the football WE like » Svezia the first football social blog - we are a blog about football, on and off the pitch - write your own football article Tue, 11 Sep 2018 16:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.8.27 Preview: Svezia – Allsvenskan 2016 – Parte I /preview-review/svezia-allsvenskan-2016-partei/ /preview-review/svezia-allsvenskan-2016-partei/#comments Fri, 22 Apr 2016 14:31:21 +0000 /?p=4135 L’Edizione 2016 dell’Allsvenskan, il massimo Campionato svedese, è iniziata da poche giornate: lo scorso anno questa competizione, spesso contendibile da un numero relativamente elevato di squadre, ci aveva entusiasmato, grazie soprattutto ad una tiratissima...

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Allsvenskan-2016

L’Edizione 2016 dell’Allsvenskan, il massimo Campionato svedese, è iniziata da poche giornate: lo scorso anno questa competizione, spesso contendibile da un numero relativamente elevato di squadre, ci aveva entusiasmato, grazie soprattutto ad una tiratissima volata a tre per la conquista del Titolo, risoltasi solo all’ultima giornata in favore dell’IFK Norrköping.
Quest’anno abbiamo deciso di provare a presentarvi tutte le 16 squadre al via, sperando che possiate apprezzare.
Nel presente articolo iniziamo con le prime otto, in rigoroso ordine alfabetico: AIK, BK Häcken, Djurgårdens IF, Falkenbergs FF, Gefle IF, GIF Sundsvall, Hammarby IF, Helsingborgs IF

 

AIK

Squadra storicamente da piani alti della classifica – 11 Titoli svedesi in bacheca – nonchè una delle più sostenute nel Paese: lo scorso anno, pur perdendo pedine importanti come Alexander Milosevic, Ibrahim Moro, Kennedy Igboannike, Nabil Bahoui e, soprattutto, il costaricano Celso Borges, arrivò comunque un terzo posto finale dopo una testa a testa per il titolo – con IFK Norrköping e IFK Göteborg – durato fino all’ultima giornata, grazie soprattutto ad un filotto di 9 vittorie consecutive nella seconda metà della Stagione.
Quest’inverno i movimenti di mercato più importanti sono arrivati sul fronte offensivo, che ha visto partire il sierraleonese Mohamed Bangura, uno che difficilmente fa due anni di fila nella stessa squadra, in direzione Cina, e l’eritreo Henok Goitom, ex Udinese, in direzione Getafe.
In porta confermatissimo il numero 1 Patrik Carlgren, neo Campione d’Europa con l’Under 21, mentre al centro della difesa, accanto all’esperto gigante olandese Jos Hooiveld, tornato la scorsa Estate all’AIK dopo 5 anni e mezzo in giro per il Regno Unito (Celtic, Norwich, Southampton e Milwall), dovrebbero giocarsi il posto l’altrettanto esperto Per Karlsson, una delle bandiere del club, ed il giovane finlandese Sauli Väisänen, Nazionale Under 21 del suo Paese.
A destra trova posto il Nazionale islandese Haukur Heidar Hauksson, che potremmo forse vedere più da vicino ad Euro 2016, mentre a sinistra gioca il capitano, il 36enne Nils-Eric Johansson, all’AIK dal 2007, quando arrivò dal Leicester City.
Il nucleo del centrocampo è di matrice africana, in quanto dovrebbe basarsi nuovamente sull’esperienza di Dickson Etuhu, ex Fulham ed ex Nazionale nigeriano, e sulla freschezza del 19enne ghanese Ebenezer Ofori, mentre sugli esterni dovrebbero alternarsi il nippo-svedese Stefan Ishizaki, ex Elfsborg e LA Galaxy, ma ha anche un fugace lontano passato in Italia (Genoa), Johan Blomberg ed il Nazionale iracheno Ahmed Yasin.
Il jolly Amin Affane, 22 anni, che al momento non sembra aver mantenuto le attese di quando era in orbita Chelsea, dovrebbe garantire fantasia e duttilità, potendo giocare sia come ala che come trequartista o seconda punta, permettendo al mister Andreas Alm, in sella da cinque anni, di passare da un classico 4-4-2 al 4-2-3-1.
Nel rivoluzionato settore offensivo abbondano i centimetri, grazie al ritorno del finlandese Eero Markkanen (1,97 m) dalla non fortunatissima esperienza al Real Madrid Castilla, agli arrivi dell’Ibra dei poveri (anche lui ha origini bosniache) Denni Avdic (1, 93 m), tornato in Svezia dopo alcuni anni spesi fra Germania e Paesi Bassi, e del giovane Sergio Carlos Strandberg (1,87), giunto in prestito dal CSKA Mosca, ed alla conferma del norvegese Fredrik Brustad (1,92 m).

