanda Nara è in attesa di un figlio dal giovane attaccante argentino !

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Calciatori Grassi: Fabricio Fontanini /calciatori-grassi/calciatori-grassi-fabricio-fontanini/ /calciatori-grassi/calciatori-grassi-fabricio-fontanini/#comments Mon, 04 Aug 2014 20:24:45 +0000 /?p=2289 Foto: www.elsigloweb.com Oggi nella vostra rubrica preferita vi parliamo di Fabricio Fontanini, difensore argentino, di evidenti origini italiane, classe 1990 che milita nel Club Atlético San Lorenzo de Almagro. In realtà il giocatore rientra a...

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Foto: www.elsigloweb.com

Oggi nella vostra rubrica preferita vi parliamo di Fabricio Fontanini, difensore argentino, di evidenti origini italiane, classe 1990 che milita nel Club Atlético San Lorenzo de Almagro.
In realtà il giocatore rientra a stento nella categoria dei “Calciatori Grassi”, in quanto dalle foto e dai video trovati sulla rete non è ben chiaro se sia più paffuto o più muscoloso, ai limiti del culturismo: in ogni caso i suoi 84 chilogrammi distribuiti su 181 centimetri di altezza lo rendono, grosso o grasso che sia, bello traccagnotto, per cui alla fine abbiamo deciso di presentarvelo, anche perché nei prossimi giorni sarà impegnato nella Finale di Copa Libertadores !

Nato il 30 Marzo di 24 anni fa a Rafaela, città della Provincia di Santa Fé situata nel Centro-Nord del Paese, Fabricio Bautista Fontanini è un centrale difensivo con un discreto piede destro, molto forte fisicamente ma non particolarmente lento, e con un discreto fiuto del goal: viene anche soprannominato “Cacho” e “Puyol”, in quanto ha una sbalorditiva somiglianza con l’ex Capitano dello FC Barcelona Carles Puyol, appena ritiratosi dall’attività agonistica, che oltretutto ricopriva lo stesso ruolo.

 

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Fontanini mentre pubblicizza materassi, notare la somiglianza con Carles Puyol – Foto: www.taringa.net

 Il difensore Argentino cresce nel settore giovanile dell’Atlético de Rafaela, la principale squadra della sua città, con cui esordisce, quasi diciottenne, in Prima Squadra sul finire della Stagione 2007/08 di Nacional B, la seconda serie argentina. Nelle due successive annate arriva due volte a disputare a fine stagione gli Spareggi promozione contro una squadra di Primera Division, in entrambi i casi contro il Gimnasia de la Plata: nel 2009 la compagine della massima serie ha la meglio, ma nel 2010 sono i biancoazzurri di Rafaela a vincere ed a conquistare la promozione nel Gotha del calcio argentino.
Dopo tre stagioni all’Atlético de Rafaela, in cui ha collezionato 69 partite e 3 goal, Fabricio viene ceduto in prestito al Quilmes, squadra anch’essa di Primera Division, con cui gioca da titolare, disputando 35 incontri su 38 totali: la buona annata gli vale, dopo essere tornato dal prestito, la conferma nell’Atlético Rafaela per le due stagioni seguenti, giocate ambedue da titolare, in cui mette insieme 67 presenze, condite da ben 6 goal.
La regolarità e la continuità delle sue prestazioni gli valgono la chiamata di una delle grandi del calcio argentino, ovvero del San Lorenzo, che ne acquista la metà del cartellino per circa 5 milioni di Pesos, e con cui firma un contratto triennale, dopo che nell’Estate 2012 si era parlato di un suo possibile approdo in Italia, facilitato anche dal possesso del passaporto italiano, al Catania, non ce ne meravigliamo di certo, vista la numerosa colonia argentina chi vi milita da alcuni anni, o allo Spezia.
L’inizio della Stagione 2013/14, la sua prima con il “Ciclòn”, è molto travagliata, poiché il primo fastidioso infortunio della sua carriera, sofferto durante la preparazione, lo tiene lontano dai campi di gioco per 3 mesi, e gli permette di scendere in campo solo alla 14esima Giornata (su 19 complessive) contro il Boca Juniors, cui è seguita una seconda ed ultima presenza nell’Apertura 2013/14, in cui il San Lorenzo si è laureato Campione, mentre nel seguente Torneo di Clausura Fontanini non può fregiarsi di alcun titolo, ma dà un contributo alla squadra più consistente, con 12 presenze su 19 giornate di Campionato, oltre ad aver disputato 3 partite in Copa Libertadores, che potrebbe alzare al cielo qualora il San Lorenzo battesse in Finale i Paraguaiani del Club Nacional !

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Argentina: barra del San Lorenzo prendono a pietrate il pullman del Bolivar prima della Semifinale di Copa Libertadores /scontri/argentina-barra-del-san-lorenzo-prendono-a-pietrate-il-pullman-del-bolivar-prima-della-semifinale-di-copa-libertadores/ /scontri/argentina-barra-del-san-lorenzo-prendono-a-pietrate-il-pullman-del-bolivar-prima-della-semifinale-di-copa-libertadores/#comments Wed, 23 Jul 2014 11:45:36 +0000 /?p=2174   Vigilia di Semifinale di Copa Libertadores fra CA San Lorenzo de Almagro e Club Bolivar all’insegna del fair play in Argentina, dal momento che, secondo la stampa boliviana (il condizionale è d’obbligo perché solo...

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Vigilia di Semifinale di Copa Libertadores fra CA San Lorenzo de Almagro e Club Bolivar all’insegna del fair play in Argentina, dal momento che, secondo la stampa boliviana (il condizionale è d’obbligo perché solo una fonte, Futbolmania Bolivia, riporta la notizia) alcuni barra (gli ultras) de “El Santo” avrebbero teso un agguato al pullman che stava trasportando i giocatori del Club Bolivar all’El Nuevo Gasómetro (Estadio Pedro Bidegain) di Buenos Aires per il consueto allenamento della squadra in trasferta sul terreno di gioco dove si terrà l’incontro il giorno seguente (stanotte, ndr).
Il caloroso comitato di benvenuto argentino avrebbe lanciato sassi contro il veicolo, rompendo, secondo quanto avrebbe riportato l’autista, un vetro, ma senza ferire alcuna persona, tanto che poi l’allenamento si è regolarmente svolto: Il club boliviano avrebbe comunque chiesto un rafforzamento della protezione da parte delle forze di polizia.
Giorni fa altre polemiche, riguardanti l’autorizzazione concessa al San Lorenzo a schierare il proprio fantasista Leandro Romagnoli, cui è stata revocata una squalifica con la prova TV dovuta ad un’espulsione presumibilmente sbagliata, oltre a possibili sanzioni per un trasferimento saltato, avevano movimentato l’atmosfera.
Speriamo di trovare foto o video dell’accaduto al più presto.

