the football WE like » Barcellona the first football social blog - we are a blog about football, on and off the pitch - write your own football article Tue, 11 Sep 2018 16:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.8.27 TOP 10 esultanze polemiche /approfondimento/top-10-esultanze-polemiche/ /approfondimento/top-10-esultanze-polemiche/#comments Mon, 13 Jun 2016 06:48:32 +0000 /?p=4282 Quando l’esultanza non è solo un momento di felicità o di scarico della tensione accumulata nel corso l’incontro, ma diventa un modo per vendicarsi di qualche gesto o parola di troppo ricevuta nei propri...

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Quando l’esultanza non è solo un momento di felicità o di scarico della tensione accumulata nel corso l’incontro, ma diventa un modo per vendicarsi di qualche gesto o parola di troppo ricevuta nei propri confronti durante la settimana o durante la partita stessa. A scatenare il sentimento di rivalsa possono essere i gli avversari, i tifosi, gli allenatori (non necessariamente quelli della squadra avversaria) oppure i media.
 

10. Mauro Icardi

Dopo aver vissuto tre stagioni ricche di soddisfazioni alla Sampdoria, Maurito Icardi, nell’estate 2013, si trasferisce, non senza polemiche, tra le file dell’Inter. I tifosi blucerchiati non gli perdonano il “tradimento” della maglia e soprattutto l’aver rubato la moglie all’ex-amico e compagno di squadra Maxi Lopez, vi abbiamo parlato della vicenda in questo articolo Icardi – Wanda Nara. La partita di ritorno della stagione 2013-14 si gioca allo stadio Marassi, in casa della Sampdoria, il 13 Aprile 2014. Ovviamente la sfida è preceduta da vibranti polemiche, alimentate da media e tifosi sul comportamento, non proprio elegante, del talento argentino. Icardi risponde a fischi ed insulti esultando portandosi la mano all’orecchio come a dire “non vi sento, continuate pure”.
[segue a pagina 2]

 

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I Geni del Giorno: tifosi estoni regalano maglia del Barcellona ad un sosia di Messi /genio-del-giorno/i-geni-del-giorni-tifosi-estoni-regalano-maglia-del-barcellona-a-sosia-di-messi/ /genio-del-giorno/i-geni-del-giorni-tifosi-estoni-regalano-maglia-del-barcellona-a-sosia-di-messi/#comments Mon, 08 Sep 2014 09:41:28 +0000 /?p=2513   Pare proprio che a Tallinn, capitale dell’Estonia,  si aggiri Leo Messi, che sembrerebbe aver scelto il Paese baltico per passare le proprie vacanze e smaltire la delusione per il secondo posto ottenuto al...

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messi-shirt

 

Pare proprio che a Tallinn, capitale dell’Estonia,  si aggiri Leo Messi, che sembrerebbe aver scelto il Paese baltico per passare le proprie vacanze e smaltire la delusione per il secondo posto ottenuto al Mondiale 2014, da poco svoltosi in Brasile.
Egli è in realtà un senzatetto, che non è raro incontrare per le vie della principale città estone, la cui somiglianza con l’attaccante argentino è più che notevole, almeno di viso; pertanto, qualche settimana fa, alcuni giovani estoni appassionati di calcio hanno deciso di acquistare una maglietta originale dello FC Barcelona, farci stampare il nome ed il numero di maglia (10) di Messi e di donarla al suo, evidentemente meno fortunato, sosia.
L’uomo, a giudicare dall’espressione e dai ringraziamenti, sembrerebbe aver molto apprezzato il pensiero dei ragazzi estoni, e, pochi giorni dopo, pare sia stato avvistato con tale maglia indosso !

Esprimiamo tutto il nostro apprezzamento questo gesto: THIS IS THE FOOTBALL WE LIKE !

Se volete saperne di più sul calcio estone, vi consigliamo fortemente di visitare questo sito, da cui abbiamo appreso questo fatto: www.rumodispo.com (in inglese).