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kevin walker
Immagine: www.pirkt.se.

 

Sicuramente molti calciatori sono appassionati di musica, e molti musicisti e cantanti sono appassionati di calcio. Coltivare entrambe le passioni è già abbastanza difficile per chi svolge tali attività di professione, e portare avanti due carriere di buon livello in tali campi sembrerebbe praticamente impossibile, ma in Svezia qualcuno ci è riuscito: Signore e Signori, vi presentiamo Kevin Walker !

GLI INIZI

Nato ad Örebro, in Svezia, il 3 agosto del 1989, Kevin Edward Bertil Walker è figlio di Pat Walker, un ex calciatore irlandese che ha chiuso la sua carriera proprio nel Paese scandinavo, e fratello di Stefan, anch’egli calciatore.
Fatta la trafila delle giovanili in diverse società, come Varlberg, Kalmar, Örebro e GIF Sundsvall, Kevin esordisce in prima squadra con l’Örebro SK nel 2006, a 17 anni.
Nell’Estate del 2008 viene notato ed ingaggiato dall’AIK, una delle squadre più importanti di Svezia, ma con i gialloneri di Stoccolma Kevin colleziona poche presenze, venendo spesso girato in prestito, al Vasby United, squadra satellite, all’Assyriska Föreningen ed al GIF Sundsvall, senza mai giocare con troppa continuità, ma riuscendo a vincere, negli scampoli di stagione all’AIK, un Campionato (2009), una Coppa di Svezia (2009) ed una Supercoppa (2010).
Il periodo in prestito al GIF Sundsvall, nel 2011, si rivela abbastanza positivo, tanto che la squadra, militante in Superettan, seconda serie, decide di ingaggiarlo a titolo definitivo: nelle successive tre stagioni Kevin gioca titolare con continuità e diventa un elemento portante della squadra, che oltretutto nel 2014 ottiene la promozione in Allsvenskan.

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Vienna e Stoccolma, quando i tifosi smontano lo stadio ! /altre-notizie/vienna-e-stoccolma-quando-i-tifosi-smontano-lo-stadio/ /altre-notizie/vienna-e-stoccolma-quando-i-tifosi-smontano-lo-stadio/#comments Sat, 15 Nov 2014 18:53:18 +0000 /?p=3188 Anche se dal titolo non si direbbe, questa volta non parleremo di incidenti verificatisi all’interno di uno stadio durante un match di calcio ! Prima di tutto ci spostiamo a Stoccolma, in Svezia, più precisamente...

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Anche se dal titolo non si direbbe, questa volta non parleremo di incidenti verificatisi all’interno di uno stadio durante un match di calcio !

Prima di tutto ci spostiamo a Stoccolma, in Svezia, più precisamente nel quartiere meridionale della città, dove gioca la squadra dell’Hammarby IF, una delle più seguite del Paese, che ha da poche settimane riconquistato la promozione in Allsvenskan, la massima serie del calcio svedese.
Il Bajen, questo il soprannome della squadra, attualmente gioca i propri incontri casalinghi alla moderna Tele2 Arena, stadio, inaugurato nell’Estate 2013, in grado di contenere 30.000 spettatori e che nell’ultima, vincente, stagione ha registrato un’affluenza media di circa 20.000 spettatori a partita, registrando a volte anche il tutto esaurito.