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Kramer: gioca la finale mondiale e non ricorda nulla ! /notizie-divertenti/kramer-gioca-finale-mondiale-non-ricorda-nulla/ /notizie-divertenti/kramer-gioca-finale-mondiale-non-ricorda-nulla/#comments Sun, 20 Jul 2014 18:46:40 +0000 /?p=2106 No signori, non vi stiamo parlando di un ubriacone che per caso si è trovato a giocare la finale mondiale marcio come un cane, ma di Christoph Kramer, centrocampista del Borussia Mönchengladbach e della nazionale...

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kramer vs garayNo signori, non vi stiamo parlando di un ubriacone che per caso si è trovato a giocare la finale mondiale marcio come un cane, ma di Christoph Kramer, centrocampista del Borussia Mönchengladbach e della nazionale tedesca, inseguito anche dal Napoli in questa sessione di calciomercato.

Il giocatore, durante il big match contro l’Argentina vinto dalla Germania per 1 a 0, ha subito un forte colpo alla testa tale, da fargli perdere la memoria di ciò che era avvenuto subito prima e subito dopo l’infortunio. Kramer, al quindicesimo minuto del primo tempo, è stato infatti protagonista, suo malgrado, di un duro scontro di gioco con Ezequiel Garay, difensore argentino, che gli ha fatto subito perdere i sensi.

L’arbitro della finale, l’italiano Nicola Rizzoli, ha raccontato che intorno al trentesimo della prima frazione di gioco, Kramer si è avvicinato a lui chiedendogli se la partita che si stava giocando era la finale. A quel punto, il perspicace Rizzoli si è avvicinato al capitano della Germania, Bastian Schweinsteiger, per invitarlo a chiedere il cambio per il suo compagno di squadra che è stato sostituito dopo qualche minuto.

Pochi giorni fa, sui media tedeschi, è uscita un’intervista di Kramer che ha confessato di ricordare solo il secondo tempo ed i tempi supplementari della partita del Maracanà.

Noi di TheFootballWeLike ci chiediamo quanto sia fantastico giocare una finale mondiale, vincendola, e non ricordarsi un cazzo !

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Preview: Coppa del Mondo FIFA 2014 – Finali /preview-review/preview-coppa-del-mondo-fifa-2014-finali/ /preview-review/preview-coppa-del-mondo-fifa-2014-finali/#comments Sun, 13 Jul 2014 14:30:17 +0000 /?p=2041 FINALE 3°/4° POSTO Presentazione della Finalissima dopo quella per il 3°/4° Posto. BRASILE – OLANDA 55% – 45% Finale di consolazione, potete ben immaginare con quale stato d’animo normalmente le squadre giocano questa Finale, spesso...

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FIFA World Cup

FINALE 3°/4° POSTO

Presentazione della Finalissima dopo quella per il 3°/4° Posto.

BRASILE – OLANDA 55% – 45%

Finale di consolazione, potete ben immaginare con quale stato d’animo normalmente le squadre giocano questa Finale, spesso giocata con l’intensità di un allenamento e con le riserve, e soprattutto potete ben immaginare con quale spirito la giochi una squadra che ha perso la Semifinale per 1-7 nel Mondiale giocato in casa.
L’Olanda ci sembra più forte, però potrebbe lasciare spazio alle seconde linee, mentre il Brasile dovrebbe avere sicuramente delle motivazioni in più, per cercare di salvare l’onore perduto e dimostrare che la Semifinale è stata solamente una giornata molto storta, anche se i Paesi Bassi generalmente è una squadra che s’impegna fino all’ultimo in tutte le partite, e non dovrebbe fare “regali”.
E’ da vedere se la pesante sconfitta patita Martedì scorso lascerà ancora strascichi sui giocatori Brasiliani, che scenderanno così in campo ancora “depressi” e frastornati, oppure susciterà in loro una reazione d’orgoglio.

BRASILE

Dopo la pessima gestione di Mano Menezes il Brasile era in caduta libera, forse mai così debole nella storia: i pessimi risultati nelle amichevoli hanno portato ad un inevitabile cambiamento in corso d’opera, e Luiz Felipe Scolari, che nel 2002 aveva condotto la Selecao alla conquista del suo quinto ed ultimo Mondiale, è stato chiamato per cercare di evitare una colossale figuraccia proprio nell’evento più importante. “Felipao” era stato in grado di ridare compattezza, fiducia, organizzazione ed anche un po’  di gioco alla squadra, che in poco tempo si è radicalmente trasformata e nel 2013 ha dominato la Confederations Cup giocata in casa, ma al Mondiale non aveva troppo convinto già contro la Croazia ed il Messico, nel Girone, e contro il Cile agli Ottavi, e poi in Semifinale contro la Germania i tre indizi hanno formato la prova.
Solo 4 giocatori militano in patria (Fred, Jo e due portieri), uno in USA/Canada (Julio Cesar), mentre tutti gli altri nei principali Campionati europei.

Punti di forza
Sembra impossibile, ma da qualche anno a questa parte il reparto più forte del Brasile è la difesa, sia nei centrali Thiago Silva (PSG), Dante (FC Bayern) e David Luiz (FC Chelsea), anche se questi ultimi due talvolta hanno qualche amnesia di troppo, sia, soprattutto, nei terzini Maicon (AS Roma), Marcelo (Real Madrid CF) e Dani Alves (FC Barcellona).
A centrocampo la qualità non manca con Oscar, Ramires e Willian (Chelsea FC), Fernandinho (Manchester City) ed Hernanes (FC Inter), mentre in attacco le principali individualità, anche se molto diverse fra loro, sono quelle di Neymar (FC Barcellona) ed Hulk (Zenit), che dovrebbero giocare esterni. Non sappiamo quanto spazio troverà il 21enne Bernard (Shaktar Donetsk), il più giovane del gruppo, che sembra molto promettente.

Punti deboli
Il trio di portieri è molto esperto, anche se potrebbe essere l’anello debole della squadra: Scolari ha puntato tutto su Julio Cesar (Toronto FC), cui ha pubblicamente ribadito più volte la propria fiducia, ma ha dovuto “mandarlo” in Canada a giocare per mantenere il ritmo partita, perché proveniva da un periodo quasi di inattività in Inghilterra al QPR. L’ex Inter è sempre un buon portiere, ma sembra pericolasamente in fase calante, mentre le alternative Jefferson (Botafogo, con un passato in Turchia) e Victor (Atlético Mineiro) sono relativamente sconosciute fuori dal Sud America.
A centrocampo manca forse un incontrista puro, molto fisico, alla Gilberto Silva per intenderci, mentre i due principali candidati per il ruolo di punta centrale, Fred (Fluminense) e Jô (Atlético Mineiro), sempre che in questa posizione non venga schierato Hulk, sono due buoni mestieranti della professione, ma non campioni, anche se il primo ha disputato un’ottima Confederations Cup nel 2013.

Assenze
SCELTA TECNICA: Kakà, Robinho (AC Milan), Ronaldinho (Atlético Mineiro).
INFORTUNIO: Neymar (FC Barcellona).