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[video] Tifoso del Liverpool dà fuoco alla maglietta di Suarez /notizie-divertenti/tifoso-liverpool-fuoco-maglietta-suarez/ /notizie-divertenti/tifoso-liverpool-fuoco-maglietta-suarez/#comments Thu, 17 Jul 2014 19:38:26 +0000 /?p=2042 Come molti di voi già sapranno, il mordace Luis Suarez, che noi italiani ricordiamo per il morso a Chiellini durante la recente partita degli azzurri contro l’Uruguay, è da pochi giorni passato dal Liverpool...

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suarez brucia magliettaCome molti di voi già sapranno, il mordace Luis Suarez, che noi italiani ricordiamo per il morso a Chiellini durante la recente partita degli azzurri contro l’Uruguay, è da pochi giorni passato dal Liverpool al Barcellona per la cifra da capogiro di 92 milioni di euro.

A seguito della sua cessione i tifosi del Liverpool sembrano essere divisi in due fazioni: quelli che rimpiangeranno i gol dell’attaccante uruguaiano, ma considerano comunque ottimo l’introito della cessione, e quelli che invece non lo rimpiangeranno affatto, giudicandolo colpevole di aver gettato fango sulla buona reputazione del Liverpool [Luis Suarez, oltre a Chiellini, aveva già morso altri due avversari durante partite di Premier League ed aveva apostrofato come "negro" Patrice Evra del Manchester United, ndr].

Il tifoso che ha girato il video, sembra essere su posizioni ancora più dure: esprimendo il proprio odio verso Suarez bruciando la maglia del Liverpool a suo nome.

 

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Calciatori grassi: İlkay Gündoğan /calciatori-grassi/calciatori-grassi-ilkay-gundogan/ /calciatori-grassi/calciatori-grassi-ilkay-gundogan/#comments Wed, 11 Jun 2014 18:25:27 +0000 /?p=1808 Anche se a prima vista potrebbe sembrare un giocatore di terza categoria sul finire della carriera, il calciatore nella foto qui sopra è davvero İlkay Gündoğan, promettente trequartista del Borussia Dortmund e della nazionale...

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gundogan fatAnche se a prima vista potrebbe sembrare un giocatore di terza categoria sul finire della carriera, il calciatore nella foto qui sopra è davvero İlkay Gündoğan, promettente trequartista del Borussia Dortmund e della nazionale tedesca. Probabilmente vi starete domandando se Gündoğan è un cognome tipico della Westfalia: la risposta è no, ma il ragazzo è nato a Gelsenkirchen da genitori turchi.

Ebbene, il giovane İlkay (ha solo 23 anni) sembrava avviato verso una carriera da top-player, ma qualcosa è andato storto. Dopo tre brillanti stagioni nel Norimberga, ad appena 20 anni, viene ceduto al più quotato Borussia Dortmund. Con i gialloneri gioca due ottimi campionati, conquistando addirittura la nazionale maggiore della Germania, ma, nella scorsa stagione, a causa di un grave infortunio, è costretto ad interrompere l’attività e a sottoporsi a cure fisioterapiche per oltre un anno. Nonostante ciò, il ragazzo viene comunque seguito da importanti club europei come il Napoli ed il Barcellona. Ma dopo tutto questo tempo lontano dai campi di pallone, pare che il nostro İlkay abbia passato interessanti giornate in compagnia del kebabbaro di fiducia e si è presentato agli ultimi allenamenti del Borussia in questo stato: oltre 20Kg in più rispetto al peso forma.

Se dovessimo guardare solo alla sua carriera gli augureremmo di perdere presto i chili di troppo, ma visto che a noi i calciatori grassi piacciono molto, speriamo che lui possa continuare a calcare i campi di calcio con questa bellissima pancia da impiegato del catasto, noi ed il suo kebabbaro ne saremmo felici !

Qui sotto vi proponiamo un video delle gesta di Gündoğan prima dell’infortunio

Si ringrazia per la segnalazione il ns lettore BaroneBirra

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Approfondimento: Pallone d’Oro FIFA 2013 /preview-review/approfondimento-pallone-doro-fifa-2013/ /preview-review/approfondimento-pallone-doro-fifa-2013/#comments Wed, 09 Apr 2014 15:51:29 +0000 /?p=964   Ieri a Zurigo si è tenuto il 2013 FIFA Ballon d’Or Gala, dove sono stati assegnati diversi premi riguardanti l’anno appena trascorso, tra cui il Pallone d’Oro. Come previsto, ad aggiudicarsi il titolo...