Tuttavia, prima di trasferirsi nelle sua nuova casa, l’Hammarby militava nel vecchio ma caratteristico Söderstadion, costruito nel 1966 e praticamente incastonato fra altri edifici, in una zona dove ora sorge anche la famosa cupola panoramica del Globen, che sovrasta un importante palaghiaccio: in questo impianto, che poteva contenere circa 16.000 spettatori, è lo stadio in cui nel 2001 l’HIF ha vinto il suo unico Campionato svedese, ed al quale i tifosi del Bajen sono tuttora molto affezionati.
Tuttavia l’affetto dei tifosi non ha evitato che nel 2013 il Söderstadion chiudesse i battenti dopo l’incontro fra Hammarby IF ed Ängelholms FF, terminato 1-1, con l’ultima rete della storia dell’impianto siglata dal Capitano della squadra di casa, Kennedy Bakircioglü.
Per poco più di un anno questo stadio è rimasto al suo posto, a circa 200 metri di distanza dalla Tele2 Arena, ma ha ormai le ore contate, in quanto presto verrà rimpiazzato dai soliti negozi ed abitazioni di circostanza: pertanto, Sabato scorso, prima della sua demolizione, la Società svedese ha permesso ai suoi sostenitori di entrare nell’impianto e di portarsi via, come ricordo, qualsiasi oggetto avessero voluto e/o sarebbe potuto tornare loro utile.
Sono così giunte allo stadio diverse centinaia di sostenitori della squadra biancoverde, di tutte le età, armati di seghe, scalpelli, cacciaviti, pale e strumenti improvvisati, e si sono portati a casa panche, cartelloni, mattonelle, zolle d’erba, seggiolini ed ogni altro genere di oggetti, spesso dalla dubbia utilità, in un’atmosfera un po’ malinconica.
Se abbiamo tradotto bene dallo svedese la didascalia di una foto, segnaliamo la storia di un anziano tifoso dell’AIK, squadra rivale dell’Hammarby, che si è recato al Söderstadion per prendere una zolla d’erba e portarla sulla tomba della moglie scomparsa, tifosissima del Bajen.

 

 

Per ulteriori foto, consigliamo la lettura di questo articolo.

Ora ci apprestiamo a cambiare Nazione, cambiare città, ma non a cambiare i colori di squadra, che restano il bianco ed il verde !
Ci spostiamo infatti in Austria, a Vienna, dove lo SK Rapid Wien da questa Stagione ha abbandonato il proprio stadio di casa, il Gerhard Hanappi Stadion, per spostarsi all’Ernst Happel Stadion, dove solitamente gioca la Nazionale austrica, in attesa che il nuovo Allianz Stadion (24.000 spettatori, 28.000 per alcune partite nazionali) venga edificato sul posto del precedente impianto.
Il Gerhard Hanappi Stadion non era neanche troppo datato, in quanto era stato inaugurato “solamente” 37 anni fa, nel 1977, poteva contenere fino a 18.500 spettatori, e portava il nome di una leggenda del club (vi aveva militato dal 1950 al 1965) e del calcio austriaco, che, dopo aver chiuso la propria carriera da calciatore, ne aveva intrapreso una nuova da architetto ed aveva progettato proprio quello stadio, che gli venne intitolato alla sua morte, giunta nel 1980: il futuro nuovo impianto per ragioni di sponsorship prenderà, almeno fino al 2026, il nome della compagnia di assicurazioni Allianz (notare come anche lo stadio dello FK Austria Wien, storica rivale del Rapid, porti il nome di una compagnia di assicurazioni, la Generali), pertanto a Gerhard Hanappi verrà intitolata una piazza antistate il nuovo impianto.

Nel primo weekend di Ottobre il Rapid ha quindi invitato i propri sostenitori ad una sorta di “Demolition Party“, durante il quale i tifosi hanno potuto portarsi via alcuni pezzi del vecchio stadio di casa. Tuttavia l’iniziativa è stata più organizzata (e più commerciale) rispetto a quella del club di Stoccolma, in quanto i tifosi austriaci sono stati assistiti da alcuni operatori attrezzati, ed hanno dovuto pagare per ogni “souvenir” che hanno deciso di portare a casa propria. C’era un vero e proprio listino prezzi: 19.77 euro (lo stadio venne aperto nel 1977) per un seggiolino, 18.99 euro (la società venne fondata nel 1899) per un pezzo di rete e 5 euro per una zolla d’erba !

 

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Immagine: sportnet.at.