Formazione tipo
4-2-3-1
Julio Cesar, Maicon Dante AndreLuiz (C) Dante Marcelo, LuizGustavo Fernandinho, Bernard Oscar Hulk, Fred.

 

OLANDA

La deludente prestazione di Euro2012 la consideriamo un incidente di percorso che può capitare, anche perché il Girone era piuttosto impegnativo e, in solamente tre partite, bastano un paio di episodi sfortunati e si è già fuori. E’ cambiato l’allenatore, ed al posto di Van Marwijk è arrivato Louis Van Gaal, uno dei migliori allenatori al mondo (secondo chi scrive), che è in grado di far giocare molto bene le sue squadre ed ottenere risultati, anche con undici non troppo blasonati, e la qualificazione è arrivata agevolmente, in un Girone per la verità non troppo difficile; in ogni caso, dopo il Mondiale, l’allenatore Olandese nella prossima stagione siederà sulla panchina del Manchester United FC.
Tuttavia, forse anche per l’esito delle amichevoli del 2014 (sconfitta esterna con la Francia e pareggio interno con l’Ecuador), non ci sentiamo di includere questa Nazionale fra le grandi favorite per il Titolo, anche se una vittoria degli Olandesi non può mai essere considerata una sorpresa.
E’ una rosa un po’ strana, perché in pratica è anagraficamente divisa in due tronconi: come di consueto nella selezione arancione c’è un folto gruppo di giovani, in particolare in difesa, provenienti soprattutto dal Feyenoord, squadra di cui hanno risollevato le sorti da un paio di stagioni a questa parte, dopo alcuni anni di oblio, ed in parte dal PSV (mentre solo tre, altra stranezza, vengono dall’Ajax), mentre il secondo gruppo è quello degli over 30, in cui vi sono le principali stelle della squadra. Sono molto sottorappresentati i calciatori di movimento nati fra il 1985 ed il 1989, quelli che dovrebbero essere nel pieno della loro carriera, che, esclusi i portieri, sono solo 4 (Vlaar, de Guzmán, Lens e Janmaat).

Punti di forza
In porta Tim Krul (Newcastle United) e Michel Vorm (Swansea FC) sembrano certezze, tanto da soffiare il posto a Marvin Stekelenburg (Fulham FC), che paga una pessima annata in Inghilterra, anche se il titolare alla fine dovrebbe essere Jasper Cillessen (AFC Ajax).
Il reparto avanzato, dove sono concentrati i “senatori” della squadra, sembra quello meglio assortito, tanto che Van Gaal potrà permettersi il lusso di lasciare in panchina uno fra Robin Van Persie (Manchester United) e, probabilmente, Klaas-Jan Huntelaar (Schalke 04), due attaccanti dal goal molto facile, senza dimenticare i trequartisti, le seconde punte e gli esterni, come Dirk Kuyt (Fenerbahce), Arjen Robben (Bayern Munchen), Jermaine Lens (Dinamo Kyiv, molte ben visto dal CT) e Wesley Sneijder (Galatasaray), che dovranno metterci classe e fantasia per far fare il salto di qualità alla squadra.
A centrocampo il forte incontrista Nigel De Jong (AC Milan) sembra essersi ripreso dal brutto infortunio dell’anno scorso, e sarà molto importante, in quanto dovrà dare equilibrio alla squadra.
Fra i giovani, quelli più promettenti sembrano essere il difensore Bruno Martins Indi (Feyenoord) ed i centrocampisti Georginio Wijnaldum (PSV) e Jordy Clasie (Feyenoord).

Punti Deboli
La difesa è molto giovane, forse troppo: ciò potrebbe significare maggior freschezza, ma anche maggior inesperienza internazionale, in quanto il solo Ron Vlaar (Aston Villa), 29 anni, ha più di 20 presenze in Nazionale, mentre nessuno dei compagni di reparto arriva a 15; inoltre il Feyenoord, che fornisce diversi elementi alla squadra, in particolare alla difesa, non gioca in una Fase a Gironi di una competizione europea da diversi anni.
A centrocampo, le assenze per infortunio di Rafael Van der Vaart (Hamburger SV) e, soprattutto, del sopraffino regista Kevin Strootman (AS Roma), saranno molto difficili da rimpiazzare: non è ancora ben chiaro chi sostituirà il secondo in cabina di regia, visto che fino ad ora Van Gaal al suo posto ha ruotato Jordy Clasie, Jonathan de Guzmán (Swansea City AFC) e Leroy Fer (Norwich City).

Assenze
INFORTUNI: Kevin Strootman (AS Roma), Rafael Van der Vaart (Hamburger SV).
SCELTA TECNICA: Marvin Stekelenburg (Fulham FC), John Heitinga (Fulham FC), Gregory Van Der Wiel (PSG).

Formazione tipo
4-2-3-1
Cillessen - Janmaat Vlaar MartinsIndi Blind - DeGuzman (Clasie, Fer) DeJongh - Lens Sneijder Robben - VanPersie (C).

 

FINALE

 

coppa del mondo

GERMANIA – ARGENTINA 60% – 40%

Dopo un mee ed un giorno finalmente ci siamo, è il momento della verità.
Va in scena una grande classica del calcio Mondiale, già Finale nel 1986 e nel 1990 (una vittoria per parte), fra due Nazione di grande tradizione. Tuttavia tutti gli indici razionali, e non solo, sono dalla parte dei Tedeschi: un giorno in più di riposo, in pratica una Semifinale già chiusa al 30′ del Primo Tempo e psicologicamente e fisicamente molto meno stancante di una chiusa, il giorno seguente, ai calci di rigore dopo 120 minuti molto tirati, miglio gioco e miglior attacco…quindi alla fine potrebbe vincere l’Argentina, perché il calcio non è una scelta esatta.
La Germania ha molto da perdere, gioca meglio, ha ottime individualità, è quasi sempre fra le prime 4 ed è la grande favorita, ma il Selezionatore Loew dovrà togliersi di dosso l’etichetta di non essere un vincente, mentre l’Argentina ha probabilmente il miglior attacco del torneo, ma gioca un calcio poco spettacolare, molto solido, concreto ed attento in difesa, dove non ha grandi individualità, ed ha vinto, nella Fase ad Eliminazione Diretta, due volte per 1-0 ed una ai rigori dopo uno 0-0, nel complesso ricorda un po’ il Brasile del 2002, l’Italia del 2006 e, forse, anche la Spagna del 2010, che vinse quasi sempre per 1-0.
Che vinca il migliore !

GERMANIA

C’è poco da fare, i Tedeschi nelle ultime 4 dei Mondiali ci sono quasi sempre, 15 su 19, e dal 2006 sempre in ogni Edizione dei Mondiali e degli Europei: hanno una regolarità impressionante che ai punti ne farebbe la Nazionale nel complesso più forte della storia, anche se ultimamente sembrano patire abbastanza le Semifinali.