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Cristiano-Ronaldo

 

Ieri a Zurigo si è tenuto il 2013 FIFA Ballon d’Or Gala, dove sono stati assegnati diversi premi riguardanti l’anno appena trascorso, tra cui il Pallone d’Oro.
Come previsto, ad aggiudicarsi il titolo di miglior calciatore del mondo è stato il Portoghese del Real Madrid, Cristiano Ronaldo, che ha meritatamente vinto il riconoscimento, probabilmente più che per meriti o trofei vinti nel 2013 (nessuno), per tutto quello che ha fatto anche negli anni precedenti, in cui è stato oscurato, giudicate voi se a torto o a ragione, dall’astro del grande rivale Leo Messi, quest’anno giunto secondo, anche a causa di diversi infortuni che ne hanno condizionato il rendimento, oltre al non aver potuto contare sulla vittoria della Champions League, che ha probabilmente invece permesso a Frank Ribery di classificarsi al terzo posto, anche se forse il Francese sperava nella vittoria.
Per Cristiano Ronaldo è il secondo Pallone d’Oro, dopo quello del 2008, il primo dal 2009, anno in cui i due principali riconoscimenti individuali al mondo, il Pallone d’Oro, attribuito da France Football in seguito al voto di giornalisti sportivi, ed il FIFA World Player, attribuito dalla FIFA in seguito al voto di capitani e CT di tutte le Nazionali del mondo, sono stati unificati in un unico premio, che mantiene il famoso trofeo ideato da France Football, ma che viene ufficialmente riconosciuto e consegnato dalla FIFA, dopo una votazione che coinvolge un giornalista, il CT ed il capitano della Nazionale di ogni Federazione che ne fa parte.
Il Portoghese negli ultimi anni si è fatto apprezzare per una straordinaria regolarità di rendimento ed una grande completezza, in quanto fantasioso, veloce, abile sulla fascia, di testa, in area di rigore, abbastanza dotato fisicamente, capace di segnare tanti goal, e, probabilmente, anche dotato di una maggiore adattabilità a diversi campionati, competizioni e stili di gioco; inoltre la sua straordinaria prestazione contro la Svezia, nei due combattutissimi Play-off di qualificazione al Mondiale, ha posto fine ad ogni dubbio sull’attribuzione del trofeo.
Dal 2009, solo 5 calciatori diversi si sono spartiti le 12 possibili posizioni sul podio: Leo Messi, Cristiano Ronaldo, Xavi, Andres Iniesta e la new entry di quest’anno, Frank Ribery.
Dopo aver conquistato Champions League, Bundesliga e Coppa di Germania con il Bayern Monaco, viene attribuito al Tedesco Jupp Heynckes il sacrosanto premio di Miglior Allenatore del Mondo, che ha battuto il connazionale Jurgen Klopp (Borussia Dortmund) ed il leggendario Sir Alex Ferguson, appena ritiratosi dopo 27 anni alla guida del Manchester United.
Riguardo al calcio femminile, la Tedesca Nadine Angerer, portiere e capitano della Nazionale teutonica vincitrice dell’Europeo 2013, che nel 2013 ha militato nell’1. FFC Frankfurt e nel Brisbane Roar (Australia) e che si è appena trasferita negli USA nei Portland Thornes, si è aggiudicata il premio di Miglior Calciatrice dell’Anno, mentre la connazionale Silvia Neid quello di Miglior Allenatore dell’Anno nel calcio femminile.
Se, per la scelta del Miglior Allenatore nel calcio maschile, valgono le stesse modalità di voto per il Pallone d’Oro, nei due premi riguardanti il calcio femminile la giuria è composta da esperti della FIFA e di France Football.