 

Tuttavia questi due eventi, avvenuti nell’ultimo mese e mezzo, hanno dei precedenti: senza scavare troppo in profondità ricordiamo, sempre a Stoccolma, che nel Novembre 2012, pochi gironi dopo aver ospitato il suo ultimo incontro (un match di Europa League fra AIK e Napoli terminato 1-2 per i Partenopei e deciso da un rigore di Edinson Cavani nei minuti di recupero), lo storico Råsunda Fotbollstadion, che aveva ospitato la Finale del Mondiale del 1958, vinta dal Brasile di Pelè proprio contro la Svezia, venne smantellato dai tifosi dell’AIK, che si sarebbe poi trasferito alla Friends Arena. Il club svedese pubblicò poi sulla propria pagina Facebook alcune foto inviategli dai propri sostenitori che mostravano come essi avessero “arredato” le proprie abitazioni con seggiolini, panche ed oggetti di ogni tipo provenienti dal glorioso impianto.

 

Un po’ meno “istituzionale” ed ancora meno autorizzata fu l’opera di demolizione prestata dagli ultras dello FC Utrecht, che, al termine del match contro il PSV del 21 Aprile del 1981, l’ultimo incontro casalingo stagionale, devastarono lo Stadion Galgenwaard, che stava per essere ricostruito.
Potete vedere alcune immagini di questo evento nel video sottostante, a partire dal minuto 04:30.

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Review: Coppa del Mondo FIFA 2014 – Fase di Qualificazione – Play-off – UEFA – Ritorno /preview-review/review-coppa-del-mondo-fifa-2014-fase-di-qualificazione-play-off-uefa-ritorno/ /preview-review/review-coppa-del-mondo-fifa-2014-fase-di-qualificazione-play-off-uefa-ritorno/#comments Thu, 27 Mar 2014 16:22:14 +0000 /?p=366 CROAZIA- ISLANDA 2-0 27′ Mandžukić , 47′ Srna Spettatori: 22.612 Andata: Islanda - Croazia 0-0 Squadra qualificata: Croazia. Nel calcio le favole spesso finiscono all’ultimo ostacolo, e l’Islanda non ha fatto eccezione. La Croazia si è portata avanti al 27′ con Mario...

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CROAZIA- ISLANDA 2-0
27′ Mandžukić , 47′ Srna
Spettatori: 22.612
Andata: Islanda - Croazia 0-0
Squadra qualificata: Croazia.

Nel calcio le favole spesso finiscono all’ultimo ostacolo, e l’Islanda non ha fatto eccezione. La Croazia si è portata avanti al 27′ con Mario Mandžukić, che poco dopo si è però fatto espellere; cioè avrebbe dovuto creare per gli Islandesi un’opportunità irripetibile, da cogliere al volo, per centrare la storica qualificazione, invece si sono dimostrati timidi ed impauriti, sovrastati da una Croazia più forte, nonostante l’uomo in meno, che sembrava anzi essere in superiorità numerica, tanto da raddoppiare con il “solito” tiro dalla distanza di capitan Darijo Srna al 47′, e non sono stati in grado di creare alcun grattacapo alla Nazionale balcanica.

 

ROMANIA - GRECIA 1-1
27′ Mitroglou – 55′ aut. Torosidis
Spettatori: 53.174
Andata: Grecia - Romania 1-0
Squadra qualificata: Grecia.

Match di ritorno senza troppe preoccupazioni per la Grecia, che ha praticamente posto fine alle speranze romene già al 23′, quando Kostantinos Mitroglou, ancora lui, ha segnato, sfruttando una pessima tattica del fuorigioco tentata dalla difesa della Nazionale di casa. Poi la Grecia ha tutto sommato controllato l’incontro, concedendo alla Romania il pareggio con una folle autorete del centrocampista della Roma Vasilis Torosidis.

 

FRANCIA - UCRAINA 3-0
22′ Sakho, 34′ Benzema, 72′ Sakho
Spettatori: 77.098
Andata: Ucraina – Francia 2-0
Squadra qualificata: Francia.

La Francia, come avevamo detto in un precedente post, aveva il potenziale per ribaltare il risultato, e lo ha fatto, anche grazie ad alcuni episodi fortunati. I Transalpini hanno dominato alquanto la prima frazione di gioco, segnando al 22′ con Mamadou Sakho, che ha sfruttato una corta respinta di un Andriy Pyatov non esente da colpe, e replicando poco dopo, ma il goal viene ingiustamente annullato. Il raddoppio arriva invece al 34′, con Karim Benzema, ma questa volta era da annullare per un fuorigioco nettissimo. All’inizio del Secondo Tempo, Evgen Kacheridi si è fatto espellere, spianando la strada della qualificazione alla Francia, concretizzatasi al 72′, quando, dopo una grande opportunità sprecata da Roman Zozulya per l’Ucraina, il difensore  Mamadou Sakhoha siglato la sua doppietta personale, diventando “l’eroe” della partita, come era stato Liliam Thuram nella semifinale contro la Croazia a Francia 1998 !