Punti di forza
La solidità e la quadratura tattica, unite ad una grande intensità di gioco sono sempre state il marchio di fabbrica di questa Nazionale, ma ultimamente la classe e la fantasia sono emerse fra i loro punti di forza, in particolare sulla trequarti con Mario Götze (FC Bayern München), Mesut Özil (Real Madrid CF), Thomas Müller (FC Bayern München), ultimamente impiegato come attaccante, un “falso nove”, André Schürrle (Chelsea FC) e Tony Kroos (FC Bayern München), mentre non ci sarà l’altro gioiellino Marco Reus (Borussia Dortmund), infortunato.
A centrocampo Sami Khedira (Real Madrid CF) e Bastian Schweinsteiger (FC Bayern München) sono buoni metronomi, mentre la difesa sembra abbastanza solida con Jérôme Boateng (FC Bayern München) e Mats Hummels (Borussia Dortmund), senza dimenticare la duttilità e la costanza del Capitano Philipp Lahm (FC Bayern München), talvolta impegnato anche come centrocampista centrale, ruolo in cui lo ha reinventato Josep Guardiola nel Club bavarese.

Punti deboli
I difensori talvolta soffrono di qualche amnesia di troppo, mentre a centrocampo Sami Khedira è reduce da un brutto infortunio ed ha a malapena i 90 minuti nelle gambe, mentre Bastian Schweinsteiger viene da una stagione tribolata a causa di alcuni acciacchi. Ma il limite più grande è forse la mancanza di un centravanti classico molto forte: in tale posizione Thomas Muller è adattato, e nel caso servisse fare un gioco diverso ci sarebbe disponibile solamente il solito Miroslav Klose (SS Lazio), sempre pericoloso in area di rigore, ma che ha 36 primavere e viene da una stagione non brillantissima.

Assenze
INFORTUNIO: Marco Reus (Borussia Dortmund), Lars Bender (FC Bayer 04 Leverkusen).
SCELTA TECNICA: Mario Gomez (ACF Fiorentina).

Probabile formazione
4-3-3
Neuer – Lahm (C) Boateng Hummels Howedes – Khedira Schweinsteiger - Ozil Muller Kroos – Klose.

ARGENTINA

La selezione albiceleste non dovrebbe avere problemi a passare il Girone, ma forse in passato ha avuto squadre migliori: non la vediamo fra le primissime favorite, ma ciò non toglie che non possa giocarsi le proprie carte per la conquista della Coppa del Mondo.
Molto dipenderà dall’abilità del CT Sabella nel saper mettere in campo una squadra equilibrata con tanti campioni, in particolare in attacco.

Punti di forza
L’attaco senza ombra di dubbio, probabilmente il più forte fra tutte le 32 pretendenti: scegliete voi chi più vi aggrada fra Gonzalo Higuain (SSC Napoli), Rodrigo Palacio (FC Inter), Sergio Aguero (Manchester City FC), Lionel Messi (FC Barcellona), ed al limite anche Ezequiel Lavezzi (PSG).
A centrocampo la differenza dovrebbero farla Angél Di Maria (Real Madrid CF) e, in fase di contenimento, Javier Mascherano (FC Barcellona), che però potrebbe giocare anche in difesa, mentre l’esperto Maxi Rodriguez (Newell’s Old Boys) viene da un’ottima annata in Argentina e potrebbere essere una valida alternativa all’esterno delle “Merengues”.
Uno fra Fernando Gago (CA Boca Juniors), Lucas Biglia (Lazio) ed Ever Banega (Newell’s Old Boys) dovrebbe occuparsi di costruire l’azione.

Punti deboli
In porta non c’è da stare troppo allegri: il titolare dovrebbe essere Sergio Romero (AS Monaco), che l’anno scorso alla Sampdoria ha fatto parecchi errori e quest’anno nel Principato era una riserva, mentre l’alternativa Mariano Andujar (Catania Calcio) non è un fenomeno, ma ci sembra più affidabile.
Anche in difesa la situazione potrebbe essere migliore visto che alcuni elementi come Federico Fernandez (SSC Napoli) e Martìn De Michelis (Manchester City FC) non sembrano dare troppe garanzie: un po’ meglio dovrebbe andare con Ezequiel Garay (SL Benfica) ed Hugo Campagnaro (FC Inter), ma non sembra esserci un Walter Samuel dei tempi migliori. Il centrocampo è valido, ma in passato l’Argentina ha espresso di meglio: Fernando Gago (Boca Juniors), Lucas Biglia (Lazio) ed Ever Banega (Newell’s Old Boys) sono buoni registi, ma in giro c’è di meglio.
Se proprio vogliamo trovare l’ago nel pagliaio, Leo Messi nell’Argentina potrebbe non rendere quanto rende nella sua squadra di club, perché il gioco del Barcellona è perfetto per il gioco di Messi, e Messi è perfetto per il gioco del Barcellona.

Formazione tipo
4-3-3.
Andujar - Zabaleta Fernandez Garay Rojo - Gago (Banega) Mascherano (Biglia) Di Maria - Messi (C) Higuain (Aguero) Palacio (Lavezzi).

Assenze
SCELTA TECNICA: Carlos Tevez (Juventus FC).

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R.I.P.: Alfredo Di Stéfano /senza-categoria/r-i-p-alfredo-di-stefano/ /senza-categoria/r-i-p-alfredo-di-stefano/#comments Sat, 12 Jul 2014 15:50:26 +0000 /?p=1987 Foto: www.sportskeeda.com. Alfredo Stéfano di Stéfano Laulhé Buenos Aires (Argentina) 04/07/1926 – Madrid (Spain) 07/07/2014 Season – Club – Matches (Goal) 1945–1949 CA River Plate 66 (49) 1946 Huracàn (prestito) 25 (10) 1949-1953 Millonarios 109 (90) 1953-1964 Real Madrid CF 282 (216) 1964–1966 Espanyol 47 (11) Total: 524 (376)....

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Foto: www.sportskeeda.com.


Alfredo Stéfano di Stéfano Laulhé

Buenos Aires (Argentina) 04/07/1926 – Madrid (Spain) 07/07/2014

Season – Club – Matches (Goal)
1945–1949 CA River Plate 66 (49)
1946 Huracàn (prestito) 25 (10)
1949-1953 Millonarios 109 (90)
1953-1964 Real Madrid CF 282 (216)
1964–1966 Espanyol 47 (11)

Total: 524 (376).

1947 Argentina: 6 (6)
1957-1961 Spain: 31 (23).

PLAYER

Argentine League Top Scorer: 1 (1947).
Colombian League Top Scorer: 2 (1951, 1952).
Pichichi Trophy: 5 (1954, 1956, 1957, 1958, 1959).
Ballon d’Or: 2 (1957, 1959).
Super Ballon d’Or, by France Football: 1 (1989).
European Cup Top Scorer: 2 (1958, 1962).
Spanish Player (Athlete) of the Year: 4 (1957, 1959, 1960, 1964)
FIFA 100

Copa América: 1 (1947)

Primera División: 2 (1945, 1947).

Colombian Championship: 3 (1949, 1951, 1952).
Copa Colombia: 1 (1953).
Pequeña Copa del Mundo de Clubes: 1 (1953).