Riguardo agli Italiani ed alla Serie A, solo Andrea Pirlo della Juventus e l’Uruguagio Edinson Cavani (ora al PSG), erano nella lista, poi ridotta a 3, dei 23 candidati per il Pallone d’Oro, mentre tra gli allenatori  Antonio Conte (Juventus), Carlo Ancelotti (metà stagione al PSG e metà al Real Madrid) e lo Spagnolo Rafa Benitez (Napoli, ma probabilmente la sua presenza è dovuta all’Europa League vinta con il Chelsea nella prima parte dell’anno) erano presenti nella lista dei 10 nominati,  mentre nessuna calciatrice o allenatrice, italiana o militante nel nostro campionato, era presente fra le candidate.

Anche questa edizione si segnale per le scelte stilistiche quantomeno discutibili di Leo Messi; se l’anno scorso aveva sfoggiato un abito a pois, quest’anno ha pensato bene di indossarne uno rosso, probabilmente per formare i colori della sua squadra, il Barcellona, insieme all’abito blu della moglie.

Pallone d’Oro FIFA: 1 Cristiano Ronaldo (Real Madrid CF) – 2 Leo Messi (FC Barcellona) – 3 Frank Ribery  (FC Bayern Municen)
FIFA Women’s World Player of the Year: Nadine Angerer (1. FFC Frankfurt/Brisbane Roar)
FIFA World Coach of the Year for Men’s Football: Jupp Heynckes (FC Bayern Municen)
FIFA World Coach of the Year for Women’s Football: Silvia Neid (Germany)

 

E’ stata inoltre stilata la miglior formazione del mondo:

Manuel Neur (BAY)
Philipp Lahm (BAY), Sergio Ramos (RM), Thiago Silva (PSG), Diego Alves (BAR)
Franck Ribery (BAY), Xavi (BAR), Andres Iniesta (BAR)
Cristiano Ronaldo (RM), Zlatan Ibrahimovic (PSG), Leo Messi (BAR)

Notare come la differenza fra poche grandissime squadre europee e le altre stia sempre più aumentando: gli 11 giocatori provengono solamente da 4 squadre, FC Barcellona (4), FC Bayern Monaco (4), Real Madrid CF (2) e Paris Saint-Germain (2).

Sono stati attribuiti anche alcuni premi “minori”: il Puskas Award, di cui abbiamo già parlato in un precedente post, a Zlatan Ibrahimovic per il goal più bello dell’anno (votato su internet), un Pallone d’Oro alla carriera a Pelè, un Premio Fair Play alla Federazione dell’Afghanistan, che nel 2013 è tornata ad ospitare un incontro internazionale in casa, sconfiggendo 3-0 il Pakistan a Kabul, ed un premio al Presidente Onorario del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, il Belga Jacques Rogge, che nel Dicembre scorso ha terminato la sua Presidenza dopo 12 anni.

FIFA Puskás Award: Zlatan Ibrahimović
FIFA Presidential Award: Jacques Rogge
FIFA Fair Play Award: Afghanistan Football Federation
FIFA Ballon d’Or Prix d’Honneur: Pelé

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Calciomercato: Ricardo Quaresma torna al Porto e 10.000 tifosi lo accolgono /calciomercato-2/calciomercato-ricardo-quaresma-torna-al-porto-e-10-000-tifosi-lo-accolgono/ /calciomercato-2/calciomercato-ricardo-quaresma-torna-al-porto-e-10-000-tifosi-lo-accolgono/#comments Mon, 07 Apr 2014 18:14:20 +0000 /?p=881 Oggi inizieremo anche un piccola rubrica di calciomercato su thefootballWElike. Ovviamente non avremo nè il modo nè il tempo di aggiornarvi approfonditamente su tutti i trasferimenti che avvengono in Italia e nel mondo, a...