 

SVEZIA - PORTOGALLO 2-3
68′, 72′ Ibrahimović – 50′, 77′, 79′ Cristiano Ronaldo
Spettatori: 49.766
Andata: Portogallo - Svezia 1-0
Squadra qualificata: Portogallo.

Il titolo per questo match è presto fatto: Ibrahimović – Cristiano Ronaldo 2-3. Prima dell’incontro avevamo (Maxi Lozzo) detto che solitamente in Nazionale Ibra è più decisivo di CR7, dopo la partita abbiamo detto che il Portoghese ha dimostrato che ci sbagliavamo, ma che Ibrahimović avrebbe potuto ancora darci ragione nella gara di ritorno: ebbene Zlatan ha fatto il suo dovere, segnando una doppiettà, ma Cristiano ha fatto ancora meglio con una tripletta. La prima metà di gioco si è conclusa senza reti, ma il Secondo Tempo è stato uno dei migliori spot possibili per il calcio: Cristiano Ronaldo ha portato avanti il Portogallo al 50′, chiudendo virtualmente il discorso qualificazione, ma una doppietta di  Ibrahimović, di testa e su punizione, ha riaperto tutto. Le speranze scandinave sono durate solo cinque minuti, poiché Cristiano Ronaldo ha sfruttato al meglio due contropiedi, portando il Portogallo a disputare i mondiali nella sua ex colonia, e dimostrando probabilmente di meritare il Pallone d’Oro. Sarà una grandissima perdita per il calcio non poter vedere Zlatan Ibrahimović giocare nel Mondiale brasiliano.

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Review: Coppa del Mondo FIFA 2014 – Fase di Qualificazione – Play-off – UEFA – Andata /preview-review/review-coppa-mondo-fifa2014-play-offs-interconfederali-uefa-andata/ /preview-review/review-coppa-mondo-fifa2014-play-offs-interconfederali-uefa-andata/#comments Wed, 26 Mar 2014 02:07:02 +0000 /?p=292 ISLANDA – CROAZIA 0-0 Spettatori: 12.000 (esaurito) E’ un pareggio d’oro per l’Islanda, considerando che ha giocato in dieci per quasi tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione di Ólafur Ingi Skúlason (SV Zulte-Waregem),...

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ISLANDA – CROAZIA 0-0
Spettatori: 12.000 (esaurito)

E’ un pareggio d’oro per l’Islanda, considerando che ha giocato in dieci per quasi tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione di Ólafur Ingi Skúlason (SV Zulte-Waregem), e che, nonostante ciò, è riuscita a non concedere alcun goal. La partita è stata disputata in uno stadio tutto esaurito e molto rumoroso, circa un Islandese su 25 era allo stadio. Per il match di ritorno, forse la Croazia è ancora leggermente favorita, ma adesso l’Islanda potrà contare su due risultati su tre, dal momento che anche un pareggio con goal la qualificherebbe, potendo sfruttare a proprio vantaggio la regola del goal in trasferta, e sarà la Croazia a dover presumibilmente attaccare, lasciando ai nordici la possibilità di giocare in contropiede.

 

PORTOGALLO – SVEZIA 1-0
82’ Cristiano Ronaldo.
Spettatori: 64.000 (esaurito)

Preziosissima vittoria per il Portogallo, che nel finale, grazie ad un colpo di testa in tuffo del suo elemento più rappresentativo, che ha insaccato un cross dell’ex genoano Miguel Veloso, si è portato in vantaggio in vista del match di ritorno, oltretutto senza subire alcun goal; riuscire a segnare anche un solo goal in terra svedese significherebbe qualificazione quasi certa per i Portoghesi. In un precedente articolo abbiamo scritto (Maxi Lozzo) come di solito, in Nazionale, Zlatan Ibrahimović sia più decisivo di Cristiano Ronaldo: bene, siamo stati puntualmente smentiti, anche se Zlatan ha ancora a disposizione un match fra le mura amiche per provare che avevamo ragione.