Primera División: 8 (1954, 1955, 1957, 1958, 1961, 1962, 1963, 1964).
Copa del Rey: 1 (1962).
European Cup: 5 (1955–56, 1956–57, 1957–58, 1958–59, 1959–60).
Intercontinental Cup: 1 (1960).

MANAGER
1967–1968 Elche
1969–1970 Boca Juniors
1970–1974 Valencia
1974–1974 Sporting CP
1975–1976 Rayo Vallecano
1976–1977 Castellón
1979–1980 Valencia
1981–1982 River Plate
1982–1984 Real Madrid
1985             Boca Juniors
1986–1988 Valencia
1986–1988 Real Madrid

Primera División Argentina: 2 (Boca Juniors: 1969, River Plate 1971).
Copa Argentina: 1 (Boca Juniors: 1969)
Spanish Primera División: 1 (Valencia: 1970–71)
Spanish Segunda División: 1 (Valencia: 1986–87)
Supercopa de España: 1 (Real Madrid: 1990)
European Cup Winners’ Cup: 1 (Valencia: 1979–80).

 

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BRASILE-GERMANIA 50% – 50%

Siamo ad un livello in cui tutto può succedere e non ci possono essere squadre favorite.
Il Brasile gioca in casa, ciò può essere un vantaggio, in particolar modo ambientale, ma può anche porre sui giocatori ulteriori pressioni psicologiche, mentre i Tedeschi, da quel punto di vista, dovranno superare lo spauracchio delle Semifinali, che spesso li è fatale, e Loew dovrà sfatare il mito di essere un allenatore che gioca bene, ma mai vincente.
Il Brasile avrà il problema delle defezioni di Neymar, infortunato, e Thiago Silva, squalificato: l’assenza del difensore ci sembra la più importante e la più difficile da rimpiazzare, anche se è altrettanto vero che le soluzioni offensive in questo Brasile non sembrano abbondare.
Per la Germania ci sarà il solito dubbio se mettere una punta vera, Miroslav Klose, o un 2falso nueve”, Thomas Muller.

BRASILE

Beh, che dire, la Nazionale storicamente più forte al mondo gioca i Mondiali in casa, dove il calcio è lo sport nazionale: non può non essere fra le grandi favorite. In realtà fino ad un paio di anni fa non lo era, visto che sotto la pessima gestione di Mano Menezes il Brasile era in caduta libera, forse mai così debole nella storia: i pessimi risultati nelle amichevoli hanno portato ad un inevitabile cambiamento in corso d’opera, e Luiz Felipe Scolari, che nel 2002 aveva condotto la Selecao alla conquista del suo quinto ed ultimo Mondiale, è stato chiamato per cercare di evitare una colossale figuraccia proprio nell’evento più importante. “Felipao” è stato in grado di ridare compattezza, fiducia, organizzazione ed anche un po’  di gioco alla squadra, che in poco tempo si è radicalmente trasformata e nel 2013 ha dominato la Confederations Cup giocata in casa. Solo 4 giocatori militano in patria (Fred, Jo e due portieri), uno in USA/Canada (Julio Cesar), mentre tutti gli altri nei principali Campionati europei.

Punti di forza
Sembra impossibile, ma da qualche anno a questa parte il reparto più forte del Brasile è la difesa, sia nei centrali Thiago Silva (PSG), Dante (FC Bayern) e David Luiz (FC Chelsea), anche se questi ultimi due talvolta hanno qualche amnesia di troppo, sia, soprattutto, nei terzini Maicon (AS Roma), Marcelo (Real Madrid CF) e Dani Alves (FC Barcellona). A centrocampo la qualità non manca con Oscar, Ramires e Willian (Chelsea FC), Fernandinho (Manchester City) ed Hernanes (FC Inter), mentre in attacco le principali individualità, anche se molto diverse fra loro, sono quelle di Neymar (FC Barcellona) ed Hulk (Zenit), che dovrebbero giocare esterni. Non sappiamo quanto spazio troverà il 21enne Bernard (Shaktar Donetsk), il più giovane del gruppo, che sembra molto promettente.

Punti deboli
Il trio di portieri è molto esperto, anche se potrebbe essere l’anello debole della squadra: Scolari ha puntato tutto su Julio Cesar (Toronto FC), cui ha pubblicamente ribadito più volte la propria fiducia, ma ha dovuto “mandarlo” in Canada a giocare per mantenere il ritmo partita, perché proveniva da un periodo quasi di inattività in Inghilterra al QPR. L’ex Inter è sempre un buon portiere, ma sembra pericolasamente in fase calante, mentre le alternative Jefferson (Botafogo, con un passato in Turchia) e Victor (Atlético Mineiro) sono relativamente sconosciute fuori dal Sud America. A centrocampo manca forse un incontrista puro, molto fisico, alla Gilberto Silva per intenderci, mentre i due principali candidati per il ruolo di punta centrale, Fred (Fluminense) e Jô (Atlético Mineiro), sempre che in questa posizione non venga schierato Hulk, sono due buoni mestieranti della professione, ma non campioni, anche se il primo ha disputato un’ottima Confederations Cup nel 2013.

Assenze
SCELTA TECNICA: Kakà, Robinho (AC Milan), Ronaldinho (Atlético Mineiro).

Formazione tipo
4-2-3-1
Julio Cesar, Maicon Dante AndreLuiz (C) Dante Marcelo, LuizGustavo Fernandinho, Bernard Oscar Hulk, Fred.

GERMANIA

C’è poco da fare, i Tedeschi nelle ultime 4 dei Mondiali ci sono quasi sempre, 15 su 19, e dal 2006 sempre in ogni Edizione dei Mondiali e degli Europei: hanno una regolarità impressionante che ai punti ne farebbe la Nazionale nel complesso più forte della storia, anche se ultimamente sembrano patire abbastanza le Semifinali.

Punti di forza La solidità e la quadratura tattica, unite ad una grande intensità di gioco sono sempre state il marchio di fabbrica di questa Nazionale, ma ultimamente la classe e la fantasia sono emerse fra i loro punti di forza, in particolare sulla trequarti con Mario Götze (FC Bayern München), Mesut Özil (Real Madrid CF), Thomas Müller (FC Bayern München), ultimamente impiegato come attaccante, un “falso nove”, André Schürrle (Chelsea FC) e Tony Kroos (FC Bayern München), mentre non ci sarà l’altro gioiellino Marco Reus (Borussia Dortmund), infortunato. A centrocampo Sami Khedira (Real Madrid CF) e Bastian Schweinsteiger (FC Bayern München) sono buoni metronomi, mentre la difesa sembra abbastanza solida con Jérôme Boateng (FC Bayern München) e Mats Hummels (Borussia Dortmund), senza dimenticare la duttilità e la costanza del Capitano Philipp Lahm (FC Bayern München), talvolta impegnato anche come centrocampista centrale, ruolo in cui lo ha reinventato Josep Guardiola nel Club bavarese.