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Oggi inizieremo anche un piccola rubrica di calciomercato su thefootballWElike.
Ovviamente non avremo nè il modo nè il tempo di aggiornarvi approfonditamente su tutti i trasferimenti che avvengono in Italia e nel mondo, a tal fine esistono siti specializzati, pertanto ci limiteremo a riportarvi quelli più importanti e, soprattutto, quelli più curiosi.
Oggi ci rechiamo in Portogallo, precisamente ad Oporto, dove la più importante squadra locale, il blasonatissimo FC Porto, pochi giorni fa ha svolto, come di consueto, il suo primo allenamento del nuovo anno a porte aperte, sul terreno dell’Estadio do Dragao, dove gioca le sue partite casalinghe.
Il fatto meno consueto è stato la presenza di circa 10.000 tifosi, accorsi non soltanto per assistere alla prima sgambata del 2014, ma soprattutto per riabbracciare il “figliol prodigo“, l’ala Ricardo Quaresma, ritornato nel club lusitano dopo essersi svincolato nel Maggio scorso dall’Al Ahly, squadra degli Emirati Arabi Uniti in cui militava dal Gennaio 2013, e con cui ha totalizzato, fra Campionato e Coppe, 3 goal in 11 presenze.

Ricardo Quaresma era cresciuto in una delle squadre della sua città natale, lo Sporting Clube de Portugal di Lisbona, con cui, diciottenne, ha disputato le sue due prime stagioni nella massima serie portoghese, giocando regolarmente, ed attirando le attenzione del FC Barcellona, che lo acquistò, e con cui il Portoghese totalizzò 21 presenze ed 1 goal.

Tuttavia i rapporti con l’allenatore, Frank Rijkaard furono pessimi, e nel 2004 tornò in patria, ma questa volta al Porto, che lo incluse nell’operazione che portò Deco a vestire la maglia Blaugrana.
Nonostante una prima annata abbastanza difficile, a causa di critiche ricevute per il suo egoismo, Quaresma ebbe nel periodo passato ad Oporto (2004-2008) le stagioni migliori della sua carriera, totalizzando 24 goal in 114 presenze e diventando più altruista, nonchè un beniamino dei tifosi.

Tuttavia i rapporti con l’allenatore, Frank Rijkaard furono pessimi, e nel 2004 tornò in patria, ma questa volta al Porto, che lo incluse nell’operazione che portò Deco a vestire la maglia Blaugrana. Nonostante una prima annata abbastanza difficile, a causa di critiche ricevute per il suo egoismo, Quaresma ebbe nel periodo passato ad Oporto (2004-2008) le stagioni migliori della sua carriera, totalizzando 24 goal in 114 presenze e diventando più altruista, nonchè un beniamino dei tifosi.

Le sue buone prestazioni gli valsero la chiamata dell‘Inter, allenata dal connazionale José Mourinho, che lo acquistò per circa 18 milioni di Euro, ma le due stagioni a Milano, intervallate da un prestito al Chelsea FC, furono abbastanza un fallimento, tanto che nel Giugno 2010 il club meneghino lo vendette al Besiktas JK di Istambul, per “soli” 7,3 milioni di Euro.

In Turchia il rendimento di Quaresma riprese a migliorare, e tornò a giocare regolarmente, fino al Marzo 2012, quando venne messo fuori rosa per aver pesantemente litigato con l’allenatore Carlos Carvalhal, reo di averlo sostituito in una partita di Europa League, e pertanto, nel Dicembre 2012, il club turco lo svincolò con 6 mesi di anticipo, pagandogli il resto dello dello stipendio.

Nel Gennaio 2013 la firma con l’Al Ahly di Dubai, con cui però il rapporto è durato solamente 5 mesi. Pochi giorni fa il Porto, la sua “seconda casa”, ha dato una nuova possibilità a Quaresma, forse l’ultima, per tornare ad essere protagonista a livello internazionale, e per provare a tornare in Nazionale (35 presenze e 3 goal finora) in vista dei Mondiali brasiliani.

I tifosi del Porto lo hanno accolto con grande entusiasmo, come un figliol prodigo appunto, un po’ perché contenti di veder tornare un giocatore “di nome” dopo tante partenze eccellenti (Falcao, Hulk, James Rodríguez, Joao Moutinho), un po’ perché ancora memori dei tempi passati, un po’ perché desiderosi di assistere ancora a qualche magia di colui che ha reso celebre “la trivela“, il famoso colpo d’esterno da lui spesso usato ed in seguito diffusosi esponenzialmente fra i suoi colleghi calciatori !

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