 

UCRAINA – FRANCIA 2-0
61’ Zozulya, 83’ rig./p.k. Yarmolenko.
Spettatori: 67.732

Difficlmente l’Ucraina avrebbe potuto sperare in un risultato migliore da questa partita. Teoricamente la Francia ha le potenzialità per ribaltare questo risultato, ma l’Ucraina non è certo il più morbido degli avversari, e ,se dovesse riuscire a segnare un goal nella partita di ritorno, per la Francia sarebbe finita. Le espulsioni di Laurent Koscielny ed Oleksandr Kucher sono arrivate nei minuti di recupero, e fortunatamente non hanno influito sul risultato.

 

GRECIA – ROMANIA 3-1
14’ Mitroglou, 20’ Salpingidis, 67’ Mitroglou – 19’ Stancu.
Spettatori: 31.000.

E’ dura decidere se la notizia più grande sia che la Grecia abbia preso goal, o che la Grecia ne abbia segnati tre in una partita, in ogni caso gli Ellenici possono definirsi più che soddisfatti del risultato, che riflette abbastanza fedelmente il valore delle due squadre. Nella partita di ritorno, salvo importanti elementi distorsivi per l’equilibrio del match, leggi precoci espulsioni, rigori elargiti in quantità etc., Georgios Karagounis e compagni non dovrebbero aver problemi, data anche la loro grande abilità nel chiudere gli spazi, a difendere il vantaggio costruito nella gara di andata contro una squadra sicuramente non sopra al loro livello, che mantiene qualche flebile speranza di qualificazione grazie al goal segnato in trasferta. Succede quasi tutto nei primi 20 minuti, Kostantinos Mitroglou porta avanti la Grecia al 14’, Bogdan Stancu pareggia di testa al 19’, ma un minuto dopo Dimitrios Salpingidis riporta in vantaggio i bianco-blu, che nel secondo tempo mettono in cassaforte il risultato grazie alla seconda rete di Kostantinos Mitroglou, che si conferma nel suo periodo di grazia e si avvia a diventare attaccante di livello assoluto.

 

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Preview: Coppa del Mondo FIFA 2014 – Fase di Qualificazione – Play-off – UEFA /preview-review/preview-coppa-del-mondo-fifa-2014-fase-di-qualificazione-play-off-uefa/ /preview-review/preview-coppa-del-mondo-fifa-2014-fase-di-qualificazione-play-off-uefa/#comments Tue, 25 Mar 2014 01:34:47 +0000 /?p=246 PORTOGALLO – SVEZIA La brutta notizia è che un campione assoluto fra Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimović non giocherà in Brasile, e sarà una grossa perdita per la competizione. La Svezia ha sempre avuto...

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PORTOGALLO – SVEZIA
La brutta notizia è che un campione assoluto fra Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimović non giocherà in Brasile, e sarà una grossa perdita per la competizione. La Svezia ha sempre avuto una squadra molto solida, mentre il Portogallo ha sempre avuto maggior classe, e solitamente dovrebbe essere leggermente favorito, ma questo Portogallo, pur essendo sempre un’ottima squadra, non sembra convincere del tutto, ed inoltre, quando le due stelle giocano per la Nazionale, Zlatan sembra essere più decisivo di Cristiano, pertanto l’incontro si prospetta molto aperto.

PORTOGALLO
Ha in squadra quello che probabilmente è il migliore, o uno dei migliori, calciatori al mondo. E’ una Nazionale molto tecnica, ma durante le Qualificazioni al Mondiale ha mostrato che le manca qualcosa per essere al livello delle migliori al mondo, e l’essere giunta seconda nel proprio Girone alle spalle della Russia non può essere considerata una sorpresa.

Punti di forza
Cristiano Ronaldo (Real Madrid). Un ottimo possesso palla, alcuni centrocampisti sono molto forti: Nani (Manchester United), João Moutinho (AS Monaco), Miguel Veloso (Dynamo Kiev) e Raul Meireles (Fenerbahce), mentre la difesa è abbastanza solida con Pepe (Real Madrid), Fábio Coentrão (Real Madrid), Bruno Alves (Fenerbahce) e Ricardo Costa (Valencia CF).