Punti deboli I difensori talvolta soffrono di qualche amnesia di troppo, mentre a centrocampo Sami Khedira è reduce da un brutto infortunio ed ha a malapena i 90 minuti nelle gambe, mentre Bastian Schweinsteiger viene da una stagione tribolata a causa di alcuni acciacchi. Ma il limite più grande è forse la mancanza di un centravanti classico molto forte: in tale posizione Thomas Muller è adattato, e nel caso servisse fare un gioco diverso ci sarebbe disponibile solamente il solito Miroslav Klose (SS Lazio), sempre pericoloso in area di rigore, ma che ha 36 primavere e viene da una stagione non brillantissima.

Assenze
INFORTUNIO: Marco Reus (Borussia Dortmund), Lars Bender (FC Bayer 04 Leverkusen). SCELTA TECNICA: Mario Gomez (ACF Fiorentina).

Probabile formazione
4-3-3
Neuer – Lahm (C) Boateng Hummels Howedes – Khedira Schweinsteiger - Ozil Muller Kroos – Klose.

OLANDA – ARGENTINA 55% – 45%

Partita che si preannuncia molto aperta e divertente, con due squadre di grande tradizione che si affrontano in una sfida che è una classica.
Entrambe le squadre hanno nell’attacco il loro punto di forza, l’Argentina a livello di individualità non sembra avere una difesa di ferro, anche se finora ha preso pochi goal, mentre l’Olanda ha un reparto arretrato molto giovane e forse difetta un po’ nella coppia sulla mediana.
Luis Van Gaal, l’ottimo allenatore dell’Olanda, potrebbe fare la differenza rispetto al collega, il, a nostro avviso, meno abile Alejandro Sabella.

 
OLANDA

La deludente prestazione di Euro2012 la consideriamo un incidente di percorso che può capitare, anche perché il Girone era piuttosto impegnativo e, in solamente tre partite, bastano un paio di episodi sfortunati e si è già fuori. E’ cambiato l’allenatore, ed al posto di Van Marwijk è arrivato Louis Van Gaal, uno dei migliori allenatori al mondo (secondo chi scrive), che è in grado di far giocare molto bene le sue squadre ed ottenere risultati, anche con undici non troppo blasonati, e la qualificazione è arrivata agevolmente, in un Girone per la verità non troppo difficile; in ogni caso, dopo il Mondiale, l’allenatore Olandese nella prossima stagione siederà sulla panchina del Manchester United FC. Tuttavia, forse anche per l’esito delle amichevoli del 2014 (sconfitta esterna con la Francia e pareggio interno con l’Ecuador), non ci sentiamo di includere questa Nazionale fra le grandi favorite per il Titolo, anche se una vittoria degli Olandesi non può mai essere considerata una sorpresa. E’ una rosa un po’ strana, perché in pratica è anagraficamente divisa in due tronconi: come di consueto nella selezione arancione c’è un folto gruppo di giovani, in particolare in difesa, provenienti soprattutto dal Feyenoord, squadra di cui hanno risollevato le sorti da un paio di stagioni a questa parte, dopo alcuni anni di oblio, ed in parte dal PSV (mentre solo tre, altra stranezza, vengono dall’Ajax), mentre il secondo gruppo è quello degli over 30, in cui vi sono le principali stelle della squadra. Sono molto sottorappresentati i calciatori di movimento nati fra il 1985 ed il 1989, quelli che dovrebbero essere nel pieno della loro carriera, che, esclusi i portieri, sono solo 4 (Vlaar, de Guzmán, Lens e Janmaat).

Punti di forza
In porta Tim Krul (Newcastle United) e Michel Vorm (Swansea FC) sembrano certezze, tanto da soffiare il posto a Marvin Stekelenburg (Fulham FC), che paga una pessima annata in Inghilterra, anche se il titolare alla fine dovrebbe essere Jasper Cillessen (AFC Ajax). Il reparto avanzato, dove sono concentrati i “senatori” della squadra, sembra quello meglio assortito, tanto che Van Gaal potrà permettersi il lusso di lasciare in panchina uno fra Robin Van Persie (Manchester United) e, probabilmente, Klaas-Jan Huntelaar (Schalke 04), due attaccanti dal goal molto facile, senza dimenticare i trequartisti, le seconde punte e gli esterni, come Dirk Kuyt (Fenerbahce), Arjen Robben (Bayern Munchen), Jermaine Lens (Dinamo Kyiv, molte ben visto dal CT) e Wesley Sneijder (Galatasaray), che dovranno metterci classe e fantasia per far fare il salto di qualità alla squadra. A centrocampo il forte incontrista Nigel De Jong (AC Milan) sembra essersi ripreso dal brutto infortunio dell’anno scorso, e sarà molto importante, in quanto dovrà dare equilibrio alla squadra. Fra i giovani, quelli più promettenti sembrano essere il difensore Bruno Martins Indi (Feyenoord) ed i centrocampisti Georginio Wijnaldum (PSV) e Jordy Clasie (Feyenoord).

Punti Deboli
La difesa è molto giovane, forse troppo: ciò potrebbe significare maggior freschezza, ma anche maggior inesperienza internazionale, in quanto il solo Ron Vlaar (Aston Villa), 29 anni, ha più di 20 presenze in Nazionale, mentre nessuno dei compagni di reparto arriva a 15; inoltre il Feyenoord, che fornisce diversi elementi alla squadra, in particolare alla difesa, non gioca in una Fase a Gironi di una competizione europea da diversi anni. A centrocampo, le assenze per infortunio di Rafael Van der Vaart (Hamburger SV) e, soprattutto, del sopraffino regista Kevin Strootman (AS Roma), saranno molto difficili da rimpiazzare: non è ancora ben chiaro chi sostituirà il secondo in cabina di regia, visto che fino ad ora Van Gaal al suo posto ha ruotato Jordy Clasie, Jonathan de Guzmán (Swansea City AFC) e Leroy Fer (Norwich City).

Assenze
INFORTUNI: Kevin Strootman (AS Roma), Rafael Van der Vaart (Hamburger SV). SCELTA TECNICA: Marvin Stekelenburg (Fulham FC), John Heitinga (Fulham FC), Gregory Van Der Wiel (PSG).

Formazione tipo
4-2-3-1
Cillessen - Janmaat Vlaar MartinsIndi Blind - DeGuzman (Clasie, Fer) DeJongh - Lens Sneijder Robben - VanPersie (C).

ARGENTINA

La selezione albiceleste non dovrebbe avere problemi a passare il Girone, ma forse in passato ha avuto squadre migliori: non la vediamo fra le primissime favorite, ma ciò non toglie che non possa giocarsi le proprie carte per la conquista della Coppa del Mondo. Molto dipenderà dall’abilità del CT Sabella nel saper mettere in campo una squadra equilibrata con tanti campioni, in particolare in attacco.

