Preview: Coppa del Mondo Femminile 2015 – Finale
STATI UNITI D’AMERICA
Probabilmente è la Nazionale storicamente più forte del calcio femminile, avendo vinto tutto già da diversi anni: 2 Coppe del Mondo, 4 Olimpiadi e 7 CONCACAF Championship/Gold Cup, oltre al fatto che può contare su uno dei Campionati più forti al Mondo, se non il più forte, insieme a quello tedesco e svedese.
In porta c’è l’elemento più noto della squadra, Hope Solo (Seattle Reign), famosa per la sua bravura ma anche, e soprattutto, per la sua bellezza, che le ha permesso di apparire in diversi servizi fotografici, ma che le ha anche creato qualche problema; in questo Mondiale ha concesso una sola rete.
La difesa è collaudatissima, dal momento che non è mai stata cambiata neanche per un minuto: i centrali sono la 23enne Julie Johnston (Chicago Red Stars), una delle rivelazioni di questa Competizione, nonostante un errore, “perdonatole” dall’arbitro, che sarebbe potuto costare carissimo in Semifinale, e Becky Sauerbrunn (FC Kansas City), mentre sulle corsie laterali agiscono Meghan Klingenberg (Houston Dash) ed Ali Krieger (Washington Spirit). Per rispetto citiamo anche la 40enne Christie Rampone (Sky Blue), 307 presenze e 4 reti in Nazionale, e due figlie, che però in Canada ha giocato pochi minuti.
A centrocampo troviamo Lauren Holiday (FC Kansas City), le esperte Heather O’Reilly (FC Kansas City), un’ala con più di 220 presenze in Nazionale, e la 38enne Shannon Boxx (Chicago Red Star), ma gli elementi che dovrebbero fare maggiormente la differenza sono l’ala veloce Megan Rapinoe (Seattle Reign FC) ed il trequartista, nonché Capitano in assenza della Rampone o della Wambach, Carly Lloyd, uno degli elementi di maggior classe della squadra, che spesso agisce alle spalle o in supporto dell’attaccante.
In attacco il ruolo di centravanti titolare dovrebbe essere di Ashley Morgan (Portland Thorns), dotata di buona classe e velocità, cui dovrebbero fare da alternativa, o, talvolta da spalla, Christen Press (Chicago Red Stars) e l’esperta Abby Wambach (senza squadra), che nel 2012 è stata eletta calciatrice dell’anno, e con 183 goal in 247 partite in Nazionale non crediamo siano un caso, anche se pare sulla via del tramonto.
In panchina dal 2014 siede Jill Ellis, nata in Inghilterra ma naturalizzata americana, che ha alle spalle principalmente esperienze in campo universitario o nella Nazionali giovanili della Federazione statunitense.
Va detto che, giocando praticamente al confine, gli Stati Uniti avranno la stragrande maggioranza del pubblico dalla propria parte.

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