Punti deboli
Spesso difetta di concretezza. Inoltre manca un portiere affidabile, e, come al solito, una prima punta di altissimo livello, Hélder Postiga (Valencia CF) e Hugo Almedia (Besiktas JK) sono buoni giocatori, ma i centrocampisti, i trequartisti e gli esterni sono di ben altro livello.

SVEZIA
Una squadra molto solida ed eqilibrata, che però non dovrà dipendere da un unico giocatore.

Punti di forza
Zlatan Ibrahimović. Può vincere le partite da solo. Non c’è un grande punto debole nella squadra. Kim Källström (Spartak Moscow), Rasmus Elm (CSKA Moscow) e l’esperto Anders Svensson (37, IF Elfsborg) sono eccellenti registi.

Punti deboli
Zlatan Ibrahimović
. Non aiuta granchè la squadra, ed i compagni spesso devono correre come se giocassero in 10. Tuttavia i benefici derivanti dalla presenza di Zlatan superano i contro. Forse la difesa può essere un po’ lenta.

Pronostico: Portogallo 45% – Svezia 55%.

ISLANDA – CROAZIA
La Croazia ovviamente é favorita, ma una sorpresa dell’Islanda non sarebbe poi così grossa. Saranno incontri abbastanza combattuti.

ISLANDA
E’ una squadra molto interessante, è vero che si é qualificata per questa fase dopo essere arrivata seconda in un Gruppo non troppo impegnativo, ma questa squadra non deve assolutamente venire sottovalutata, perché oltretutto ci sono diversi calciatori che stanno facendo molto bene in campionati di alto livello. E’ difficile da credere come un Paese con poco più di 300.000 abitanti possa aver formato così tanti buoni giocatori, e ciò non è solo un fatto recente, l’Islanda avrebbe potuto ottenere risultati migliori anche in passato.

Punti di forza
L’attacco: ci sono diversi giovani attaccanti che stanno monopolizzando la classifica marcatori in Olanda: Johann Berg Gudmundsson (AZ), Kolbeinn Sigthórsson (AJAX) e, soprattutto, Alfred Finnbogason (Heerenveen), mentre l’esperto Eidur Gudjohnsen (Club Brugge), probabilmente il miglior calciatore islandese della prima decade del nuovo millennio, può ancora dare una mano partendo dalla panchina. Gylfi Sigurdsson (titolare nel Tottenham Hotspur) e la fantasia di Emil Hallfredsson (Hellas Verona) non possono venir dimenticate.

Punti deboli
La difesa probabilmente non è forte come l’attacco ed il centrocampo. Inoltre gli Islandesi potrebbero non essere abituati a giocare per una tale obiettivo, ed alcuni giocatori potrebbero accusare un po’ di timore reverenziale.

CROAZIA
C’é parecchio talento in ogni area del campo, e dovrebbe essere la squadra favorita. Comunque, durante il Girone di Qualificazione, hanno iniziato molto bene, ma poi sono crollati nelle ultime partite, mostrando un trend negativo preoccupante, che ha portato alle dimissioni del CT Igor Štimac, il cui posto è stato preso da Niko Kovač.

Punti di forza
Il centrocampo è il reparto più talentuoso, con Mateo Kovačić (FC Inter), Ivan Rakitić (FC Sevilla) e, soprattutto, Luka Modrić (Real Madrid), e può fornire diversi palloni invitanti per un grande attaccante come Mario Mandžukić.

Punti deboli
L’andamento negativo evidenziatosi negli ultimi incontri. L’effetto di un cambio di CT a ridosso di due incontri così importanti, è tutto da verificare.

Pronostico:   Islanda 30% – Croazia 70%

UCRAINA – FRANCIA
Un altro spareggio molto equilibrato. L’Ucraina forse è più organizzata, mentre la France ha più talento.

UCRAINA
Si sono qualificati per il Play-off, e quasi direttamente per il Brasile, costituendo una minaccia per l’Inghilterra fino all’ultima giornata, senza aver destato troppo clamore. Hanno subito solamente 4 goal in 10 partite, segnandone 28.

Punti di forza
Evgen Konoplyanka
(FC Dnipro) é probabilmente il miglior giocatore della squadra, ed uno dei migliori in Europa. Ha classe, fantasia, e tecnica da vendere, e sa anche segnare, mentre il capitano Anatoliy Tymoshchuk (Zenit St. Petersburg) è ancora un regista di qualità, ma sta diventanto vecchio. E’ tempo di esplodere per Andriy Yarmolenko (Dynamo Kiev), ora é un buon giocatore, ma può diventare grande. Il resto della squadra è solido e ben organizzato.