Punti di forza
L’attaco senza ombra di dubbio, probabilmente il più forte fra tutte le 32 pretendenti: scegliete voi chi più vi aggrada fra Gonzalo Higuain (SSC Napoli), Rodrigo Palacio (FC Inter), Sergio Aguero (Manchester City FC), Lionel Messi (FC Barcellona), ed al limite anche Ezequiel Lavezzi (PSG). A centrocampo la differenza dovrebbero farla Angél Di Maria (Real Madrid CF) e, in fase di contenimento, Javier Mascherano (FC Barcellona), che però potrebbe giocare anche in difesa, mentre l’esperto Maxi Rodriguez (Newell’s Old Boys) viene da un’ottima annata in Argentina e potrebbere essere una valida alternativa all’esterno delle “Merengues”. Uno fra Fernando Gago (CA Boca Juniors), Lucas Biglia (Lazio) ed Ever Banega (Newell’s Old Boys) dovrebbe occuparsi di costruire l’azione.

Punti deboli
In porta non c’è da stare troppo allegri: il titolare dovrebbe essere Sergio Romero (AS Monaco), che l’anno scorso alla Sampdoria ha fatto parecchi errori e quest’anno nel Principato era una riserva, mentre l’alternativa Mariano Andujar (Catania Calcio) non è un fenomeno, ma ci sembra più affidabile. Anche in difesa la situazione potrebbe essere migliore visto che alcuni elementi come Federico Fernandez (SSC Napoli) e Martìn De Michelis (Manchester City FC) non sembrano dare troppe garanzie: un po’ meglio dovrebbe andare con Ezequiel Garay (SL Benfica) ed Hugo Campagnaro (FC Inter), ma non sembra esserci un Walter Samuel dei tempi migliori. Il centrocampo è valido, ma in passato l’Argentina ha espresso di meglio: Fernando Gago (Boca Juniors), Lucas Biglia (Lazio) ed Ever Banega (Newell’s Old Boys) sono buoni registi, ma in giro c’è di meglio. Se proprio vogliamo trovare l’ago nel pagliaio, Leo Messi nell’Argentina potrebbe non rendere quanto rende nella sua squadra di club, perché il gioco del Barcellona è perfetto per il gioco di Messi, e Messi è perfetto per il gioco del Barcellona.

Formazione tipo
4-3-3.
Andujar - Zabaleta Fernandez Garay Rojo - Gago (Banega) Mascherano (Biglia) Di Maria - Messi (C) Higuain (Aguero) Palacio (Lavezzi).

Assenze
SCELTA TECNICA: Carlos Tevez (Juventus FC).

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Argentina praticamente già agli Ottavi di Finale, mentre per il secondo posto è favorita la Bosnia&Herzegovina.
Iran e Nigeria probabilmente giocheranno per evitare l’ultima posizione, se il loro incontro non finisse in pareggio, la vincente potrebbe provare ad ambire alla qualificazione a scapito dei balcanici.


ARGENTINA

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La selezione albiceleste non dovrebbe avere problemi a passare il Girone, ma forse in passato ha avuto squadre migliori: non la vediamo fra le primissime favorite, ma ciò non toglie che non possa giocarsi le proprie carte per la conquista della Coppa del Mondo. Molto dipenderà dall’abilità del CT Sabella nel saper mettere in campo una squadra equilibrata con tanti campioni, in particolare in attacco.

Punti di forza
L’attaco senza ombra di dubbio, probabilmente il più forte fra tutte le 32 pretendenti: scegliete voi chi più vi aggrada fra Gonzalo Higuain (SSC Napoli), Rodrigo Palacio (FC Inter), Sergio Aguero (Manchester City FC), Lionel Messi (FC Barcellona), ed al limite anche Ezequiel Lavezzi (PSG).
A centrocampo la differenza dovrebbero farla Angél Di Maria (Real Madrid CF) e, in fase di contenimento, Javier Mascherano (FC Barcellona), che però potrebbe giocare anche in difesa, mentre l’esperto Maxi Rodriguez (Newell’s Old Boys) viene da un’ottima annata in Argentina e potrebbere essere una valida alternativa all’esterno delle “Merengues”.
Uno fra Fernando Gago (CA Boca Juniors), Lucas Biglia (Lazio) ed Ever Banega (Newell’s Old Boys) dovrebbe occuparsi di costruire l’azione.

Punti deboli
In porta non c’è da stare troppo allegri: il titolare dovrebbe essere Sergio Romero (AS Monaco), che l’anno scorso alla Sampdoria ha fatto parecchi errori e quest’anno nel Principato era una riserva, mentre l’alternativa Mariano Andujar (Catania Calcio) non è un fenomeno, ma ci sembra più affidabile.
Anche in difesa la situazione potrebbe essere migliore visto che alcuni elementi come Federico Fernandez (SSC Napoli) e Martìn De Michelis (Manchester City FC) non sembrano dare troppe garanzie: un po’ meglio dovrebbe andare con Ezequiel Garay (SL Benfica) ed Hugo Campagnaro (FC Inter), ma non sembra esserci un Walter Samuel dei tempi migliori.
Il centrocampo è valido, ma in passato l’Argentina ha espresso di meglio: Fernando Gago (Boca Juniors), Lucas Biglia (Lazio) ed Ever Banega (Newell’s Old Boys) sono buoni registi, ma in giro c’è di meglio.
Se proprio vogliamo trovare l’ago nel pagliaio, Leo Messi nell’Argentina potrebbe non rendere quanto rende nella sua squadra di club, perché il gioco del Barcellona è perfetto per il gioco di Messi, e Messi è perfetto per il gioco del Barcellona.

Formazione tipo
4-3-3.
Andujar - Zabaleta Fernandez Garay Rojo - Gago (Banega) Mascherano (Biglia) Di Maria - Messi (C) Higuain (Aguero) Palacio (Lavezzi).

Assenze
SCELTA TECNICA: Carlos Tevez (Juventus FC).

 

BOSNIA & HERZEGOVINA

 

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Un’ottima Nazionale che, dopo esserci andata vicina un paio di volte, è finalmente riuscita meritatamente a qualificarsi per un Mondiale e/o un Europeo, complice un Girone di qualificazione, fra i più facili, dominato insieme alla Grecia: le possibilità di passare il turno insieme all’Argentina sono molto alte.

Punti di forza
Un attacco con Edin Dzeko (Manchester City FC) e Vedan Ibisevic (VfB Stuttgart) farebbe gola a molte Nazionali anche più blasonate: ben fornita anche la batteria di esterni e trequartisti con Senad Lulic (Lazio), Miralem Pjanic (Roma), Izet Hajrovic (Galatasaray), Sejad Salihovic (1899 Hoffenheim), Senijad Ibricic (Kayseri Erciyesspor) e Z. Misimovic (Guizhou Renhe).
Il portiere Asmir Begovic (titolare nello Stoke City FC) dovrebbe essere abbastanza affidabile, mentre in difesa l’elemento più interessante dovrebbe essere il 20enne dello Schalke 04 Sead Kolasinac, oltre all’esperto Emir Spahic (33, Bayer Leverkusen).