Punti deboli
Il nuovo Andriy Shevchenko deve ancora essere trovato. Il Campionato ucraino é pieno di attaccanti stranieri, e quelli ucraini hanno ancora molto da dimostrare a livello internazionale. Le attuali opzioni migliori sono Marko Devic (Metalist Kharkhiv, nato in Serbia) ed Evgen Seleznev (FC Dnipro). I portieri non sembrano troppo affidabili.

FRANCIA
Nel Girone di Qualificazione hanno mostrato di non essere troppo inferiori alla Spagna.

Punti di forza
Ci sono giocatori di diversi gruppi etnici, il che dà alla Francia la possibilità di scegliere la sua squadra fra giocatori con parecchie caratteristiche diverse, pertanto un mix vincente può e deve essere trovato. Patrice Evra (Manchester United), Franck Ribéry (FC Bayern Munchen) e Karim Benzema sono forse i top player in un gruppo comunque molto forte. Paul Pogba (Juventus) e Raphaël Varane (Real Madrid) sono già più che promesse.

Punti deboli
E’ difficile trovare punti deboli in questa squadra, forse tatticamente potrebbe essere migliore.

Pronostico: Ucraina 45% – Francia 55%

GRECIA – ROMANIA
La peggiore, o la seconda peggior squadra testa di serie, contro la peggiore, o la seconda peggior squadra non testa di serie, dovrebbe risultare in un incontro molto equilibrato, ma comunque la Grecia é probabilmente la favorita a causa della sua forte difesa e perché la Romania ha raggiunto i Play-off anche grazie al fatto che sia la Turchia che l’Ungheria hanno buttato via alcuni punti durante il loro cammino.

GRECIA
Hanno effetuato un ottimo Girone di Qualificazione, e non sono già in Brasile solo perché la Bosnia aveva una miglior differenza reti. La Grecia non ha grandi stelle a disposizione, ma è una squadra molto difficile da affrontare, é estremamente organizzata, e difficilmente subisce goal (solo 4 in 10 match). L’eredità di Otto Rehhagel si fa ancora molto sentire.

Punti di forza
Una difesa di ferro. Una grande organizzazione tattica e solidità. Sokratis Papastathopoulos (Borussia Dortmund), Vasilis Torosidis (AS Roma), Kyriakos Papadopoulos (FC Schalke 04, ma sta recuperando da un grave infortunio), Panagiotis Kone (Bologna FC), Georgios Samaras (Celtic FC) e Kostantinos Mitroglou (Olympiakos Piraeus) sono elementi chiave, mentre la tecnica di Georgios Karagounis (36, Fulham FC) può ancora essere utile.

Punti deboli
Una difesa così solida ha un prezzo da pagare, infatti le opportunità di segnare non sono cos’ frequenti (solo 12 goal in 10 match nel Gruppo di Qualificazione) e devono venire sfruttate, pertanto servono attaccanti prolifici e non sembrano essercene troppi in squadra: Georgios Samaras lavora molto per i compagni, ma non è un gran realizzatore, quindi le speranze dei Greci sono rivolte su Konstantinos Mitroglou, che sta avendo una grande Stagione con l’Olympiakos Piraeus (finora 13 goal in 9 match nel Campionato greco), e dovrà esplodere anche in Nazionale.

ROMANIA
Un’altra squadra abbastanza solida senza grandi stelle, nel Gruppo di Qualificazione ha sconfitto Ungheria e Turchia nella battaglia per il secondo posto dietro all’Olanda.

Punti di forza
Stefan Radu (SS Lazio) e Vlad Chiriches (Tottenham Hotspur) sono difensori affidabili, mentre l’ala Alexandru Maxim (VfB Stuttgart) può diventare la stella della squadra. Ciprian Marica (Getafe CF) nella Nazionale ha una discreta media realizzativa.

Punti deboli
Adrian Mutu (AC Ajaccio), il giocatore romeno con maggior classe, è nella fase discendente della sua carriera e non viene sempre convocato. Manca un cannoniere di livello internazionale.

Pronostico: Grecia 65% – Romania 35%.

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