Punti deboli
In attacco se dovesse mancare, causa infortuni o squalifiche, uno fra Dzeko o Ibisevic, ci sarebbero problemi, perchè le alternative sono un paio di livelli inferiori.
Spahic e Kolasinac a parte, la difesa sembra l’anello debole della squadra, mentre a centrocampo ci sono tanti ottimi esterni e fantasisti, ma potrebbe mancare qualche incontrista di pari livello.

Formazione tipo:
4-4-2.
Begovic – Mujdza (Vrsajevic) Bicakcic (Vranjes) Spahic (C) Salihovic - Pjanic Misimovic Zahirovic (Medunjanin) Lulic - Dzeko Ibisevic.
4-2-3-1.
Begovic – Mujdza (Vrsajevic) Bicakcic (Vranjes) Spahic (C) Salihovic (Lulic) - Misimovic Zahirovic – Pjanic Hajrovic (Medunjanin) Lulic (Dzeko) - Dzeko (Ibisevic).

Assenti
SCELTA TECNICA: Ivan Rahimic (CSKA Moskva).

 


IRAN

Iran Football-Federation-Islamic-Republic-of-Iran

L’Iran è anche una discreta squadra, ma è in un Girone che lascia ben poche speranze di qualificazione: nessuna speranza contro l’Argentina, la Nigeria, invece, può essere battuta, ma servirebbe comunque una grande prestazione contro l’ottima Bosnia, almeno un pareggio, e sperare in qualche combinazione di risultati favorevoli fra le altre.
Dopo l’assenza ai Mondiali del 2010, nella campagna di qualificazione per il Brasile l’Iran si è rafforzato anche grazie alla “ritorno” di alcuni (figli di) emigrati all’estero, che hanno deciso di difendere i colori del Paese d’origine, loro o delle loro famiglie, come ad esempio Davari, Dejagah e Beitashour.

Punti di forza
Il portiere Daniel Davari (27, Eintracht Braunschweig, Germania) sembra affidabile, avendo giocato tutta la stagione da titolare in Bundesliga, anche se la sua squadra ha chiuso all’ultimo posto, e dovrebbe avere le spalle abbastaza ben coperte della riserva Alireza Haghihi (26, SC Covilhã, in prestito dal Rubin Kazan), titolare nella seconda serie portoghese.
Per il resto il reparto avanzato sembra quello più attrezzato, potendo contare sulla certezza Ashkan Dejagah (FC Fulham), reduce da una buona stagione in Premier League, sulla rivelazione Reza Ghoochannejhad, detto “Gucci” (26, Charlton Athletic), che è stato autore di alcune ottime annate in Olanda ed in Belgio ed ha letteralmente trascinato l’Iran nelle qualificazioni, ed infine sulla promessa Alireza Jahanbakhsh (20, NEC), reduce da una positiva stagione d’esordio nel Campionato olandese.
A centrocampo invece c’è sempre l’esperienza di Andranik Teymourian (31, Esteghlal FC, Iranian Pro League), del capitano Jawad Nekounam (33, Kuwait SC, massima serie kuwaitiana, ex bandiera dell’Atletico Osasuna) e di Masoud Shoaej (29, UD Las Palmas, seconda serie spagnola), che in passato hanno giocato nella Premier League inglese e ne La Liga spagnola: Nekounam e Teymourian sono probabilmente al loro ultimo Mondiale.

Punti deboli
La difesa sembrerebbe il reparto più debole della squadra, e l’arrivo del terzino ”californiano” Steven Beitashour (27, Vancouver Whitecaps FC) non dovrebbe alzare granchè il livello del reparto.
Il fatto che i tre centrocampisti più esperti, di cui abbiamo parlato sopra, siano tornati in Iran (Teymourian), andati a giocare in Kuwait (Nekounam) o scesi di categoria (Shojaei), probabilmente non è un buon segnale.

Formazione tipo
4-2-3-1.
Davari, Heydari (Beitashour) Montazeri Hosseini Pooladi, Nekounam (C) Hadadifar (Teymourian), Dejagah Shojaei (Jabbari) Jahanbakhsh (Shojaei), Ghoochannejhad.

Assenti
SCELTA TECNICA: Alì Karimi (35, Tractor Sazi), Sardar Azmoun (Rubin Kazan).
NIGERIA

nigeria-team


Secondo chi scrive (Maxi Lozzo) ci sono state Nazionali nigeriane molto più forti negli scorsi anni. Comunque Mister Keshi ha messo insieme una squadra molto giovane, anche con, spesso sconosciuti, calciatori che militano nel Campionato nigeriano, lasciando a casa alcuni nomi più famosi militanti in Europa, per disputare la Coppa delle Nazioni africane 2013, e, a sorpresa, l’ha vinta, qualificandosi per la FIFA Confederations Cup 2013, dove però, schierando più o meno la stessa squadra, ha piuttosto deluso.

Punti di forza
Capitan Obi Mikel (Chelsea FC), è uno dei pochi grandi nomi confermati da Keshi, ed é il cervello della squadra. In difesa c’è ancora l’esperienza di Yoseph Yobo (33, Norwich City), prossimo alle 100 presenze in Nazionale, mentre si spera sui più giovani Godfrey Oboabona (23, Caykur Rizespor) e, soprattutto, Kenneth Omeruo (20, Middlesbrough), senza dimenticare il portiere Vincent Enyema (Lille), titolare in Ligue 1, che dovrebbe essere abbastanza esperto.
Tuttavia è l’attacco il reparto dove possiamo trovare la maggior parte dei nomi più conosciuti: Ahmed Musa (CSKA Moscow), Peter Odemwingie (Stoke City FC), Emmanuel Emenike (Fenerbahce), Victor Moses (Liverpool FC) e Shola Ameobi (Newcaste United FC), sebbene non tutti abbiano disputato la Coppa d’Africa.
Sarà fondamentale per i Nigeriani cercare di sfruttare al meglio la loro freschezza e la loro atleticità.

Punti deboli
Mancanza di esperienza e FORSE anche di tecnica, in particolare in difesa e nel mezzo del campo: i centrocampisti Ogenyi Onazi (SS Lazio), Ramon Azeez (UD Almeria), Michael Babantude (Volyn Lutsk, Ucraina), Reuben Gabriel (Waasland-Beveren, Belgio) ed Ejike Uzoenyi (Enugu Rangers, Nigeria) sono giovani ed interessanti, ma ancora discontinui.
Ma è forse la difesa, complice anche l’infortunio al buon Elderson (SC Braga), il reparto dove sembra mancare maggiormente esperienza internazionale. iI difensori, soprattutto, sono carenti di esperienza internazionale.

Assenze

INFORTUNIO: Brown Ideye (Dynamo Kiev), Elderson (SC Braga).
SCELTA TECNICA: Obafemi Martins (Seattle Sounders FC).

Probabile formazione
4-3-3.
Enyeama – Ambrose Omeruo Yobo Oshaniw (Ogabona) – Onazi Mikel (C) Azeez - Musa (Odemwingie) Emenike (Ameobi) Moses.

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